CHIESE IN BREVE

Germania, Spagna, Slovacchia, Repubblica Ceca

Germania: giornata di preghiera per i cristiani perseguitati
Il prossimo 26 dicembre i cattolici in Germania vivranno la “Giornata di preghiera per i cristiani perseguitati e oppressi”, rivolgendo le loro preghiere soprattutto verso i fratelli e le sorelle di tutto il mondo vittime per la loro fede in Cristo. La data è stata scelta dalla Conferenza episcopale tedesca-Dbk, perché la Chiesa in quel giorno celebra la festa di santo Stefano, primo martire della cristianità. Le statistiche più recenti citano più di 100 Paesi nei quali, a diversi livelli, i cristiani soffrono persecuzioni, molestie o discriminazioni. Più drammatica è attualmente la situazione dei cristiani in Iraq. Pertanto, in tutte le chiese della Germania si esprimerà la solidarietà attraverso la preghiera e le intercessioni. Sul sito www.dbk.de sono disponibili diverse indicazioni e preghiere per la comunità. È stato preparato un manifesto che spiega l’iniziativa, alla luce anche della volontà dei vescovi tedeschi di “fare di più nelle parrocchie per i cristiani discriminati nel mondo”.

Spagna: Case del Seminario, alloggi e inclusione
Il presidente dell’Agenzia per gli alloggi della Catalogna, Carles Sala, e il vicario generale della diocesi di Lleida, monsignor Ramon Prat, hanno firmato un accordo per sostenere il finanziamento delle Case del Seminario. Questa collaborazione apporta 50mila euro, che servono a realizzare il progetto, ma potrebbero essere di più nei prossimi anni, se le Case del Seminario saranno catalogate come alloggi per l’inclusione, come ha spiegato Carles Sala durante la firma dell’accordo. Il presidente dell’Agenzia per gli alloggi ha elogiato il progetto delle Case del Seminario, che ha descritto come “esemplare e stimolante”. Il vicario generale della diocesi di Lleida ha sottolineato tre aspetti positivi dell’accordo: “Innanzitutto, questo è un modello di collaborazione tra istituzioni amministrative e società, che ha come obiettivo il bene comune”. In secondo luogo, “il progetto delle Case del Seminario ha permesso di lavorare insieme, in maniera diversa e in forma volontaria, a molta gente, mettendo a frutto le sinergie”. Infine, monsignor Prat, apprezza del progetto il suo obiettivo di concentrare in uno stesso edificio il mondo della cultura – si trova in un’ala dell’immobile l’Istituto superiore di scienze religioso – e il mondo dei poveri. “Tutti nella stessa casa, inseparabili, come lo sono l’Eucaristia e la carità”.

Slovacchia: beneficienza con il progetto “Buona novella”
Il progetto “Buona Novella”, la più grande campagna di beneficenza organizzata dall’Associazione delle Comunità dei bambini cristiani in Slovacchia, celebra il 20° anniversario della sua creazione. Il suo scopo principale è raccogliere fondi per aiutare i bambini dei Paesi in via di sviluppo dell’Africa. Il titolo dell’edizione di quest’anno è “La Buona novella mi cambia la vita” e, oltre all’aspetto finanziario, intende invitare tutti i partecipanti e i donatori a fermarsi e riflettere sull’idea di carità in generale e sui relativi benefici non soltanto per coloro che ricevono l’aiuto ma anche per coloro che lo offrono. “Il progetto non si limita a esercitare un’influenza positiva sulla vita delle persone nei Paesi africani. Ha un forte impatto anche sulla vita dei cantori volontari che portano la Buona Novella in tutte le parrocchie e le famiglie, così come su coloro che contribuiscono finanziariamente”, spiega Juraj Kralik, direttore dell’associazione, aggiungendo che, nella sua storia ventennale, il progetto “Buona novella” è diventato la più grande campagna di volontariato in Slovacchia, grazie all’immenso sostegno dell’opinione pubblica. L’anno scorso, i cantori hanno raccolto oltre 900mila euro, come “dimostrazione che, nonostante i loro problemi, i donatori non sono indifferenti al destino della povera gente”.

Repubblica Ceca: documento su musica e liturgia
Un elenco di raccomandazioni per l’uso della musica liturgica è stato recentemente pubblicato dalla Conferenza episcopale ceca, con particolare attenzione agli stili musicali specifici utilizzati dai giovani. “Negli ultimi anni abbiamo notato alcune tensioni e incomprensioni tra liturgisti, musicisti e laici, soprattutto fra i più giovani”, si legge nella prefazione di mons. Pavel Posad, delegato della Conferenza episcopale per la pastorale giovanile. Il documento, 25 pagine in tutto, ricorda ai lettori che la musica liturgica di qualsiasi stile costituisce una “parte integrante della liturgia”, e di questo i musicisti devono essere consapevoli durante le loro esibizioni e quando compongono una musica liturgica. I presuli sottolineano la necessità di una formazione costante in questo settore e il rispetto dei requisiti. “Ritengo che questo documento rappresenti un altro passo importante sulla strada verso la bellezza e la nobiltà della liturgia, la quale merita una straordinaria attenzione da parte nostra perché il suo scopo è di celebrare Dio, elevare ogni essere umano perché possa unirsi con la sua fonte, santificare i fedeli e realizzare la salvezza del mondo”, conclude mons. Posad.