CHIESE IN BREVE
Paesi Bassi: cattolici e protestanti, testo comune sulla Riforma
La Chiesa cattolica e la Chiesa protestante nei Paesi Bassi stanno lavorando a una dichiarazione congiunta in vista della celebrazione dei 500 anni della Riforma, nel 2017. Lo hanno annunciato il vescovo di Groningen-Leeuwarden, mons. Gerard de Korte, e Arjan Plaisier, segretario della Chiesa protestante nei Paesi Bassi (Pkn) nel corso di un dibattito a Hardenberg su “Il futuro e le sfide per le Chiese entro il 2025”. Il documento “avrà un approccio storico, ma guarderà anche avanti”, ha spiegato mons. De Korte e sarà indirizzato “alle chiese ma anche alla società”. Il documento intende rispondere alla domanda su “come rendere testimonianza di fede in Cristo che sia interessante nell’oggi e trasmettere il messaggio del Vangelo alle nuove generazioni”. Le Chiese vogliono dare “un nuovo slancio” all’ecumenismo e vivere insieme la commemorazione dei 500 anni della Riforma. Il gruppo di lavoro composto da rappresentanti di entrambe le confessioni si è già riunito due volte. Tra i membri cattolici sono il vescovo di Rotterdam Hans van den Hende, delegato per l’ecumenismo, e mons. Gerard de Korte, delegato per le questioni sociali.
Spagna/1: le azioni della Caritas per i detenuti
Fino al prossimo mese di giugno, circa 200 detenuti del carcere di Jaén II parteciperanno ad alcuni laboratori organizzati dalla Caritas attraverso il suo programma per i detenuti. Si tratta di fornire attività terapeutiche, ricreative e formative, utili anche per il reinserimento sociale e lavorativo dopo l’uscita dal carcere, in un ambiente nel quale abbondano momenti di solitudine e spazi da riempire. Per la Caritas fornire strumenti per facilitare l’integrazione sociale delle persone private della libertà è un obiettivo prioritario. I primi laboratori sono dedicati alle abilità sociali o al relax legato alla musica. Ne seguiranno altri sul linguaggio dei segni, il cinema e con lezioni di inglese. In tutto si tratta di 17 laboratori nei quali collaborano 28 volontari e ai quali sono iscritti 204 allievi. “Quest’anno continuiamo con il lavoro iniziato l’anno scorso e che è reso possibile grazie alla collaborazione di molti volontari, la maggior parte dei quali sono studenti dell’Università”, spiega Francisco Oya, responsabile del programma per i detenuti della Caritas. Come lavoro previo, i volontari ricevono formazione sulla cultura carceraria e l’identità della Caritas, la quale è presente nel Centro penitenziario di Jaén da quasi vent’anni. Il suo impegno si concentra nell’accompagnamento dei detenuti non solo durante la loro presenza in prigione, ma anche, una volta usciti, quando intraprendono il difficile cammino del reinserimento nella società.
Spagna/2: interventi dei gesuiti in campo sociale
L’impegno dei gesuiti in campo sociale in Spagna è grande e spazia in vari settori. Le loro priorità sono le migrazioni, i minori e i giovani a rischio sociale e la cooperazione internazionale allo sviluppo. Attività che svolgono attraverso oltre venti enti professionali e le comunità gesuite. Ugualmente sono impegnati socialmente migliaia di missionari (600 spagnoli), che lavorano a favore della giustizia. Per far conoscere di più questo impegno quotidiano è nato il sito web www.socialjesuitas.es. Attualmente, il settore sociale dei gesuiti in Spagna, formato da 20 enti con oltre 50 sedi e sostenuto da 2.500 persone, l’80% delle quali volontarie, beneficia con i suoi servizi oltre un milione di persone in Spagna e in altri continenti. Il campo delle migrazioni ruota attorno al Servizio gesuita ai migranti Spagna, una rete di enti dedicati all’accompagnamento, al servizio e alla difesa dei migranti. Conta centri ad Alicante, Barcellona, Bilbao, Burgos, Madrid, Siviglia, Valladolid, Valencia. L’area dei minori include istituzioni di diversa natura: opere educative nel tempo libero o di sostegno allo studio legate a parrocchie, istituti di accoglienza, centri scolastici, che diventano opportunità per i minori restati fuori dal sistema scolastico ordinario; programmi di accompagnamento per famiglie a rischio di esclusione; programmi di inserimento lavorativo. Questo lavoro si sviluppa ad Alicante, Badalona, Gijón, L’Hospitalet, Madrid e Mallorca.
Polonia: Poznan, quaresima solidale con l’Africa
I volontari della diaconia francescana di Poznan (Polonia) hanno lanciato una particolare iniziativa quaresimale destinata ad aiutare i Paesi più poveri dell’Africa. Il progetto prevede la raccolta di offerte in cambio dei sacchetti di riso contenenti 100 grammi del cereale che spesso costituisce l’unico nutrimento degli indigenti. I sacchetti, nei quali viene messo il riso, cuciti con gli scampoli di stoffe dagli stessi volontari insieme ai pazienti di uno dei centri per disabili mentali, vengono distribuiti in tutte le parrocchie della diocesi. Le offerte saranno destinate all’acquisto dei viveri per gli abitanti dei quartieri più poveri della capitale del Kenya, Nairobi, dove lavorano i missionari francescani. Oltre a incoraggiare donazioni in denaro, l’iniziativa invita al digiuno e alla preghiera “a sostegno dei poveri, affamati e sofferenti”.