CHIESE IN BREVE
Ccee: incontro segretari su nuova evangelizzazione
La nuova evangelizzazione è al centro del 40° incontro dei segretari generali delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) in programma ad Edimburgo, in Scozia, dal 29 giugno al 2 luglio. Durante l’incontro, che quest’anno si svolgerà nel centro Dynamic Earth, i segretari generali rifletteranno sulla testimonianza della fede nel mondo della politica, della cultura, nella legge e nell’opinione pubblica. Gli altri temi in agenda prevedono discussioni sui sistemi di finanziamento della Chiesa, l’ecumenismo in Europa e la traduzione dei testi liturgici della Chiesa cattolica. Ad aprire i lavori sarà il card. Keith Patrick O’Brien, arcivescovo di St. Andrews ed Edimburgo, presidente della Conferenza episcopale scozzese. L’anno scorso, a Vilnius, i segretari generali avevano riflettuto su alcuni aspetti specifici della nuova evangelizzazione quali: il rapporto tra cultura e qualità della fede; la vita spirituale e l’appartenenza ecclesiale; le strutture e i carismi della Chiesa. Quest’anno, si legge nella nota della Ccee, a pochi mesi dall’apertura del Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione “la questione della testimonianza pubblica della fede nella società europea sarà affrontata attorno ai temi della politica, della cultura, delle leggi e dell’opinione pubblica”. La riflessione sarà articolata su tre livelli: quello nazionale sarà affidato a John Haldane, direttore del Centro di etica, filosofia e attualità dell’Università di St. Andrews (Scozia); quello europeo sarà trattato da mons. Piotr Marzurkiewicz, segretario generale della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) e da mons. Aldo Giordano, osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo; infine mons. Ronnie Jenkins, segretario generale della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, presenterà la situazione americana. Nei giorni successivi, i segretari si concentreranno sui temi del finanziamento della Chiesa in Europa, dell’ecumenismo e della traduzione di alcuni testi liturgici della Chiesa cattolica. I risultati di un’indagine condotta presso le Conferenze episcopali sui vari sistemi di finanziamento delle Chiese in Europa saranno presentati da Erwin Tanner, segretario generale della Conferenza episcopale svizzera. La situazione ecumenica in Scozia e in Europa sarà affidata invece a fr. Stephen Smyth, segretario generale dell’Acts (Action of churches together in Scotland) e al canonico della Chiesa episcopale di Scozia, Bob Fyffe, segretario generale del Ctbi (Churches together in Britain and Ireland). Infine, il tema della traduzione del messale e del lezionario sarà affrontato da mons. Bruce Harbert, già direttore esecutivo del Comitato internazionale sull’inglese nella liturgia (Icel).
Germania: cessa il numero verde per abusi 1945-1975
Il numero verde allestito dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk) per denunciare i casi di abuso commessi negli anni 1945-1975 nei confronti di bambini ospiti di orfanotrofi cattolici cesserà l’attività il 30 giugno. Lo riferisce il sito della Dbk (www.dbk.de). “Dopo anni di lavoro eseguito con successo, questa offerta della Chiesa non è più necessaria poiché nel frattempo sono state create altro proposte. Il numero verde è stato un importante passo per sensibilizzare e porre attenzione sul tema”, ha detto mons. Robert Zollitsch, presidente della Dbk: “Con le chiamate è stato possibile chiarire il destino dei bambini di allora. Soprattutto – ha aggiunto -, il numero verde ha consentito a queste persone di parlare, dando loro la necessaria attenzione, spesso negata in passato”. Dal gennaio 2010, sono 909 le persone che si sono rivolte al numero verde. Il 73% dei chiamanti ha riferito maltrattamenti. 243 persone hanno raccontato di abusi sessuali da parte di adulti. Margarete Roenspies-Deres, direttrice del numero verde, ha affermato che “molte persone hanno considerato il numero verde anche come un gesto di riconciliazione da parte della Chiesa, che ha alleviato alcune ferite molto profonde”.
Austria: a Vienna una mostra sul card. Mindszenty
Si apre questa sera a Vienna la mostra “Fidelissimus Pastor. Il martirio bianco del cardinale Mindszenty”, organizzata sotto l’alto patrocinio del card. Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, del card. Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest, e di mons. Gyula Márfi, arcivescovo di Veszprém. “La presentazione della vita intera di Mindszenty è organizzata secondo unità tematiche corrispondenti alle tappe più importanti della sua esistenza. La prima parte presenta la terra di nascita”, spiega Gergely Kovács, curatore principale della mostra. La seconda affronta invece il ministero come vescovo di Veszprém e poi come principe primate di Esztergom, i suoi anni passati nei carceri dei nazisti e dei comunisti; i partecipanti potranno vedere per la prima volta gli oggetti che conservano la sua memoria a Veszprém. A seguire è il momento delle giornate della rivoluzione del 1956, la liberazione del cardinale dal carcere, la presentazione del periodo della sua semi-cattività all’ambasciata americana di Budapest; infine, il servizio pastorale agli ungheresi emigrati in tutto il mondo. La mostra, a titolo gratuito, è allestita al Palazzo Porcia di Vienna fino al 10 agosto; dal 20 agosto al 10 ottobre sarà trasferita a Veszprém.