FAMILY 2012
In Vaticano presentato ufficialmente l’evento di Milano
"Un lavoro unitario di preparazione". È quello attuato dal Pontificio Consiglio per la famiglia (Pcf) insieme all’arcidiocesi di Milano, almeno secondo quanto sostenuto oggi dal card. Ennio Antonelli, presidente del Pcf, durante la conferenza stampa che si è tenuta in Vaticano per presentare il VII Incontro mondiale delle famiglie a Milano dal 30 maggio al 3 giugno (www.family2012.com). Delle tante attività messe in campo in vista dell’evento dal Pcf, il cardinale ha citato in particolar modo le catechesi preparatorie tradotte in 11 lingue, tra cui romeno, arabo e russo. La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente l’"Enchiridion della famiglia" che, ha spiegato il cardinale, "raccoglie i più recenti insegnamenti della Sede Apostolica sui temi della famiglia e della vita umana. La documentazione raccolta riguarda gli ultimi anni del pontificato di Giovanni Paolo II e quelli del pontificato di Benedetto XVI dal 17 maggio 2005 al 31 dicembre 2011". Si tratta di "un utile strumento di consultazione" rivolto "agli operatori della pastorale familiare, alle associazioni, ai movimenti pro-familia e pro-life, agli studiosi, ai docenti, ai politici". Nel dibattito seguito alla presentazione il cardinale è intervenuto sul cosiddetto "divorzio breve". "A me sembra ha affermato – che l’impegno dovrebbe essere quello di aiutare le persone a ricostruire l’unità per quanto è possibile". Il card. Antonelli ha sostenuto che non dovrebbe essere solo compito di gruppi, associazioni o persone di buona volontà occuparsi di aiutare le famiglie a "ritrovare l’unità coniugale", ma dovrebbero essere "le istituzioni a fare di tutto perché il matrimonio sia stabile, rispettando certo sempre, in definitiva, la libertà delle persone: ora non mi sembra che il divorzio breve vada nella direzione giusta".
Unità e relazione. Intervenendo alla presentazione, il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, ha spiegato che "il titolo del VII Incontro mondiale delle famiglie, collegando i tre aspetti fondamentali della vita quotidiana di ogni uomo famiglia, lavoro, riposo (festa) fa emergere con forza due tratti costitutivi, anche se spesso trascurati, dell’umana esperienza, a tutte le latitudini: l’unità della persona e il suo essere sempre in relazione". Per il porporato "la famiglia fondata sul matrimonio fedele tra un uomo e una donna e aperta alla vita, al di là di tutte le evoluzioni culturali che la caratterizzano, continua a imporsi come la via maestra per la generazione e la crescita della persona". Attraverso il lavoro "sviluppiamo relazioni sociali articolate che, nell’attuale civiltà delle reti, investono il mondo intero". La vita, poi, "c’impone il suo passo, spesso affannoso, e domanda un ordine tra affetti e lavoro. In questo ci aiuta il riposo che ne scandisce il ritmo".
I numeri. A Family 2012 è legata la "singolare iniziativa del congresso dei ragazzi: "Il Giardino". Un migliaio circa di ragazzi, lungo i tre giorni del congresso (30 maggio 1 giugno), di ogni fascia di età, figli dei congressisti, approfondiranno in vari modi e forme i temi della generazione, dell’identità e della differenza, della reciprocità e della responsabilità sociale". Il card. Scola ha poi ricordato che sono 1.000.000 i fedeli attesi per la Messa con il Pontefice, 300.000 i partecipanti previsti alla Festa delle testimonianze, 50.000 i visitatori previsti alla Fiera internazionale della famiglia. Più di 100 gli stand, 34.000 i posti letto messi a disposizione da 11.000 famiglie per il periodo dell’evento, 13.000 quelli offerti dalle parrocchie nelle loro strutture, 5.000 le persone che hanno dato la propria disponibilità a impegnarsi come volontari, 50.000 gli euro raccolti per il Fondo accoglienza famiglie dal mondo. Sono, poi, 1.023 i giornalisti finora accreditati, di cui un terzo stranieri.
Una "risorsa" dimostrata. Sempre nella medesima occasione è stato presentato il volume "La famiglia risorsa della società" a cura di Pierpaolo Donati, ordinario di sociologia all’Università di Bologna. Il testo (clicca qui) contiene i risultati di una ricerca scientifica originale condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana in età compresa fra 30 e 55 anni (3.500 interviste effettuate nel 2011). Donati ha spiegato che in sintesi "si dimostra che la famiglia normo-costituita’ (padre, madre e figli, ndr) è una risorsa per la società perché genera virtù sociali, e che ciò si realizza quando la famiglia vive secondo l’etica del dono’. La relazione familiare genera un clima caratterizzato da fiducia, cooperazione, reciprocità, dentro il quale crescono le virtù personali e sociali". La ricerca è stata affidata a vari studiosi accademici italiani ed è sponsorizzata dal Pontificio Consiglio per la famiglia, con il sostegno della Fondazione "fede e scienza" e della Fondazione "Cattolica assicurazioni", e ha avuto come coordinatore organizzativo il Centro internazionale studi famiglia di Milano.
(22 maggio 2012)