CHIESE IN BREVE
Comece: “Laudato sii”, dibattito sulla nuova enciclica
La Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) promuove per il 25 giugno un dibattito – intitolato “Prime reazioni all’enciclica Laudato sii” – sul prossimo documento di Papa Francesco sui temi dell’ecologia e dell’ambiente, che sarà pubblicato il 18 giugno. A commentare a caldo la lettera di Bergoglio saranno – nella sede di Square de Meeus, a Bruxelles (ore 12) – padre Sean McDonagh, eco-teologo irlandese, sacerdote missionario, autore di numerosi volumi sui temi del cambiamento climatico, e Philippe Lamberts, eurodeputato belga, nonché co-presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo. Le politiche ambientali dell’Ue sono tra i temi che la Comece monitora da vicino nel suo lavoro presso le istituzioni europee.
Ucraina: il diritto di fondare scuole confessionali
Una nuova legge sugli “Emendamenti ad alcune leggi dell’Ucraina che regolano la costituzione di istituzioni educative da parte delle organizzazioni religiose” è stata approvata dal Parlamento ucraino il 2 giugno. La legge permette alle organizzazioni religiose registrate secondo la procedura stabilita di dare vita a istituzioni educative (scuola primaria, scuola secondaria, doposcuola, formazione professionale e istituti di studi superiori). Il rispettivo progetto di legge n. 1447, presentato da alcuni deputati del Fronte popolare, è stato sostenuto da 237 deputati. Finora “ogni cittadino aveva il diritto di costituire un proprio istituto scolastico privato, e alle organizzazioni religiose viene negato questo diritto! Questo è il risultato della nostra interpretazione post-sovietica del principio della separazione tra Chiesa e Stato. È vero, lo Stato non ha alcun diritto di interferire nelle questioni della Chiesa, e la Chiesa non dovrebbe interferire nelle questioni dello Stato, ma possono interagire”, ha affermato Lilia Hrynevych, presidente della Commissione scienza e spiritualità, prima della votazione. Poi ha aggiunto: “Questa interazione è il maggior successo ottenuto nel settore dell’istruzione”.
Slovacchia: Caritas, in atto una migrazione di infermieri
Il numero complessivo degli infermieri e degli assistenti nell’area dell’assistenza sanitaria agli anziani in Slovacchia si è dimezzato a partire dal 2005. Secondo l’Ufficio nazionale della Caritas, la ragione principale è che i comuni non hanno abbastanza fondi per coprire i loro servizi, per questo gli infermieri sono costretti a cercare lavoro all’estero. Attualmente, ci sono oltre 25mila slovacchi ufficialmente registrati che lavorano nel settore dell’assistenza sanitaria, come infermieri o assistenti, in Austria, mentre il loro numero in Slovacchia è inferiore a 7mila. Un lieve miglioramento è stato notato l’anno scorso, quando il ministero del Lavoro ha sostenuto l’assunzione di infermieri e operatori sanitari facendo ricorso ai fondi europei. “Ma nonostante questi sforzi e questi provvedimenti, i servizi infermieristici e di assistenza sanitaria per gli anziani non sono sufficienti e non riescono a coprire la domanda attuale”, spiega Radovan Gumulak, segretario generale di Caritas Slovacchia, che rivolge un appello per trovare una soluzione a questo problema. Gumulak aggiunge che un altro problema che riguarda la migrazione degli infermieri all’estero è la loro dignità, in quanto sono spesso costretti a eseguire attività che non rientrano nel quadro delle loro competenze. “La gente deve smettere di vedere tutto attraverso il prisma del denaro; anche le agenzie che lavorano in questo settore debbono iniziare a comportarsi in modo più responsabile”, sostiene Gumulak.
Polonia, congresso nazionale sulle missioni
Il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, dedicherà il suo intervento al quarto Congresso missionario nazionale polacco a Varsavia, all’attualità della missione “Ad Gentes” nel 50° della pubblicazione del decreto conciliare. Il Congresso organizzato dal 12 al 14 giugno con il titolo “La gioia del Vangelo come fonte dell’anelito missionario” rimanda all’esortazione “Evangelii gaudium” di Papa Francesco. “Desideriamo risvegliare la coscienza del carattere missionario della Chiesa, integrare gli ambienti missionari e rinnovare l’entusiasmo per l’opera missionaria soprattutto nelle famiglie, nelle comunità religiose, nelle associazioni cattoliche e tra i giovani” scrive nella lettera d’invito al Congresso monsignor Jerzy Mazur, presidente della Commissione missionaria dell’episcopato polacco. La conferenza inaugurale sarà seguita da una giornata di studio dedicata alle problematiche missionarie rispettivamente fra bambini, giovani e adulti. Domenica, invece, si pregherà in tutte le chiese per la buona riuscita del Congresso.