CHIESE IN BREVE" "

Ccee, Germania, Portogallo

Assemblea Ccee: “Famiglia e futuro dell’Europa”
Assemblea su “La famiglia e il futuro dell’Europa” e incontro con Papa Francesco: dal 2 al 4 ottobre i vescovi europei saranno alla Domus Pacis di Roma per la plenaria del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa) per riflettere attorno alle sfide attuali che toccano la famiglia, alla vigilia del Sinodo straordinario sul medesimo tema. In particolare i presidenti delle Conferenze episcopali in Europa s’incontreranno venerdì 3 ottobre in Vaticano con il santo Padre. L’incontro, che si svolge a Roma su invito del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana e vicepresidente Ccee, avrà una sessione inaugurale giovedì 2 ottobre, seguita da diversi interventi che affronteranno l’istituzione della famiglia, la sua crisi e le prospettive nell’Europa di oggi; la riflessione di Giovanni Paolo II sulla famiglia, le dinamiche pastorali e le possibilità canoniche riguardo al matrimonio. Le relazioni saranno introdotte da esperti di vari Paesi, fra cui: Joseph Weiler, Presidente dell’Istituto universitario europeo (Fiesole), Ludmila e Stanislaw Grygiel, Pontificio istituto Giovanni Paolo II (Roma), e mons. Stanislav Zvolenský, arcivescovo di Bratislava. Una nota Ccee specifica: “A poco meno di due mesi della visita di Papa Francesco” al Parlamento Europeo (Strasburgo, 25 novembre), “i vescovi europei affronteranno anche alcune questioni di politica” continentale “con l’intervento del Nunzio apostolico a Bruxelles, del Segretario generale della Comece, e, per la prima volta, del neo-nominato Osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa, mons. Paolo Rudelli”. Nel corso della tre-giorni interverranno anche il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi; il cardinale Oswald Gracias, presidente della Federazione delle Conferenze episcopali d’Asia, mons. Gabriel Mbilingi, preesidente del Secam (Simposio delle Conferenze episcopali d’Africa e Madagascar) e Fouad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme.

Germania: gli esiti della plenaria dei vescovi
Si è svolta la scorsa settimana la sessione autunnale della plenaria della Conferenza episcopale tedesca (Dbk). I vescovi hanno discusso su una ampia varietà di temi. Il cardinale Reinhard Marx, presidente della Dbk e arcivescovo di Monaco-Frisinga, ha presentato gli esiti dell’assise, tra cui il cammino di preghiera e confronto ecumenico in vista della commemorazione della Riforma nel 2017; il problema delle abiure e dell’abbandono della Chiesa cattolica; il futuro e gli sviluppi per l’imposta ecclesiastica; gli argomenti che saranno presentati al Papa nella prossima visita “ad limina” nel 2015; l’evoluzione della crisi siriana e irachena; le domande di fede e le risposte per i grandi temi morali attuali; il Sinodo dei vescovi sulla famiglia; le azioni concrete dei cattolici tedeschi per l’accoglienza dei rifugiati e dei profughi anche dall’Ucraina. Il card. Marx ha evidenziato che non ha senso interpretare l’abbandono della Chiesa solo a seguito dei recenti avvenimenti internazionali e interni. In realtà, la Chiesa – ha affermato – sta vivendo “le conseguenze di un cambiamento sociale epocale”. “Mai prima l’uomo aveva avuto così ampia libertà di scelta” per quasi tutti gli aspetti della propria vita “ed era inevitabile che questo colpisse le Chiese”. Il card. Marx ha sottolineato importanti progressi, ma a suo avviso la Chiesa non deve “glorificare il passato” dell’Occidente cristiano e lottare per una “riconquista dei territori perduti”. Sulle questioni dei rifugiati, Marx ha detto che “anche tra i credenti” a volte c’è grande diffidenza e rifiuto e ha chiesto un comune standard di legge in materia di asilo a livello di Unione europea”.

Portogallo: comunicazioni sociali, “Una rete di persone”
Le Giornate nazionali della Comunicazione sociale, conclusesi venerdì 26 settembre a Fatima, hanno evidenziato la necessità di un maggiore utilizzo delle sinergie e dei progetti esistenti nella Chiesa portoghese, finalizzati allo “sviluppo di un effettivo coordinamento tra i diversi mezzi informativi del settore”. Al termine dei lavori, centrati sul tema “Una rete di persone”, il presidente della Commissione episcopale della Cultura e comunicazioni sociali ha invitato i responsabili dei diversi mezzi di comunicazione cattolici ad avere il coraggio di accogliere nuove sfide: “Nelle diocesi, gli strumenti comunicativi sono oggi numerosi, tuttavia molto spesso sussiste ancora una cultura interessata al funzionamento del singolo mezzo di comunicazione, nella quale ognuno si preoccupa solo del proprio contributo”. A parere di mons. Pio Alves, “l’ideale dell’incontro”, proposto da Papa Francesco, deve essere invece costruito “diocesi per diocesi, parrocchia per parrocchia”, mediante “la condivisione dei contenuti”, perché “se lo spirito collaborativo non funziona in ambito locale, difficilmente potrà essere realizzato a livello nazionale”. Il rischio è quello di considerare il messaggio papale come un mero slogan, incapace di trovare poi corrispondenza nell’azione quotidiana di coloro che hanno il compito di comunicare il messaggio cristiano.