CHIESE IN BREVE " "
Repubblica Ceca: marce pro-vita fino a ottobre
Una serie di marce per la vita si sta svolgendo in questi giorni in diverse regioni della Repubblica Ceca, con l’obiettivo di “attirare l’attenzione sulle ingiustizie commesse contro i bambini e le loro madri” mediante l’interruzione volontaria della gravidanza. Il primo di questi eventi ha avuto luogo il 24 giugno a Brno, per “incoraggiare la gente a lasciar vivere i bambini non ancora nati e promuovere questo sforzo attraverso tutti i mezzi disponibili”. I coordinatori del Movimento per la vita (Mfl) hanno inoltre promosso a Praga il 1° luglio una marcia dal titolo “Coraggio per la vita”. “Siamo grati a tutti coloro che vogliono aderire e sostenerci, perché questo aumenterà le possibilità di proteggere vite umane concrete. Ogni voce può aiutare qualcuno a trovare una via d’uscita dalla disperazione”, sostiene Marie Snopkova, membro dell’organizzazione. Per ulteriori informazioni: http://hnutiprozivot.cz. L’ultima marcia per la vita si svolgerà il 19 ottobre.
Slovacchia: le celebrazioni per Cirillo e Metodio
Una vasta gamma di attività ed eventi è in programma in questi giorni in tutte le diocesi della Slovacchia in occasione della Festa dei santi Cirillo e Metodio, patroni del Paese e co-patroni d’Europa. Anche se le celebrazioni principali si svolgeranno il 5 luglio, il villaggio di Terchova ospita la XXVI edizione delle Giornate cirillo-metodiane a partire dal 2 luglio. Il programma è ricco di eventi culturali, messe, adorazioni, conferenze e catechesi su vari argomenti relativi alla vita e alla missione dei due fratelli di Tessalonica che hanno evangelizzato la regione 1150 anni fa. “Il nostro festival è uno degli eventi più partecipati della Slovacchia. La gente viene qui e vi ritorna ogni anno perché sa che questo è il posto in cui il mondo della tradizione e quello della cultura e della spiritualità si incontrano in modo unico”, spiegano gli organizzatori. Il villaggio di Terchova è uno dei pochi del Paese che è riuscito a mantenere una stretta relazione con la tradizione popolare e religiosa. Inoltre, avendo dato i natali alla “leggenda nazionale” del XVIII secolo, Juraj Janosik, che “rubava ai ricchi per dare ai poveri”, occupa un posto speciale nella storia della Slovacchia.
Ucraina: Leopoli, scuola estiva di lingua e cultura
“Un’estate che non dimenticherete mai”: questo è il titolo del 13° Programma annuale estivo a Leopoli, che sarà ospitato dall’Università cattolica ucraina nei prossimi due mesi. Il progetto prevede una combinazione unica di lezioni di lingua ucraina e un ricco programma culturale. La partecipazione al corso di lingua ucraina offre agli studenti l’opportunità di una “immersione totale in una delle città più vivaci e culturalmente diversificate dell’Europa”. Secondo i rappresentanti dell’Università, Leopoli è “un museo a cielo aperto che mette in mostra sia la cultura tradizionale ucraina che il classico fascino europeo”, ed è spesso giustamente chiamata “l’anima dell’Ucraina”. Insieme ai principali obiettivi del progetto, l’Università non perderà questa opportunità di presentare il ricco patrimonio cristiano dell’Ucraina, che rappresenta anche la base e il nucleo centrale di tutte le attività dell’ateneo. I crediti accademici ottenuti frequentando questo programma di studi sono trasferibili alla maggior parte dei college del Nord America e delle università europee e australiane. Per ulteriori informazioni: www.ucu.edu.ua
Spagna: diritti dell’infanzia, premio alle “Scholas”
La rete mondiale di scuole per l’incontro promossa da Papa Francesco, Scholas Occurrentes, ha ricevuto il Premio Unicef Comitato spagnolo Moviliza, che viene conferito a progetti o iniziative sviluppati con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’infanzia e i suoi diritti. Alle Scholas è stato riconosciuto l’impegno per l’educazione inclusiva e il suo lavoro per l’integrazione di diverse comunità, specialmente quelle con meno risorse, e ancora il suo ruolo fondamentale come progetto di mobilitazione per il diritto allo studio. Il premio è stato consegnato al direttore generale delle Scholas Occurrentes, José María del Corral, a Madrid dalla regina Letizia. “Questo riconoscimento rafforza il nostro impegno a portare nel mondo intero il mandato che ci è stato affidato dal nostro Papa Francesco a promuovere i valori della cultura dell’incontro per la pace attraverso l’educazione”, ha detto il presidente delle Scholas che ha anche sottolineato che per cambiare il mondo è necessario cominciare a cambiare l’educazione. José María del Corral ha spiegato che il progetto Scholas è come “una classe senza pareti”, dove tutti i giovani del mondo si incontrano e vivono insieme con l’obiettivo di un mondo pacifico, dove l’incontro è possibile. Scholas Occurrentes e Unicef collaborano da diversi anni. Lo scorso aprile è stato firmato un accordo della durata di 5 anni che mira ad estendere l’accesso dei più giovani – in particolare quelli più svantaggiati – alla tecnologia, allo sport e all’arte.