L'OPINIONE DEL TERRITORIO

Un’estate di guerre Le prime pagine dei giornali diocesani

I settimanali cattolici, in uscita in questi giorni, raccontando i tanti conflitti attualmente in corso nel mondo, sottolineano l’orrore della guerra. “L’odio – concordano le testate Fisc – è più forte di ogni ragionamento. Così, i morti si moltiplicano giorno per giorno, aggiungendosi alle molte vittime di coloro che fuggono disperati dai Paesi della guerra, della miseria e della fame”

“C’è tanto bisogno di pace”. I giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), in uscita in questi giorni, raccontando i tanti conflitti attualmente in corso nel mondo, pongono l’accento sull’orrore della guerra. “L’odio è più forte di ogni ragionamento. Così – concordano le testate Fisc -, i morti si moltiplicano giorno per giorno, aggiungendosi alle molte vittime di coloro che fuggono disperati dai Paesi della guerra, della miseria e della fame”. Tra gli altri argomenti affrontati dai settimanali: la crisi, la cronaca e la vita delle diocesi. Proponiamo una rassegna degli editoriali giunti ad oggi in redazione.

Scenari di guerra. “Conflitti, persecuzioni, morti sono una ferita dolorosa dei nostri giorni”: è il filo che unisce molti editoriali. “Sono davvero in tanti a soffrire, per i tanti conflitti in corso, per le drammatiche vicende di guerra o per l’incombere di stragi che minacciano la vita quotidiana – il pensiero non può qui non andare anche ai milioni di cristiani che soffrono persecuzione nel mondo -, ma anche per infiniti altri motivi che angustiano la vita di numerose persone, con cui veniamo a contatto, per le quali a volte pare che la sorte riservi solo dolore”, afferma Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia). “Oggi stiamo attraversando, non bisogna negarlo o dimenticarlo, un tempo di tensioni e conflitti, pericolosi e viscidi, dagli esiti potenzialmente tragici non solo per chi oggi subisce il dolore e ne perisce, ma per l’intera umanità. La realtà è questa, siamo in tempi di guerra”, avverte Luca Rolandi, direttore della Voce del Popolo (Torino). “In questo anno centenario dell’inizio della prima guerra europea e mondiale – rileva la Guida (Cuneo) -, forti sono le tensioni e gli inquietanti tuoni di guerra che si sentono ai confini di questa nostra fragile Unione europea, sia ad Est sia a Sud del Mediterraneo”. Commentando quanto sta avvenendo in Iraq, Vincenzo Rini, direttore della Vita Cattolica (Cremona), osserva: “Il cristianesimo è oggi la religione più perseguitata al mondo, ma né i Paesi civili e democratici, né le Nazioni Unite sembrano interessarsene. Resta il Papa, solo, a chiedere libertà, rispetto, pace”. “Siamo alle guerre di religione?”, si chiede Vittorio Croce, direttore della Gazzetta d’Asti (Asti), in riferimento a quanto sta avvenendo con Al Qaeda in Iraq e in Siria a danno dei cristiani. “Le cronache raccontano e mostrano con ogni mezzo la morte delle persone e la distruzione delle loro cose, a partire dalle case. In Israele, zona Striscia di Gaza, dalla scorsa settimana è iniziato un intervento di terra dell’esercito israeliano”, ricorda Giulio Donati, direttore di RisVeglio Duemila (Ravenna-Cervia), che aggiunge con rammarico: “E per ora non c’è idea di far pace”. In questa guerra, loro malgrado, si trovano anche i cristiani. Vincenzo Finocchio, direttore dell’Appennino Camerte (Camerino-San Severino Marche), ricorda che “a Gaza il cristianesimo ha messo piede probabilmente fin dai primi tempi perché, dice padre Jorge Hernandez, ‘la tradizione cristiana a Gaza è ricca e antica. Maria, Giuseppe e Gesù bambino probabilmente passarono di qui durante la fuga in Egitto. Proprio per questo Gaza è a pieno titolo Terra Santa’”.
Tra i drammi internazionali, anche l’abbattimento dell’aereo in Ucraina. A questo proposito il Popolo (Tortona) rilancia una nota del Sir a firma di Stefano Costalli: “La tragedia che si è verificata nei cieli ucraini è il tipico esempio di ciò che può succedere quando si gioca troppo con il fuoco del nazionalismo, dell’intransigenza e, in definitiva, della guerra. La crisi ucraina era già apertamente internazionalizzata, coinvolgendo direttamente una grande potenza come la Russia, ma adesso ha finalmente richiamato l’attenzione di molti Paesi europei, che cinicamente e ipocritamente facevano finta di non vedere, intenti a occuparsi delle proprie economie interne più o meno stagnanti, mentre alle porte dell’Europa migliaia di innocenti muoiono a causa di conflitti sanguinosi o tentando di fuggire da essi”. Oggi il nostro mondo, ricorda Giordano Frosini, direttore della Vita (Pistoia), “è ripiombato in un clima di guerra che sta insanguinando il Medio Oriente, la terra di Gesù, e l’Ucraina, dove si è addirittura verificato un atrocissimo e tragico episodio, l’abbattimento di un aereo di linea, con centinaia di vittime, ancora in attesa di riconoscimento e di sepoltura. Invano da ogni parte si ripetono i richiami alla ragione e al dialogo”. Pietro Pompei, direttore dell’Ancora (San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto), osserva: “La terra da cui ci è venuto il messaggio di amore e di pace è dilaniata, in Ucraina il numero dei morti è stato incrementato dall’esplosione di un aereo con 298 civili, in Siria si è perso il conto che prosegue a migliaia, in Iraq riappare il tristissimo metodo del marchio alle porte che toglie ogni diritto e quindi sicurezza; dovunque nel mondo si parla di morte violenta. Uccidere sembra sia diventato un vezzo, tutto a vantaggio di una scenografia a più puntate”. Di fronte alla tragedia della guerra che semina morte in più parti del mondo, l’invito di Edoardo Tincani, direttore della Libertà (Reggio Emilia-Guastalla): “Conserviamo nitida l’immagine dell’ulivo piantato nel Giardino della Pace in Vaticano, nemmeno due mesi fa. Non facciamoci prendere dal contagio della partigianeria, caso mai da quello della compartecipazione: più che tenere la cinica contabilità dei morti, la politica internazionale torni a occuparsi di pace e di mediazioni in modo stabile”.

