Conferenza episcopale

Repubblica Ceca: parte il progetto del turismo ecclesiale con 300 mete

Con il sostegno delle diocesi e dei vescovi, una proposta volta a richiamare l’attenzione degli abitanti sui tesori storici del cristianesimo e promuovere la loro bellezza. Ma anche un’iniziativa rivolta a potenziali turisti e pellegrini da tutta Europa con tappe in chiese, monasteri, antichi monumenti. Nel sito web tutte le opportunità di alloggio offerte da istituti religiosi e parrocchie, e un calendario ricco di eventi. Un’attenzione particolare è rivolta alle persone anziane e disabili

Oltre 300 luoghi di pellegrinaggio, migliaia di monumenti storici cristiani, opportunità di alloggio offerte da istituti religiosi, monasteri e parrocchie, un calendario ricco di eventi e attività ecclesiali in tutte le regioni della Repubblica Ceca, decine di percorsi turistici per persone di tutte le età basati sulla combinazione “apprendimento e divertimento”: tutto questo è mappato sul nuovo portale internet dedicato allo sviluppo del turismo ecclesiale: www.cirkevnituristika.cz. La Conferenza episcopale ceca ha infatti prestato molta attenzione a questo tema negli ultimi anni, cercando di richiamare l’attenzione degli abitanti sui tesori storici del cristianesimo e promuovere la loro bellezza, perché – secondo gli autori del progetto del turismo ecclesiale – “attraverso il respiro degli antichi monumenti ecclesiali e la tradizione dei luoghi di pellegrinaggio, si può risvegliare e migliorare il lato spirituale delle persone”.

Dimensione spirituale e trascendente. Il cardinale Dominik Duka e gli altri vescovi cechi e moravi hanno compiuto un grande sforzo per migliorare il livello del turismo ecclesiale nel Paese. Secondo l’arcivescovo di Praga, ci sono molte persone che viaggiano per contemplare la bellezza degli antichi edifici della Chiesa, dell’ambiente culturale e dell’arte sacra. Il turismo ecclesiale – ha osservato Duka – aggiunge una dimensione spirituale e trascendente a tutto questo. Il porporato vede la partecipazione delle istituzioni ecclesiali alle varie manifestazioni e fiere turistiche come un’opportunità per ricordare al pubblico che esistono alcune regole riguardanti la visita dei monumenti ecclesiali:

“È bene che chi viene in chiesa sia consapevole che questo spazio ha un carattere culturale a livello di un museo o una galleria d’arte, ma allo stesso tempo ha le caratteristiche di un luogo ricco di spiritualità e, molte volte, ospita le spoglie di personaggi importanti della storia”.

Pertanto, “desideriamo porre l’accento sulla formazione delle guide turistiche in questo senso”.

Collaborazione con le parrocchie. Il sito web appena lanciato è un progetto ecumenico, la cui concezione vuole essere una risposta al messaggio del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti del 2015. Il documento invitava ad avvicinare coloro i cui “cuori sono aperti al viaggio e che iniziano a fare domande” e cominciare “la prima predicazione del Vangelo” per loro. Le comunità parrocchiali dovrebbero prepararsi meglio a mostrare la loro ospitalità e organizzare un’offerta di formazione religiosa ai dipendenti che lavorano nel settore del turismo.

Il progetto del turismo ecclesiale offre il proprio sostegno a parrocchie e comunità religiose

attraverso l’opportunità di presentare da una parte la loro arte, la loro tradizione, la loro storia, i loro valori morali e spirituali e, soprattutto, di “testimoniare la loro fede che è alla base di tutte queste cose”.

Pianificare un percorso. In ogni diocesi c’è una persona responsabile dello sviluppo del turismo ecclesiale locale, e il loro lavoro è spesso molto creativo. Vedono i luoghi di pellegrinaggio e i preziosi monumenti ecclesiali non solo da un punto di vista “statico”, ma anche come opportunità di incontrare altre persone che compiono scelte simili riguardo all’uso del loro tempo libero e hanno il desiderio di scoprire nuove cose. Sul sito internet www.cirkevnituristika.cz si possono trovare tutte le informazioni e l’ispirazione necessarie per pianificare il proprio percorso turistico con un “sapore” cristiano. Ci sono decine di percorsi per pellegrinaggi, dai più lunghi a quelli brevi.

La via giacobina in Boemia è uno dei più lunghi con i suoi 144 chilometri: conduce da Hradek nad Nisou a Praga passando per Letarovice, dove sorge una chiesetta con dipinti di san Giacomo.

Uno dei percorsi di pellegrinaggio più brevi e più recenti nella Repubblica Ceca è chiamato “Il percorso del Rosario”. Collega l’antico insediamento di Veligrad della Grande Moravia (oggi Stare Mesto) con Velehrad, uno dei luoghi di pellegrinaggio più visitati del Paese. L’idea di questo itinerario è nata dopo la visita di Giovanni Paolo II a Velehrad nel 1990, come simbolo “della preparazione e della porta d’ingresso al rinnovamento dell’anima di un uomo, di una società, di un Paese”.

Attenzione ad anziani e disabili. “Il tempo trascorso in questo pellegrinaggio si misura con i nostri passi e con un’intensa preghiera”, afferma Vanda Vokounova, 77 anni, membro di un gruppo di pellegrini che da molti anni percorrono i 3,8 km del tracciato ogni anno a giugno.

“È molto bello che anche gli anziani abbiano la possibilità di completare il pellegrinaggio sia dal punto di vista fisico che spirituale”

poiché “non siamo in grado di percorrere una distanza troppo lunga. In questo modo, sperimentiamo la sensazione molto forte di raggiungere metaforicamente la vetta, cosa che non accade spesso alla nostra età”, dice Vanda ridendo. La Chiesa non dimentica le persone disabili e malate. “Il nostro prossimo obiettivo è migliorare le condizioni per i portatori di handicap fisico e creare offerte a bassa soglia per loro, affinché possano personalmente sperimentare la bellezza del turismo ecclesiale e del cristianesimo nella sua essenza”, concludono i promotori del progetto.