CHIESE IN BREVE

Spagna, Polonia

Spagna/1: laici, evangelizzazione e società
“Cristiani laici, Chiesa nel mondo” è stato il tema delle Giornate dei delegati diocesani e presidenti nazionali dell’Apostolato dei laici che si sono svolte nei giorni scorsi a Madrid. Monsignor Javier Salinas, vescovo di Mallorca e presidente della Commissione episcopale per l’Apostolato dei laici (Ceas), ha invitato “a vivere il tempo presente come novità, vincendo lo spirito di sconfitta che molte volte si instilla nella nostra vita cristiana. L’impegno pastorale bisogna viverlo come dono e come novità, senza chiudere gli occhi sul lavoro che già si sta realizzando in ciascuna delegazione o associazione”. Durante le Giornate è stato ricordato anche il cinquantesimo anniversario del decreto “Apostolicam actuositatem” del Concilio Vaticano II. “Dobbiamo imparare a vedere con lo sguardo misericordioso di Dio – si legge in una nota redatta alla fine dell’incontro -. Vedere dove sono i nostri punti di forza e di debolezza, ma abbiamo bisogno di vederli tutti insieme al fine di fornire un migliore servizio alla Chiesa. E i protagonisti di questo compito sono le nostre associazioni e delegazioni, ma non come semplici strutture o organizzazioni, ma come persone che cercano di vivere la fede, essendo responsabile della missione assegnata”. Monsignor Antonio Cartagena, direttore della Commissione dell’Apostolato dei laici della Conferenza episcopale spagnola ha offerto un quadro dell’articolazione dell’Apostolato dei laici negli ultimi decenni, mettendo in evidenza il lavoro di coordinamento tra le associazioni realizzato. Le Giornate hanno anche previsto un tempo per il lavoro di gruppo, durante il quale si è cercato di rispondere a domande come sviluppare una maggiore comunione ecclesiale tra associazioni e delegazioni o quali attività concrete promuovere per un coordinamento effettivo nell’impegno missionario ed evangelizzatore. Dalle risposte è emerso un interesse crescente per portare il Vangelo in ogni angolo della nostra società, a partire dalle parrocchie.

Spagna/2: sulle orme della “Evangelii gaudium”
Monsignor Francisco Pérez, arcivescovo di Pamplona e vescovo di Tudela; monsignor Mario Iceta, vescovo di Bilbao; monsignor José Ignacio Munilla, vescovo di San Sebastián; monsignor Miguel Asurmendi, vescovo di Vitoria, e monsignor Juan Antonio Aznárez, vescovo ausiliare di Pamplona e Tudela, hanno scritto insieme una lettera pastorale per il tempo di Quaresima e Pasqua, intitolata “Misericordia profonda”. La lettera inizia con un riferimento all’esortazione apostolica di Papa Francesco “Evangelii gaudium”. “Le nostre Chiese locali hanno accolto con entusiasmo questo documento. Stiamo lavorando alla sua ricezione, riflessione e messa in pratica”, dicono i vescovi. La lettera si divide in quattro capitoli. Nel primo, i presuli presentano la misericordia come caratteristica propria di Dio: “Possiamo percepire la profondità del significato della misericordia dalla tradizione biblica come espressione dell’amore, bontà, fedeltà, tenerezza, pazienza e perdono di Dio”. Il secondo capitolo spiega come è necessaria una conversione pastorale, innanzitutto, con un incontro personale con Cristo e, poi, con una conversione ecclesiale, pastorale e missionaria, nella quale è impegnata tutta la Chiesa, per essere fedele alla sua vocazione e missione. Nel terzo capitolo i vescovi fanno riferimento ad alcuni campi nei quali la misericordia di Dio “esige di essere annunciata e condivisa”: la convivenza sociale, la famiglia, i poveri e gli esclusi, la sofferenza e la malattia. Nell’ultimo capitolo i presuli insistono sull’importanza dell’iniziazione cristiana e della trasmissione della fede nelle famiglie e nelle comunità cristiane.

Polonia: Varsavia, preghiera quaresimale in 40 chiese
Il cardinale Kazimierz Nycz, arcivescovo di Varsavia, insieme all’arcivescovo della diocesi di Varsavia Praga, monsignor Henryk Hoser, in occasione della Quaresima invitano quest’anno i fedeli a riscoprire l’antica tradizione pregando nelle 40 chiese stazionali della città. Le preghiere sono iniziate il Mercoledì delle Ceneri con una liturgia celebrata nella chiesa di San Salvatore al centro della capitale polacca dove, nell’agosto 1946, venne officiata la cerimonia funebre con 6 tonnellate di ceneri delle vittime del nazismo provenienti dai forni crematori del reich. Per tutta la Quaresima a turno una delle chiese stazionali sarà aperta dalle 6 di mattina alle 21 e durante tutta la giornata, oltre alle consuete celebrazioni liturgiche, vi saranno officiati riti dell’Adorazione del Santissimo, saranno recitati Angelus e Rosario, la Via Crucis e la liturgia penitenziale. I promotori auspicano che l’iniziativa “possa costituire un’esperienza comunitaria” e “il segno tangibile di fede degli abitanti della città”. La proposta terminerà la Domenica delle Palme. “Iniziamo quella pratica di preghiere nelle chiese stazionali con la speranza che possa maturare e crescere negli anni coinvolgendo sempre più fedeli”, affermano i presuli, augurando ai partecipanti “un periodo di fruttuosa preparazione pasquale”.