Crisi. La crisi in Italia continua a pesare molto, come evidenziano diversi editoriali. “Per le necessità dell’Italia di oggi forse Renzi non corre abbastanza. Il Paese chiede risposte immediate e non solo a lui. Matteo lo sa e per questo se non riuscirà a giocare fino in fondo la partita con il Parlamento metterà presto sul piatto ‘l’asso di spade’ e noi saremo, a breve, a elezioni anticipate”, osserva Adriano Bianchi, direttore della Voce del Popolo (Brescia). “Nei giorni scorsi l’Istat ha reso noti i dati sulle condizioni economiche degli italiani nel 2013 e hanno fatto molta impressione quelli relativi alla popolazione che vive nella fascia considerata di povertà. Fascia che si sta allargando, al ritmo impressionante di 100.000 persone al mese. Il problema è più acuto al Sud ma ormai è esteso a macchia d’olio in tutto il Paese, anche nelle zone come la nostra che sembravano sino a pochi anni fa solidamente fondate sulla piena occupazione”, evidenzia Paolo Lomellini, editorialista della Cittadella (Mantova). A giudizio di Bruno Cescon, direttore del Popolo (Concordia-Pordenone), “senza investimenti lo stesso lavoro non è un’assicurazione certa, come un tempo, contro la vulnerabilità economica. Così la povertà cresce. Come cresceranno le grandi concentrazioni di patrimoni. Non è vero quindi che i ricchi tireranno fuori dalla povertà i poveri. È vero esattamente il contrario”. Pierluigi Sini, direttore della Voce del Logudoro (Ozieri), mette in luce come la crisi abbia un riflesso anche sulle vacanze: “Oggi la vacanza è breve e low cost. La situazione economica non gode di buona salute e le famiglie cercano di far quadrare i conti con le molteplici tasse che non cessano a diminuire”. Anche la Fedeltà (Fossano) si occupa della crisi, a livello locale però: è “una bella botta passare dallo slogan ‘Cuneo isola felice’ a quello di ‘Cuneo provincia tra le più colpite dalla crisi’ (indagine del Sole 24 Ore)”. La verità è che “la crisi ‘morde’ da noi come altrove: dobbiamo darci da fare, questo sì, come tutto il resto del Paese”. Secondo Marino Cesaroni, direttore di Presenza (Ancona-Osimo), “i numeri che, in relazione alla disoccupazione e alla crisi, ogni giorno ci vengono propinati sono giunti a livelli preoccupanti”. Le difficoltà non mancano neppure in Abruzzo, come sottolinea Bonifacio Mariani, direttore del Nuovo Amico del Popolo (Chieti-Vasto): “È necessario che in Abruzzo sorgano persone capaci di iniziativa, e che sia aiutato chiunque voglia assumersi delle responsabilità, e che si superi quella atavica mentalità di chi si aspetta tutto dall’alto, o speri nel classico ‘posto fisso’ statale o comunque pubblico”. La Vita Casalese (Casale Monferrato) ricorda, invece, che è stato “siglato un accordo tra Provincia di Alessandria e Intesa Sanpaolo che riguarda l’anticipo della Cigs-Cassa integrazione guadagni straordinaria”. In tempo di crisi può essere utile anche decurtare pensioni troppo elevate. Per Roberto Pensa, direttore della Vita Cattolica (Udine), “il tentativo del capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Cristiano Shaurli, merita tutto l’appoggio da parte della società civile: ‘convincere’ gli ex consiglieri regionali, che godono di lauti vitalizi (pensioni) a decurtarseli in parte come segno di condivisione rispetto alle tante difficoltà presenti nel mondo del lavoro e nelle famiglie”.

