L'OPINIONE DEL TERRITORIO

Segnali preoccupanti” “” “Le prime pagine ” “” “dei giornali diocesani

I settimanali cattolici, in uscita in questi giorni, guardano con preoccupazione alla situazione in Italia. “Di fronte a una crisi economica persistente – rilevano le testate Fisc -, è inevitabile che le tensioni politiche aumentino”

"Il Paese comincia a mandare segnali preoccupanti di crescente insofferenza". I giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), in uscita in questi giorni, guardano con preoccupazione alla situazione in Italia. "Di fronte a una crisi economica che dopo il suo settimo anno consecutivo negativo non fa indicatori confortanti di un suo possibile declino – rilevano le testate Fisc -, è inevitabile che le tensioni politiche aumentino invece che calare". Tra gli altri argomenti affrontati dai settimanali: il dissesto idrogeologico, solidarietà e volontariato, cronaca e vita delle diocesi. Proponiamo una rassegna degli editoriali giunti ad oggi in redazione. Situazione in Italia. "Sono settimane convulse queste per la politica italiana". Non hanno dubbi sulle difficoltà in cui si dibatte il Paese gli editoriali dei settimanali cattolici. Il Popolo (Tortona) offre un’analisi della situazione italiana attraverso l’editoriale di Francesco Bonini, pubblicata dal Sir: "In Italia siamo ancora indecisi, nonostante tanto lavorio di progettazione e di discussione. Perché non possiamo non fare i conti con il materiale che abbiamo a disposizione. E non è facile articolare in modo virtuoso il nostro pluralismo, ovvero la forma peculiare della nostra società. Che così rischia di rifluire verso i due vizi, opposti e paralleli, la frammentazione conflittuale o il compromesso occulto. Ovvero, ciclicamente, le ragioni della nostra decadenza". Pino Malandrino, direttore della Vita Diocesana (Noto), parla della "percezione che hanno gli italiani della politica": "Cala la fiducia nei partiti e nei sindacati, cresce quella nei confronti dei singoli leader. Non sono le dimissioni di Napolitano, che debbono spaventare, quanto le motivazioni che sottostanno a tale decisione". Per Paolo Lomellini, editorialista della Cittadella (Mantova), la situazione in Italia è preoccupante: "C’è un tessuto umano, sociale, culturale e spirituale che si sta progressivamente sfibrando e che ha bisogno, per una crescita vera e complessiva, di ritrovare ragioni condivise e profonde della convivenza civile e del senso di appartenenza ad un destino comune". Concorda Pietro Pompei, direttore dell’Ancora (San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto): "La contestazione in una situazione di grande confusione, non approda a nulla di positivo. Le colpe vanno cercate e punite, ma non gridate perché altrimenti diventano comuni. Basta scontri tra istituzioni, sindacati, categorie e cittadini. Basta con i ‘muri’ direbbe Papa Francesco". Anche Lauro Paoletto, direttore della Voce dei Berici (Vicenza), mette in guardia: "Le periferie protestano. I sindacati occupano le piazze. I centri sociali manifestano. Se a tutto questo aggiungiamo il maltempo che nelle ultime settimane ha messo in ginocchio intere città, dire che la situazione è delicata è il minimo che si possa affermare". Dalla politica nazionale a quella locale. Il Nuovo Amico del Popolo (Chieti-Vasto) si occupa di Garanzia Giovani: in Abruzzo "la somma a disposizione è di oltre 31 milioni di euro". Di qui l’auspicio della "riuscita del piano che in un momento di grave crisi come quello che stiamo vivendo, sicuramente rappresenta una boccata d’ossigeno per alleviare il peso sociale gravissimo di un’alta e diffusa disoccupazione giovanile". Sui "temi eticamente sensibili, soprattutto quelli della tutela della vita umana, del sostegno alla famiglia, del lavoro, dell’immigrazione e della povertà si abbia il coraggio di proporre non ciò che è politicamente corretto" anche attraverso "maggioranze trasversali". È l’appello che la Consulta regionale per la pastorale sociale e del lavoro della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna rivolge a candidati in vista delle elezioni regionali di domenica 23 novembre, rilanciato dal Nuovo Diario Messaggero (Imola). Notando "un forte disinteresse" verso le elezioni regionali in Emilia Romagna, Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina), rivolge un invito: "Esercitiamo il nostro diritto di voto, ‘privilegiando i candidati più affidabili, anche al di là dei loro rispettivi partiti’. Avendo a cuore ‘ciò che è più degno per l’uomo’, non solo oggi, ma da domani in avanti. Il voto è un diritto-dovere che non va mai sprecato. Usiamolo con responsabilità". Rispetto dell’ambiente. "Negli ultimi 40 giorni il territorio ligure ha sperimentato una specie di biblico diluvio", sottolinea Silvio Grilli, direttore del Cittadino (Genova); "ora il diluvio sembra terminato, ma può tornare. Non dovrà quindi trovarci né sorpresi né impreparati. La lezione è stata pesante". La Voce Alessandrina (Alessandria) parla degli agricoltori, che "messi in ginocchio a causa dell’ultima ondata di maltempo", "incontrano il ministro Martina". L’Arborense (Oristano), attraverso le parole di parroco di Solarussa, don Fabio Ladu, ricorda l’alluvione che l’anno scorso ha colpito la Sardegna: "Cittadini, parrocchia, Caritas, istituzioni e forze dell’ordine, in questi dodici mesi, non hanno mai fatto mancare la loro solidarietà", ma "ciò che continua, dopo questi mesi, è l’incognita sulle risorse destinate a ricostruire ciò che è andato distrutto e a evitare che episodi drammatici simili possano ripetersi". Dietro "alle tragedie e a una striscia di lutti che continua ad allungarsi", fa notare la Difesa del Popolo (Padova), ci sono "decenni di incuria, saccheggi e reati ambientali realizzati con la compiacenza delle classi politiche locali. Ma c’è anche la responsabilità di governi che all’ambiente dedicano, se va bene, le briciole". Per Alberto Margoni, direttore di Verona Fedele (Verona), "prima di distribuire colpe e di praticare lo sport nazionale dello scaricabarile, tutti quanti, ad ogni livello, dai rappresentanti delle istituzioni all’ultimo dei cittadini, dovremmo prenderci maggiormente cura dell’ambiente in cui viviamo". Un altro problema è l’inquinamento. Ad esempio, "in Campania, dopo Napoli e alcune zone del casertano, Avellino è la città che presenta il più alto tasso d’inquinamento atmosferico", avverte Mario Barbarisi, direttore del Ponte (Avellino). Solidarietà e volontariato. Qualcosa di buono, comunque, c’è. Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia), ricorda due appuntamenti importanti: "Sabato 29 novembre la Colletta alimentare proposta a livello nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare onlus; e domenica 30, la prima di Avvento, una Colletta straordinaria proposta a livello diocesano (ma, in forme diverse, anche a livello nazionale) per i cristiani perseguitati rifugiatisi a migliaia nel Kurdistan iracheno". Si tratta, spiega, di "due appuntamenti differenti, per modalità e finalità, che ci convocano nel prossimo fine settimana, sulla soglia dell’Avvento, sollecitandoci ad un contributo personale di carità diretta, nella linea delle opere di misericordia corporale". L’Ora del Salento (Lecce) dedica una riflessione al volontariato: "Il volontariato ha molto a che fare con la fraternità e meno con la solidarietà anche se nel linguaggio comune il termine solidarietà sembra racchiuderne l’elemento base. Forse i tempi sono ormai maturi per farci riflettere e capire verso dove andiamo, che cosa vogliamo davvero nonostante le nostre corse e se stiamo diventando persone migliori". Cronaca. Diversi gli spunti dalla cronaca. La presenza di giovani occidentali non di origine araba o musulmana tra i boia dell’Isis è inquietante, come sottolinea Vincenzo Rini, direttore della Vita Cattolica (Cremona): "Penso che il nostro mondo occidentale debba interrogarsi a fondo su queste scelte, che non possono essere considerate solo colpi di testa di giovani folli, ma segnali di un disagio di cui farsi carico". Prendendo spunto dall’attentato a Gerusalemme, Elio Bromuri, direttore della Voce (Umbria), sostiene: "L’odio crea odio, e la spirale dell’odio è incline ad aumentare, a sedimentarsi magari per un po’ di tempo, in attesa che emerga dalla sua tana per riesplodere in fatti di violenza distruttiva". Scrivendo