CHIESE IN BREVE

Spagna, Repubblica ceca, Religioni e ambiente

Spagna: opere di solidarietà in nome di del Portillo
Partecipanti di 80 Paesi hanno annunciato la loro presenza alla cerimonia di beatificazione di monsignor Álvaro del Portillo, che si terrà a Valdebebas (Madrid), sabato 27 settembre. Monsignor del Portillo è stato il primo successore di san Josemaría Escrivá de Balaguer alla guida dell’Opus Dei. Il comitato organizzatore della beatificazione ha voluto, come spiega la portavoce, Teresa Sádaba, che “tutta la celebrazione risponda allo spirito di amore fraterno e di solidarietà verso chi ha più bisogno, che ha caratterizzato la vita di Álvaro del Portillo, sin dal suo impegno nelle catechesi per i giovani delle borgate di Madrid degli anni ’30, e fino all’impulso da lui dato a progetti sociali ed educativi in tutto il mondo, seguendo l’esempio di san Josemaría”. In tal modo gli organizzatori hanno accolto il messaggio del prelato dell’Opus Dei, Javier Echevarría, che ha incoraggiato a seguire lo spirito del prossimo beato, preparandosi alla beatificazione con attività assistenziali e di aiuto alle persone più bisognose. A tutti i partecipanti alla beatificazione di Álvaro del Portillo si offre la possibilità di collaborare con un’offerta per alcune delle iniziative sociali che si stanno realizzando: la costruzione di un padiglione pediatrico materno-infantile nel Niger Foundation Hospital and Diagnostic Centre, in Nigeria, che potrà realizzare 12mila visite ambulatoriali all’anno; l’avvio di un programma per debellare la malnutrizione infantile a Bingerville (Costa d’Avorio), che raggiungerà 5mila beneficiari; lo sviluppo di quattro ambulatori in aree periferiche della Repubblica del Congo, che offriranno assistenza sanitaria a 10mila bambini all’anno, e la raccolta di fondi per borse di studio a Roma per sacerdoti africani. Dato che la beatificazione si terrà in Spagna, il comitato organizzatore ha promosso una raccolta di generi alimentari in più di 40 città del Paese attraverso famiglie, scuole e parrocchie. Allo stesso tempo molte persone che lavorano in opere sociali promosse da Álvaro del Portillo in tutto il mondo, approfittando del viaggio a Madrid per assistere alla beatificazione, terranno l’incontro internazionale “40 iniziative contro la povertà”, in calendario il 25 settembre.

Repubblica Ceca: giornata nazionale della Caritas
Giornate di porte aperte, mostre, spettacoli per adulti e bambini: tutto questo nell’edizione di quest’anno della Giornata nazionale della Caritas, che si terrà il 27 settembre, in occasione della festa di San Vincenzo de’ Paoli, patrono delle istituzioni caritative. “Attraverso questa campagna informiamo tutti i cittadini sulla gamma dei servizi che offriamo ai vari gruppi di persone in stato di bisogno”, spiega Lukas Curylo, direttore della Caritas Repubblica ceca, aggiungendo che l’idea del progetto risale al 2004, quando la Caritas Sud Moravia decise di “uscire dall’ombra” e offrire una panoramica delle sue attività. Oggi, la Giornata della Caritas si celebra in decine di uffici regionali in tutte le diocesi cattoliche del Paese. Uno dei momenti forti delle celebrazioni è stata l’assegnazione del Premio Caritas, il 23 settembre, quando sono stati premiati nove dipendenti e volontari di questa istituzione per il loro “lavoro e il loro contributo disinteressato”. “Abbiamo voluto premiare la loro partecipazione attiva, incoraggiarli e mettere in evidenza il loro esempio per gli altri”, conclude Lukas Curylo. Per ulteriori informazioni: www.charita.cz.

Religioni e ambiente: per la difesa del Creato
“Ci impegniamo per la formazione sui cambiamenti climatici, a frenare i nostri modelli di consumo e a ridurre l’uso di combustibili fossili. Sulla base delle nostre fedi e della speranza per il futuro, ci impegniamo a stimolare le coscienze e incoraggiare i nostri colleghi e le comunità a prendere in considerazione con urgenza tali misure”. Questo dice la Dichiarazione che trenta responsabili delle grandi religioni hanno diffuso, nel corso del Summit interreligioso sui cambiamenti climatici svoltosi il 21 e 22 settembre a New York, alla vigilia del vertice Onu sul clima, indetto dal Segretario generale Ban Ki-Moon (23 settembre). “Ci affidiamo alla vostra leadership, v’incoraggiamo e ci attendiamo siano prese le decisioni giuste”, si legge ancora nella Dichiarazione in cui si chiede il massimo impegno affinché venga raggiunto un accordo politico condiviso sul clima in modo che a Parigi nel 2015 si definisca un documento “sufficientemente ambizioso”, “equo”, “vincolante”. Nell’elenco dei firmatari della Dichiarazione vi sono cristiani di diverse confessioni (tra cui il Pontificio Consiglio Justitia et pax e Caritas Internationalis), musulmani, ebrei, buddisti. L’incontro è stato promosso dal Consiglio Mondiale delle Chiese e Religions for Peace. La firma del documento è avvenuta nel corso di una celebrazione interreligiosa, mentre migliaia di persone attraversavano New York in una marcia per il clima.