Cronaca. Diversi gli spunti dalla cronaca. Dopo l’arresto di Giancarlo Galan, osserva Guglielmo Frezza, direttore della Difesa del Popolo (Padova), “il Veneto di domani ha bisogno per prima cosa di un pensiero nuovo, di nuovi criteri con cui guardarsi e con cui guardare il panorama che ci circonda. Il mondo cattolico, le nostre parrocchie in particolare, credo abbiano oggi una responsabilità doppia perché rappresentano uno dei pochi luoghi in cui le persone ancora si aggregano, pensano, costruiscono comunità e, per questa via, contribuiscono a riempire di senso quell’espressione – il ‘bene comune’ – di cui troppi abusano a sproposito”. Da Luigi Losa, direttore del Cittadino (Monza e Brianza) un appello: “Salvate il Gran Premio. Senza quello l’autodromo non ha futuro”. Per Losa, “il tempo delle parole al vento e delle polemiche sterili è finito. Ora sotto a lavorare, alla svelta, perché Monza è pur sempre il posto dove si corre più veloci al mondo”. La Settimana (Adria-Rovigo) ricordando che “due biologhe della Usl 18, il 1° aprile scorso, ancora prima, quindi, del via libera alla Fecondazione eterologa, dato dalla Consulta il 9 aprile, hanno presentato obiezione di coscienza. Esse svolgevano parte del loro servizio preso il Centro di procreazione medicalmente assistita (Pma) della stessa Usl 18”, sottolinea che “la loro scelta debba essere accettata integralmente, rispettata e tutelata senza se e senza ma, come ogni diritto fondamentale”. Una riflessione sui nuovi strumenti di comunicazione viene offerta da Corrado Avagnina, direttore dell’Unione Monregalese (Mondovì): “Il problema di oggi – ma qualcuno magari dirà che problema non è – appare soprattutto quello di vedere il tablet, lo smartphone, l’ipad… prendere il sopravvento, senza limitarli al ruolo (utile) di strumenti e basta. Sono parte di sé, sono modi di essere, sono propaggini dell’esistenza, sono ormai quasi umanizzati (o, meglio, hanno assunto tratti “umani” che forse non competono…). Il nodo sta proprio lì: saperli governare e non esserne governati”. L’Eco del Chisone (Pinerolo) annuncia la prossima mostra della Fondazione Cosso dedicata a san Sebastiano, che si terrà in autunno. Giuseppe Lombardo, direttore di Cammino (Siracusa), fa un affresco di Siracusa con le sue bellezze, senza nascondere le difficoltà.

