CHIESE IN BREVE
Spagna: Cee, l’impegno della Chiesa per il Paese
Si è svolta, dal 20 al 24 aprile, l’Assemblea plenaria della Conferenza episcopale spagnola (Cee). Venerdì 24 i vescovi sono andati ad Ávila in occasione del quinto centenario della nascita di Santa Teresa de Jesús. Ad aprire i lavori è stata la prolusione dell’arcivescovo di Valladolid e presidente della Cee, il cardinale Ricardo Blázquez Pérez. “Guardiamo l’attuale scenario sociale con preoccupazione, soprattutto le persistenti conseguenze della crisi economica che, con innegabili segni di recupero, tuttavia colpisce molto profondamente le fasce sociali più deboli, soprattutto l’immenso numero di disoccupati e, tra di essi, i giovani”, ha detto il cardinale, per il quale “tutto questo ha contribuito, senza dubbio, a un complesso panorama politico e sociale”. Dinanzi a questo “la posizione della Chiesa non è di un avversario politico, come già sta dimostrando la nostra Conferenza episcopale fin dall’inizio della transizione politica, in cui ha giocato un ruolo di primo piano per la ripresa pacifica dei diritti e delle libertà. Il suo ruolo non è di parte, ma di ordine pastorale, per illuminare, in conformità al Vangelo, la coscienza dei fedeli affinché il loro modo di agire” sia “coerente con la loro fede”. Il cardinale ha ricordato che la Chiesa intende continuare a operare “per il diritto alla vita dal concepimento alla sua fine naturale, il vero matrimonio e la armonia e la stabilità familiare, il diritto dei genitori all’educazione dei figli secondo le proprie convinzioni”. Durante l’Assemblea i vescovi hanno lavorato su tre documenti: “Chiesa, a servizio dei poveri”; il rapporto sulla distribuzione del clero in Spagna; il piano pastorale per il periodo 2016-2020.
Portogallo: Caritas, aumenta la povertà infantile
Presentando la relazione annuale sull’andamento della crisi europea – “Aumento della povertà e delle disuguaglianze. I corretti modelli sociali necessari per una soluzione” – il segretario generale della Caritas Europa, Jorge Nuño Mayer, ha denunciato “una situazione di alti tassi di disoccupazione, di povertà, di elevati livelli di debito pubblico, e di bassa crescita economica”. Il documento mostra la necessità da parte dei governi di “rivedere le politiche nei confronti dei servizi sociali, dinanzi ad una disoccupazione che nei prossimi anni si annuncia come strutturale”. Secondo il presidente della Caritas portoghese, la relazione presenta soprattutto “due dati preoccupanti: l’aumento della povertà infantile e l’esclusione sociale”. “La prima non è isolata, poiché i bambini sono poveri in quanto si trovano all’interno di famiglie bisognose, dove i genitori hanno perso il lavoro, le rendite, e ogni tipo di protezione sociale”, ha precisato Eugénio Fonseca. “D’altra parte, tutti i cittadini hanno diritto a partecipare alla società e hanno bisogno di sostegni minimi che assicurino loro la sopravvivenza e la dignità umana”. A parere del responsabile Caritas, “la parola lucro deve essere soppiantata dalla parola solidarietà”. In tal senso l’Agenda 2020 dell’associazione punterà sulla coesione sociale, con la speranza che “i capitali siano investiti nel superamento della povertà e a favore di un maggiore protagonismo alle persone”, con il pieno coinvolgimento di tutte le istituzioni e della società civile.
Slovacchia: amici di Radio Lumen a Cracovia
“Unisciti al pellegrinaggio della gioia insieme a persone consacrate verso la primavera della misericordia di Dio e risveglia il mondo”. Con queste parole, l’unica radio cattolica della Slovacchia, Radio Lumen, invita a uno dei principali eventi organizzati nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno della vita consacrata. “Organizziamo questo pellegrinaggio al Santuario della Misericordia di Dio a Cracovia ogni anno con la partecipazione di migliaia di pellegrini, molti dei quali ascoltatori della nostra radio. Non solo aiuta a sviluppare e sostenere la nostra comunità e la sua vita spirituale, ma contribuisce anche a una sorta di ‘amicizia transfrontaliera’ con i nostri vicini polacchi”, spiega Zuzana Szakácsová, caporedattrice di Radio Lumen. Il programma prevede recite del rosario, adorazione eucaristica, un concerto di musica gospel, uno spettacolo culturale in occasione del 95° anniversario della nascita di san Giovanni Paolo II, la presentazione dei piani futuri delle trasmissioni di Radio Lumen, e la messa, che dovrebbe essere presieduta da mons. Bober, arcivescovo metropolita di Kosice. L’intero evento sarà trasmesso in diretta sulle frequenze di Radio Lumen.
Danimarca: da monastero a casa per i profughi
Da maggio il monastero delle suore del preziosissimo sangue a Vangsgård, nel comune di Birkeroed, diventerà casa di accoglienza temporanea per i rifugiati. Questa fattoria danese degli inizi del ‘900, riadattata a monastero alla fine degli anni ’50, è stata parrocchia, casa di cura e asilo. Ridottasi la comunità e avendo lo Stato acquisito i servizi socio-assistenziali un tempo svolti dagli ordini religiosi, la municipalità di Birkeroed ha acquistato il monastero. Le 6 suore della comunità vi abitano ancora, in attesa di trovare una sistemazione nuova. Il sindaco Jens Ive ha deciso di sfruttare la struttura per la sistemazione di rifugiati. Anche le suore ne sono soddisfatte, come ha espresso a nome delle consorelle suor Anna Mirijam Kaschner, che è anche segretaria generale della Conferenza episcopale dei Paesi nordici. “Il denaro della vendita sarà trasferito alla casa generale di Roma e sarà utilizzato per costruire un ospedale e una scuola in Sud Sudan, e per comprare una nuova casa qui in Danimarca” ha spiegato suor Kaschner. La casa allo stato attuale dispone di una sessantina di camere, di cui 40 circa subito utilizzabili. Nelle prossime settimane verranno ad abitare i primi rifugiati.