IL CASO DI AGRIGENTO " "
Con l’installazione “Walk! In progress – ci metto la scarpa”, due giovani agrigentini vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica e incalzare le istituzioni. Oggi sulla scalinata di accesso prime 100 scarpe “adottate”, fra le quali anche quella dell’arcivescovo Montenegro. Si tratta di pezzi unici in gesso realizzati a mano, per i quali si versa anche un contributo per la messa in sicurezza
L’arte al servizio dell’arte: sarà possibile per la cattedrale di Agrigento? Questa è la domanda alla quale, nel giorno della dedicazione della cattedrale, viene data una prima risposta attraverso il progetto "Walk! In progress – ci metto la scarpa", che due giovani agrigentini stanno realizzando, per non far cadere il silenzio sulla secolare cattedrale che rischia di crollare a causa del cedimento del costone su cui essa poggia.
La storia. Sono trascorsi "solo" 1290 giorni dalla chiusura della chiesa madre dell’arcidiocesi di Agrigento e il governo regionale, al quale spetta di prendere le decisioni riguardo alla messa in sicurezza del costone, continua a non affidare il progetto esecutivo che porterebbe alla soluzione del problema. E pensare che, poco meno di un anno fa, il governatore della regione Sicilia, Rosario Crocetta, in una conferenza stampa tenuta per spiegare l’esito degli esami geomorfologici del colle san Gerlando, aveva assunto dinanzi all’arcivescovo della diocesi, monsignor Francesco Montenegro, l’impegno a trovare le somme necessarie affinché il duomo ritornasse fruibile. Ma da quel novembre 2013 vi è una sola certezza: la cattedrale di Agrigento è chiusa.
L’impegno del parroco. In questa situazione d’immobilismo, non si è mai scoraggiato il parroco della cattedrale, don Giuseppe Pontillo, che è anche il direttore dell’Ufficio beni culturali della Curia agrigentina. Con l’aiuto dei ragazzi dell’associazione "Ecclesia viva", è riuscito, in poco tempo, a riaprire il Museo diocesano, a creare un percorso di "Arte e fede" che si snoda per il centro storico della città e che permette al turista di apprezzare le bellezze nascoste tra i ruderi dell’indifferenza dei privati e del pubblico ma soprattutto ha ideato la Notte bianca della cattedrale con la fruizione, da parte delle migliaia di persone che vi hanno preso parte, della torre campanaria e della navata sud del monumento, parti non soggette all’ordinanza d’interdizione.
L’iniziativa dei giovani. Per smuovere l’opinione pubblica e, in particolare, quella di chi, nella stanza dei bottoni non riesce a trovare la soluzione, Gaetano Vella e Giampaolo Riolo, artista emergente e poliedrico il primo, giurista prestato all’arte e impegnato nel sociale il secondo, hanno pensato di "metterci la scarpa" dando vita a "Walk! In progress". "Viviamo tempi – spiegano Giampaolo e Gaetano – in cui bisogna avviare un’inversione di rotta che, in primis, deve partire da ciascuno di noi. L’arte, dal canto suo, deve essere utile alla società, la creatività dell’artista va messa a servizio degli altri, diversamente la propria opera corre il rischio di essere un’autoreferenziale celebrazione di se stessi". "Queste semplici riflessioni ci hanno suscitato l’idea di realizzare un’opera – chiariscono i due – che rappresenti una moltitudine di persone che possa animare, con la propria stabile presenza, beni comuni di valore storico-artistico trascurati o abbandonati. L’immagine della scarpa è metafora dell’individuo che vuole mettersi in movimento per amore del proprio territorio".
Allora "Walk!". Così il 6 settembre, giorno in cui la Chiesa ricorda la dedicazione della cattedrale, verranno installate, sulla scalinata di accesso al monumento sacro, interdetta ai fedeli da 1.290 giorni, le prime 100 scarpe adottate, tra cui quella dell’arcivescovo di Agrigento, Montenegro, degli attori Gianfranco Jannuzzo e Peppe Zarbo e di Giovanna Taviani. Si tratta di pezzi unici in gesso realizzati a mano e caratterizzati da decorazioni che rispecchiano la "multiformità" dell’essere umano. "Il contributo richiesto per adottare la scarpa – spiega Riolo – confluisce in un fondo per la messa in sicurezza della cattedrale, mentre i costi dell’intervento artistico sono interamente coperti dall’arcidiocesi di Agrigento". Per adottare una scarpa o semplicemente per saperne di più basta collegarsi al sito o alla pagina Facebook del progetto walkinprogress.