a proposito del tentato suicidio di una quattordicenne dopo la pubblicazione di una foto compromettente on line, Pierluigi Sini, direttore della Voce del Logudoro (Ozieri), osserva: "Un uso distorto di questi mezzi di comunicazione può trasformarsi in una tragedia. Colpire una o più persone servendosi di questi sistemi è un atto di cattiveria che non dà lustro ad una società che si considera evoluta e civile". L’Eco del Chisone (Pinerolo), rincara la dose: "Urleremmo mai degli insulti in una pubblica piazza? Augureremmo mai la morte a qualcuno passeggiando sotto i portici? Sono certo che, per la stragrande maggioranza di noi, la risposta è no. Eppure è quanto avviene, quotidianamente, sui social network". In realtà, ammette la Guida (Cuneo), "l’incoerenza tra il nostro dire e il nostro fare spesso non l’avvertiamo". Commentando la vicenda di una coppia di Crema che ha praticato una procreazione mediante l’utero in affitto di una donna in Ucraina e poi il bimbo è stato tolto loro, Giorgio Zucchelli, direttore del Nuovo Torrazzo (Crema), afferma: "Nella nostra cultura sta passando l’idea che ogni desiderio sia un diritto, un diritto che lo Stato deve assecondare, magari con notevoli esborsi, come nel caso della riammessa fecondazione eterologa. Ma perché non succedano più casi del genere è necessario che ci diamo tutti una regolata". "Sono passati quasi quattro anni da quando l’amministrazione comunale di Livorno, con grande risalto mediatico, istituì il ‘Registro di comunicazione di deposito dei testamenti biologici’", ricorda Nicola Sangiacomo, vice direttore della Settimana (Livorno), ma "in quasi 1500 giorni si sono iscritti a questo registro" solo "34 cittadini". Anche il comune di Ruvo, ricorda Luce e Vita (Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi), "istituisce un registro di raccolta dei testamenti biologici", ma "una cultura rispettosa dell’uomo può venire solo da una buona educazione che ognuno nel suo ambito deve fare, parlando di vita e di morte, di dolore e di senso, di accanimento terapeutico e di cure palliative". Dell’abitudine in aumento tra i giovani di sballarsi il sabato sera si occupa Giuseppe Rabita, direttore di Settegiorni dagli Erei al Golfo (Piazza Armerina): "Conosco ragazzi che, pur tentati dall’assumere comportamenti imitativi nei riguardi dei loro coetanei più disinvolti, hanno dei papà severi, capaci di esigere il rispetto delle regole e di castigare se necessario. È questo il modo vero di amare i propri figli. Oggi più che mai c’è bisogno di padri!". Alessandro Repossi, direttore del Ticino (Pavia), ricorda Elena Maria Madama, una ragazza di 26 anni, travolta da un’auto rubata e abbandonata in condizioni disperate sull’asfalto: "Il cuore di Pavia oggi batte per Elena. Siamo tutti accanto al suo letto, all’ospedale Niguarda: vogliamo che possa di nuovo gustarsi la vita e che il sorriso torni a illuminare il suo volto". La Valsusa (Susa), invece, commenta l’approvazione della delibera sulla nuova organizzazione del sistema ospedaliero del Piemonte: "Adesso lo chiamano ospedale di area disagiata. Intendiamoci, è quello di Susa. Che significa il livello più basso nella scala ospedaliera", con tanto di chiusura del punto nascite. Il Biellese (Biella) parla dei 700 chili di rame rubati in un campo fotovoltaico. Attualità ecclesiale. Non manca l’attualità ecclesiale. Davide Maloberti, direttore del Nuovo Giornale (Piacenza-Bobbio), evidenzia: "La visita che Papa Francesco compirà il 25 novembre al Parlamento europeo richiama a tutti, in clima di dialogo e di incontro, che, senza il legame con le proprie radici, difficilmente l’Europa potrà guardare al futuro". Vincenzo Finocchio, direttore dell’Appennino Camerte (Camerino-Sanseverino Marche), riprende le parole di Papa Francesco a proposito della famiglia: "’I bambini hanno il diritto di crescere in una famiglia, con un papà e una mamma’". Sulle pagine di Montefeltro (San Marino-Montefeltro), il vescovo, monsignor Andrea Turazzi, scrive a proposito dell’Anno della Vita consacrata, indetto dal Papa: "La gratitudine per il rinnovamento richiesto dal Vaticano II, lo sguardo evangelicamente positivo verso il futuro, nonostante