CHIESE IN BREVE" "

Spagna, Repubblica Ceca, Finlandia

Spagna: documento chiede “un lavoro per vivere”
I movimenti spagnoli di Azione cattolica specializzati nel mondo operaio e del lavoro, la Hoac (Hermandad Obrera de Acción Católica, Fraternità operaia di Azione cattolica) e la Joc (Juventud Obrera Católica, Gioventù operaia cattolica) hanno pubblicato un comunicato congiunto nel quale difendono la necessità di generare impieghi che assicurino una vita degna e piena per tutte le persone e le famiglie e sottolineano l’urgenza di portare la gioia del Vangelo anche in ambito lavorativo. La nota ha avuto il sostegno dell’Azione cattolica generale, Confer, Caritas spagnola, Forum dei laici, Frater Spagna, Gioventù studentesca cattolica, Movimento rurale cristiano, Movimento dei giovani contadini cristiani, Azione cattolica operaia, Professionisti cristiani e Fraternità del lavoro. “Siamo immersi – si legge nel comunicato – in una realtà che ha sofferto e sta soffrendo profonde trasformazioni in tutti gli ambiti della vita delle persone. Tra queste una è la maniera di intendere e organizzare il lavoro umano. La forma nella quale oggi si organizza il lavoro non è compatibile con la vita dignitosa alla quale siamo chiamati”. Infatti, “avere o meno un lavoro, avere un salario sufficiente per poter vivere, realizzare il lavoro in modo degno o meno sono condizioni che rendono possibile o impediscono la crescita e lo sviluppo delle persone”. La nota snocciola alcuni dati preoccupanti riguardanti la Spagna: più di 5,6 milioni di disoccupati nel 2º trimestre 2014, più di 1 milione e 300mila famiglie nelle quali nessun componente riceve un salario, il fatto che si può lavorare e restare poveri, le riforme sul lavoro che hanno contribuito ad aumentare la precarietà, la riduzione dei diritti dei lavoratori. “Come Chiesa non possiamo rimanere in silenzio e passivi quando le condizioni sociali rendono difficile all’essere umano di vivere in modo conforme alla sua dignità di figlio di Dio – evidenzia la nota -. La nostra preoccupazione per la vita umana, e specialmente per i poveri nei quali vediamo Gesù Cristo, deve portarci a occuparci e a preoccuparci della realtà del lavoro”.

Repubblica Ceca: pastorale per gli anziani
Lo “stile” pastorale di Papa Francesco, il ruolo dei laici nella Chiesa cattolica, vivere e morire con dignità, raccomandazioni su come approfondire il rapporto con Dio in età avanzata: questi sono i temi che verranno discussi nel corso della settima Assemblea nazionale degli animatori della pastorale e della formazione religiosa degli anziani. L’evento si terrà a Hradec Kralove il prossimo 24 ottobre. “Sono invitati non soltanto gli animatori in attività, ma anche tutti coloro che sentono la vocazione a impegnarsi nel servizio in questo settore specifico, soprattutto nelle parrocchie, nelle case per anziani, nelle istituzioni sociali. È fondamentale che le generazioni più anziane rimangano in contatto con quelle più giovani, che vivano una vita attiva, piena di esperienze e contatti”, spiega uno dei coordinatori dell’incontro nazionale. L’evento, ricco di conferenze, momenti di preghiera e programmi culturali, si svolgerà sotto il patrocinio del cardinale Dominik Duka, arcivescovo di Praga.

Chiese finlandesi: iniziativa ecumenica per la pace
Torna anche quest’anno la “settimana ecumenica della responsabilità della pace”, iniziativa che il Consiglio delle chiese finlandesi propone dal 1979. Tra il 19 e il 26 ottobre si svolgeranno una serie di iniziative sul tema “il mercato della violenza” e le relazioni tra l’uso delle risorse naturali e le guerre. Una gestione sostenibile di “acqua, aria, terra, foreste, flora e fauna selvatica, minerali ed energia può giocare un ruolo determinante nella prevenzione e nella soluzione dei conflitti”, spiegano gli organizzatori che lanciano un appello affinché la “gestione delle risorse naturali sia inserita negli sforzi internazionali per la pace”. L’iniziativa vuole far riflettere sul fatto che “il commercio internazionale crea un mercato di prodotti e risorse naturali che spesso sostengono le economie di guerra”. Di qui l’invito a consumare materie prime e prodotti di origine etica e richiedere alle aziende certificati che attestino che i loro prodotti non hanno connessioni con situazioni di guerra: “Noi finlandesi abbiamo la responsabilità di ciò che consumiamo”. Ospite speciale sarà Sterlin L. Palacios, sacerdote cattolico che lavora per i diritti delle minoranze in Colombia. Lunedì 20 ottobre saranno distribuiti nei centri commerciali e negozi di Helsinki questionari per identificare la provenienza dei prodotti in commercio.