CHIESE IN BREVE
Spagna: mons. Osoro, “crescere i bambini nella fede”
“Con fiori a Maria” è il tema dell’offerta floreale alla Vergine dell’Almudena, promossa dall’arcidiocesi di Madrid, domenica 31 maggio, a chiusura del mese di maggio, nella cattedrale dell’Almudena dalle ore 10 alle 20. L’arcivescovo di Madrid, monsignor Carlos Osoro, consacrerà i bambini alla Vergine dalle 11 alle 17. Per questa occasione il presule ha indirizzato una lettera alla sua diocesi nella quale parla dell'”importanza della crescita dei bambini in tutte le loro dimensioni. Essi sono i migliori alunni della ‘scuola dell’Amore più grande’, che è quella di Gesù Cristo e da loro noi apprendiamo a guardare con gli occhi di Gesù tutti e tutto”. Monsignor Osoro fa una richiesta: “Avvicinare i bambini già da molto piccoli a Gesù, affinché vedano con i Suoi occhi, è una proposta che vi faccio affinché questo mondo cambi. Così la loro gioia e la loro vita si rifletterà nelle famiglie, che i bambini trasformeranno in scuole d’amore e di speranza”. L’arcivescovo invita le famiglie ad avvicinare a Santa Maria dell’Almudena tutti i bambini della diocesi: “Offrire i bambini a Maria è porre nelle sue mani il nostro futuro e quello della nostra società”. Di qui l’esortazione a portare domenica 31 maggio, giorno nel quale si celebra la festa della Visitazione di Maria, i bambini dalla Madonna e porli sotto la sua protezione. “Ella – spiega il presule – riempirà di gioia la vostra famiglia” e Gesù “accoglierà, guiderà e proteggerà i vostri figli”.
Portogallo: i religiosi e la “grammatica della prossimità”
La Conferenza degli Istituti religiosi portoghesi (Cirp) intende farsi conoscere maggiormente dai giovani-adulti del Paese, utilizzando uno studio d’opinione che consenta di costruire “una grammatica di prossimità”. L’espressione istituzionale “Vita consacrata” appare ancora abbastanza sconosciuta: da un’inchiesta realizzata dall’impresa Ipsos Apeme emerge infatti che “il 31% degli intervistati, di età compresa tra i 18 e i 34 anni, non possiede alcuna idea circa tale realtà; il 29% la identifica con la professione di voti (castità, povertà e obbedienza); e solo il 16% la mette in relazione con una vita realizzata ed equilibrata, dalla quale traspare felicità”. Nell’anno dedicato alla vita consacrata convocato da Papa Francesco, e in relazione al contesto rilevato, il responsabile Cirp, Carlos Liz, ha raccomandato che nelle molteplici attività pastorali che si svolgeranno nelle parrocchie fino al febbraio 2016, “i fedeli conoscano ed entrino in contatto con un religioso o una religiosa”. Allo stesso tempo, vi saranno quattro “incursioni etnografiche” trimestrali da parte di consacrati in ambienti giovanili, “al fine di osservarne e meglio conoscerne le caratteristiche”: la prima si è svolta prendendo parte alla vita notturna della città di Lisbona, e la prossima prevede il loro temporaneo inserimento nel mondo precario dei call centers. A parere di Carlos Liz “la vita consacrata possiede le qualità per potersi mostrare all’opinione pubblica, ha un lessico favorevole, ha persone e storie che possono trasmettere la nozione di un’esistenza pienamente realizzata”.
Germania: volontari liturgici per le funzioni nei funerali
La diocesi di Essen ha i primi volontari liturgici per la celebrazione delle funzioni nei funerali. Provengono dalla zona della Ruhr, precisamente da Duisburg, Mülheim, Bottrop e Gladbeck; sono tre uomini e tre donne che hanno concluso un intenso corso di qualificazione pastorale e spirituale. Saranno a disposizione non solo delle loro parrocchie ma la loro formazione è vista anche come apripista per altri laici che potranno officiare i servizi funebri. Il 21 maggio, al termine di una messa, hanno ricevuto il mandato pastorale. “I nostri studenti sono pensionati che vogliono imparare un compito del tutto nuovo, o gente della parrocchia, che ha già esperienza in questo campo, come ad esempio chi lavora in ambito delle cure palliative”, dice Nicole Stockhoff, segretario per la liturgia della diocesi di Essen, che ha progettato e diretto il nuovo corso di formazione insieme a Michael Kampmann, segretario diocesano per la cappellania ospedaliera. Oltre alla certificazione i sei volontari hanno ricevuto anche una Albe, la veste bordata di viola, che useranno per ogni servizio funebre e per le preghiere alla sepoltura. Accompagneranno anche la fase di elaborazione del lutto.