Attualità ecclesiale. Non manca l’attualità ecclesiale. Voce della Vallesina (Jesi) pubblica il messaggio dei vescovi delle Marche ai turisti: “Qui troverete ciò che può appagare lo spirito e ritemprarvi dalle fatiche del vivere quotidiano. Le nostre Marche – sottolineano i vescovi – hanno un proprio biglietto da visita: hanno un paesaggio stupendo che dagli Appennini scende dolcemente verso il mare Adriatico; custodiscono un patrimonio culturale e religioso di rara bellezza che si può ammirare in ogni città e borgo; offrono spazi culturali e ricche tradizioni che possono rispondere ai desideri più autentici e profondi di tutti voi. Il paesaggio, quasi un disegno del Creatore, dà la possibilità di immergersi dentro una contemplazione che invita al riposo dell’anima e che suscita desideri di preghiera e di gratitudine”. Sulle pagine del Biellese (Biella), il vescovo Gabriele Mana ricorda il prossimo “pellegrinaggio diocesano a Lourdes, organizzato dall’Oftal”. Francesca Cipolloni, direttore di Emmaus (Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia), ricorda che il giornale esce in edizione speciale per l’ingresso del nuovo vescovo, monsignor Nazzareno Marconi: “Sfogliando il giornale, conoscerete chi è ‘don Nazzareno’, scoprirete la sua attenzione verso i più bisognosi e la cura per lo studio e la formazione sacerdotale”. Silvio Grilli, direttore del Cittadino (Genova), ricorda la lettera ai vicari foranei di monsignor Marco Doldi, vicario generale e presidente della Commissione diocesana per il decennio educativo, nella quale “ha illustrato le linee di massima del programma pastorale dell’arcidiocesi per l’anno pastorale 2014-2015”: “Al centro dell’impegno diocesano vi sarà ancora la famiglia”. La Vita Picena (Ascoli Piceno) dedica la sua riflessione alla festa del patrono, sant’Emidio: “La festività del patrono è un evento determinante per accogliere l’invito di Papa Francesco ‘a rinnovare oggi stesso l’incontro personale con Gesù Cristo o, almeno, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta’”. Anche Montefeltro (San Marino-Montefeltro) dedica l’articolo al patrono, san Leone. Enzo Gabrieli, direttore di Parola di Vita (Cosenza-Bisignano), ricorda che l’arcivescovo Nunnari “ha pensato bene di proporre come ‘sito’ per la Gmg diocesana” il Comune di Longobardi, in una terra dove “tre belle figure di santità stanno emergendo in questi giorni”, il beato Nicola Saggio, tra poco santo, Elisa Miceli e Arcangela Filippelli. Una riflessione da Luciano Sedioli, direttore del Momento (Forlì-Bertinoro): “Nel mondo della globalizzazione, si continua a ragionare con categorie oppositive: noi e loro, credenti e non credenti, abili e disabili… Ma questo modo di ragionare e di agire ci porta a tacere su quanto è fondante: la dignità della persona”. Il Ticino (Pavia) scrive dell'”amicizia” tra il Papa ed Eugenio Scalfari: “L”amicizia’, così semplicemente e intensamente umana di Papa Francesco con Eugenio Scalfari, è la testimonianza più vera dell’apostolo che annuncia Gesù Cristo al mondo: nella relazione realizzata tra due persone umane accade l’evento che trasforma il mondo. Certo, i problemi sono immensi, complessi, terribilmente drammatici: ma tutto è in realtà conseguenza di ciò che nel cuore dell’uomo sta al centro, l’egoismo, la paura, il potere, il possesso o l’amore, la libertà, la fiducia. Chi ha un cuore libero per amare e mette una mente al cuore riesce a risolvere anche i problemi più complessi!”. La Voce Alessandrina (Alessandria) si occupa dei nuovi orientamenti della catechesi della Cei. Annunciando lo stop delle pubblicazioni ad agosto, Salvatore Coccia, direttore dell’Araldo Abruzzese (Teramo-Atri), chiarisce: “L’Araldo vuole continuare ad essere la voce di una comunità che intende camminare insieme nella strada dell’accoglienza e della condivisione”.