CHIESE IN BREVE
Portogallo: le Giornate missionarie sulla famiglia
Il 21 e 22 settembre prossimi, presso il Centro Paolo VI di Fatima, si svolgeranno le Giornate missionarie 2014 e le terze Giornate nazionali della Pastorale giovanile, incentrate sul tema: “Famiglia, un progetto…”. “I dibattiti previsti affronteranno la famiglia nei suoi più diversi aspetti, per ribadire il nostro dovere di stare vicini ai nuclei familiari con benevolenza, cercando di sostenerli nel loro desiderio di vivere meglio, di essere comunità di fede, di condivisione, di rispetto, di attenzione, di crescita e di solidarietà”, ha spiegato nella nota di presentazione dell’iniziativa il direttore nazionale delle Opere missionarie pontificie, padre António Lopes. A parere del sacerdote, infatti, “è necessario mettere in guardia su tutto ciò che può danneggiare questa istituzione dall’interno e dall’esterno, come la violenza, la gelosia, l’invidia, la menzogna, tutelando la comunione dei suoi membri in quanto patrimonio di valori, contro una cultura contemporanea che esalta l’individuo e lo spinge piuttosto all’individualismo”. Nella nota si legge che la scelta tematica delle Giornate intende “contribuire alla riflessione e all’azione sollecitate da Papa Francesco, che ha voluto porre la famiglia al centro delle sue preoccupazioni”, convocando un Sinodo straordinario nel 2014, e uno ordinario nel 2015, sulle sfide pastorali che la riguardano nel contesto dell’evangelizzazione. “Una famiglia è un luogo di dialogo. Grazie alla parola i bambini apprendono a dare nomi al mondo che li circonda, a esprimere i loro sentimenti, l’amore, la paura, la fiducia, i loro desideri, e a formulare innumerevoli domande. È in questo luogo che essi imparano la relazione tra l’amore e la verità, il perdono, la solidarietà, l’io, il noi, la nozione di altro da sé”, afferma padre Lopes nelle conclusioni del documento pastorale. Maggiori particolari sugli interventi programmati nelle due giornate: http://portal.ecclesia.pt/pjuvenil/site/.
Turchia: lettera al Papa per i rifugiati siriani e iracheni
Una lettera a Papa Francesco per chiedere un sostegno necessario a trovare una soluzione “realistica e durevole” in merito alla questione dei rifugiati. A inviarla è la Caritas Turchia da tempo impegnata a portare aiuti ai rifugiati siriani e iracheni, senza fare distinzioni di religione o etnia. “I rifugiati – scrive Caritas Turchia – chiedono aiuti duraturi come il permesso di lavoro o di stabilirsi in Turchia. Dovremmo aiutare i rifugiati in modo che possano continuare a vivere il loro esilio in condizioni umane e decenti. Davanti a tanta miseria siamo impotenti finanziariamente. Vi preghiamo, Santità – si legge nella lettera -, di rilanciare il nostro grido d’allarme così da trovare una soluzione”. Con la lettera, la Caritas ha diffuso anche alcune testimonianze di famiglie sfollate dall’Iraq, costrette dalle milizie del Califfato islamico (Is) nella fuga a lasciare ogni cosa, documenti, risparmi, oggetti. Le famiglie chiedono alla comunità internazionale di assisterle nel trasferimento verso altri Paesi più sicuri dove poter continuare a vivere.
Spagna: Figlie della Carità e Comune aiutano i poveri
Il Comune di Siviglia, in Spagna, ha rinnovato l’accordo con la Congregazione delle Figlie della Carità per la realizzazione del progetto della mensa sociale “Cucina economica Nostra Signora del Rosario”, per la quale è stato concesso un finanziamento di 100mila euro dal bilancio comunale. Questa mensa si rivolge soprattutto alle persone e alle famiglie con gravi problemi economici o in situazione di esclusione sociale e a coloro che hanno problemi fisici o si trovano in situazioni personali e familiari che richiedono attenzione. La mensa, che si trova in via Pagés del Corro, nel quartiere di Triana, cerca di rispondere a varie esigenze: fornire cibo tutti i giorni dell’anno e consegna di una borsa con la cena; distribuzione di prodotti per l’igiene personale e biancheria intima; consegna di vestiti di ogni tipo. Inoltre: lavoro sociale, mediante interviste di accoglienza e di valutazione, servizio di informazione e consulenza sulle risorse esistenti pubbliche e private, gestione della documentazione, coordinamento con altre istituzioni, itinerari personalizzati di inserimento e programma di formazione al volontariato organizzato una volta al mese. La mensa funziona 365 giorni l’anno e si prende cura di una media di 250 utenti al giorno. Si avvale di numerosi volontari.