SMANIE INDIPENDENTISTE

Ci manca solo ” “la ”Mol…daunia”” “

Da Foggia a Isernia, passando per Lucera, Larino e Colletorto, in queste ore è tutto un fermento. Antenne tv e collegamenti internet sono sintonizzati sulle frequenze di Glasgow ed Edimburgo. Oggi gli scozzesi si recano infatti alle urne per stabilire se il loro Paese dovrà essere uno Stato indipendente e autonomo, oppure se i kilt dovranno restare sudditi della City londinese.Così nelle terre comprese fra la provincia foggiana e il Molise si guarda con estremo interesse agli esiti del voto: un sì alla secessione potrebbe preludere nuove mete per chi, da secoli, coltiva il progetto della "Moldaunia", mirato – come spiegano gli attuali promotori, Braveheart d’accento pugliese – a dar vita a un’amministrazione autonoma rispetto a Bari e scavalcando Campobasso. Il tutto mettendo insieme l’antico territorio dauno e quello molisano, uniti "da affinità etnico-culturali e socio-economiche, cementate in oltre 4 secoli di transumanza".Il progetto è serio, con tanto di riferimenti costituzionali e di statuto. Si tratterebbe, fra l’altro, di "un’operazione di perequazione territoriale e demografica tra due regioni, la Puglia, molto grande (popolazione 4.020.707 abitanti su una superficie di kmq 19.357), e il Molise, la regione più piccola d’Italia a statuto ordinario (popolazione di 320.601 abitanti su una superficie di kmq 4.438)", coronando uno storico "anelito della Daunia, oggi più che mai vivo nell’animo della sua popolazione".Dunque per il Regno Disunito non fanno il tifo solo veneti, padani e borbonici, catalani e baschi, ungheresi della Slovacchia, kosovari e vichinghi delle isole FarOer… A nord del Vallo di Adriano ne sono già entusiasti!