SPAGNA
Iniziativa congiunta di Caritas, Croce rossa e Segretariato gitano per aiutare i giovani a combattere la disoccupazione
“Puoi scrivere la canzone della tua vita”. È lo slogan dell’iniziativa che Caritas spagnola, Croce rossa spagnola e Fondazione Segretariato gitano hanno presentato, nei giorni scorsi, a Madrid. “Vuoi scrivere il testo del tuo futuro?” è il titolo della campagna, che si ricollega all’idea della musica: ai giovani tocca scrivere le parole della canzone, mentre la musica è compito degli imprenditori. Si tratta, infatti, di una iniziativa congiunta con la quale queste tre organizzazioni vogliono raggiungere un duplice obiettivo: far conoscere il lavoro che portano avanti per promuovere l’inserimento lavorativo dei giovani in situazione di difficoltà sociale e richiamare l’attenzione, specialmente delle imprese, sulla necessità di collaborare in questo tipo di iniziativa. In Spagna la disoccupazione giovanile raggiunge livelli preoccupanti, superando il 50%. Secondo Caritas, Croce rossa e Segretariato gitano, tra i fattori che incrementano la disoccupazione, ci sono la scarsa conoscenza tra i giovani del mercato del lavoro e dei meccanismi per la ricerca di un impiego, competenze non adatte alla domanda del mercato del lavoro, qualificazione professionale scarsa.
Video musicali per parlare di futuro. Il fulcro della campagna, che è cofinanziata dal Fondo sociale europeo e dal ministero del Lavoro e della sicurezza sociale, gira intorno ad alcuni video musicali in cui sono protagonisti alcuni dei giovani che prendono parte ai progetti della Caritas, Croce rossa spagnola e Fondazione Segretariato gitano, e il gruppo di musica “Coscienza urbana”. Questi video, che saranno diffusi in modo massiccio fino alla fine del 2014, sono disponibili, insieme con il resto del materiale di sensibilizzazione realizzato dall’agenzia Opera prima, nel sito internet www.ponemoslamusica.org. La campagna si avvale anche di un proprio hashtag per Twitter: #ponemoslamusica. María José Molina e Antolín Romero, presentatori del programma “Qui c’è lavoro” di Rtve, hanno moderato l’incontro nel quale è stata presentata la campagna e al quale hanno preso la parola Sebastián Mora, segretario generale di Caritas spagnola; Maika Sánchez, direttrice del Piano di lavoro per gruppi vulnerabili della Croce rossa spagnola, e Isidro Rodríguez, direttore della Fondazione Segretariato gitano. Alla presentazione hanno partecipato anche i componenti del gruppo “Coscienza urbana”, che hanno proposto un sottofondo musicale alla proiezione dei video della campagna.
L’impegno per l’inserimento lavorativo. Quasi 50mila giovani sono stati sostenuti nel 2013. Il lavoro per l’inserimento lavorativo dei giovani in situazione di difficoltà sociale è uno degli impegni prioritari di Caritas, Croce rossa e Segretariato gitano nelle loro strategie di lotta contro la povertà e la disuguaglianza. In particolare, durante il 2013, 48.546 giovani di età inferiore ai 29 anni hanno partecipato ai programmi sviluppati da queste tre organizzazioni per favorire l’integrazione socio-lavorativa delle persone in situazione di esclusione. Di questi, 5.170 sono riusciti ad accedere al mercato del lavoro e altri 15.489 sono riusciti a migliorare la loro formazione lavorativa e i loro livelli di impiegabilità. Inoltre, con il sostegno dei programmi di impiego di questi tre enti è stato possibile creare nell’ultimo anno una ventina di imprese e progetti di autoimpiego.
Lotta alla discriminazione. La collaborazione di Caritas spagnola, Croce rossa spagnola e Fondazione Segretariato gitano nella realizzazione di questa iniziativa di sensibilizzazione sul lavoro giovanile si inscrive nella grande esperienza di lavoro congiunto che le tre organizzazioni portano avanti dal 2000 come controparti in Spagna del Programma operativo di lotta contro la discriminazione, finanziato dal Fondo sociale europeo attraverso il ministero del Lavoro e della sicurezza sociale. Questo Fondo è lo strumento dell’Unione europea destinato ad appoggiare le politiche degli Stati membri nel perseguimento degli obiettivi di inclusione sociale, del contrasto alla discriminazione, della promozione dell’uguaglianza tra donne e uomini, dell’educazione e formazione, con speciale attenzione al miglior accesso al lavoro delle persone meno favorite.