alcune situazioni di crisi, e una rinnovata convinta assunzione degli impegni propri della vita consacrata nel presente, dovrebbero essere tre attenzioni e atteggiamenti che ispirano la celebrazione di questo Anno della Vita Consacrata". Sul Ponte (Rimini), il vescovo, monsignor Francesco Lambiasi, scrive a proposito di Amato Ronconi che sarà proclamato santo domenica a San Pietro: "Il Dna di sant’Amato non è facile ricostruirlo, ma neanche impossibile. Non è facile, poiché di lui possediamo poche notizie, per lo più tardive e frammentarie. L’unico scritto è il suo testamento, e poi sappiamo che è stato penitente, povero e pellegrino". Anche l’arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini sull’Avvenire di Calabria (Reggio Calabria-Bova) scrive sulla canonizzazione domenica di Nicola Saggio, religioso non sacerdote dell’Ordine dei Minimi: "La Chiesa, dichiarandolo Santo, ci mostra un nuovo esempio di cammino fedele a Cristo" Lucio Bonomo, direttore della Vita del Popolo (Treviso), evidenzia che "con la canonizzazione di Giovanni Antonio Farina, domenica 23 novembre, il ‘Proprio’ della nostra diocesi si arricchisce di un nuovo santo, unico vescovo nella nostra storia bimillenaria. Un uomo" che "è riuscito a brillare per sapienza pastorale, pazienza e grande carità". Il Corriere Eusebiano (Vercelli) ricorda che "l’arcivescovo, monsignor Marco Arnolfo, in queste ore è in volo verso le missioni vercellesi di Inhassoro e Maimelane in Mozambico". Rispetto alle voci allarmistiche di un giornale locale, Luciano Sedioli, direttore del Momento (Forlì-Bertinoro), precisa: "Le dimissioni ‘improvvise’ del vicario generale monsignor Dino Zattini risalgono al 24 maggio, al compimento dei 75 anni, e solo ora, dopo continue sollecitazioni dell’interessato, sono state accolte dal vescovo". Francesca Cipolloni, direttore di Emmaus (Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia), ha partecipato al viaggio in Terra Santa appena compiuto dalla delegazione Fisc-Cei-Sir: "Rientrare privi di un interrogativo che scuote le coscienze civili è impossibile: allora, non resta che informare, testimoniare, e trasformare questa occasione di lavoro in scelta, perché il nostro aiuto consapevole a chi vive e opera in Terra Santa non vada sminuito, né smarrito". Stefano Fontana, direttore di Vita Nuova (Trieste), a proposito del recente Sinodo dei vescovi, sottolinea che "la Chiesa continua e continuerà ad annunciare la bellezza del matrimonio cristiano", mentre Alberto Cavallini, direttore di Voci e Volti (Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo), intervista i coniugi Lucia Miglionico e Giuseppe Petracca Ciavarella che, scelti dal Papa, "hanno partecipato ai lavori del recente Sinodo", per parlare della "famiglia, vera scuola di umanità". Partendo dalle parole del Papa all’Angelus di domenica scorsa, Salvatore Coccia, direttore dell’Araldo Abruzzese (Teramo-Atri), osserva: "Sono tanti e troppi i muri che quotidianamente vengono innalzati, spesso per motivi futili o per pregiudizi vuoti". Kaire (Ischia) scrive dell’incontro diocesano del 18 novembre ad un mese dall’VIII convegno diocesano. Adriano Bianchi, direttore della Voce del Popolo (Brescia), scrive che "anche Brescia vivrà domenica la Giornata del Seminario". La Gazzetta d’Asti (Asti) pone l’accento sulla "preziosa presenza dei giovani" all’Assemblea diocesana di Azione cattolica. Per Walter Lamberti, direttore della Fedeltà (Fossano) "diventa importante, anzi urgente, coniugare il settimanale cartaceo con i nuovi strumenti di comunicazione". Attraverso "un progetto ambizioso che raccoglie per ora 13 settimanali diocesani piemontesi" da oggi si può "leggere La Fedeltà anche attraverso tablet, smartphone e pc". Anche Edoardo Tincani, direttore della Libertà (Reggio Emilia-Guastalla), ricorda che "il nostro piccolo network diocesano ha aperto nei giorni scorsi una nuova sezione del sito www.laliberta.info, facilmente raggiungibile dalla home page: La Libertà Più", dove "si possono (ri)vedere tutti i nuovi servizi televisivi prodotti dalla redazione, ma si trovano anche articoli di primo piano e perfino registrazioni audio" e "altri aggiornamenti".