CHIESE IN BREVE
Germania: preghiera per cristiani perseguitati
La Chiesa cattolica tedesca celebra, il 26 dicembre, la giornata di preghiera per i cristiani perseguitati. Lo ha annunciato ieri con un comunicato la Conferenza episcopale tedesca (Dbk), riferendo che a seguito di una decisione presa nello scorso giugno, d’ora in poi la giornata verrà celebrata ogni anno a livello parrocchiale. La data del 26 dicembre è stata scelta in quanto in tale giorno la Chiesa festeggia Santo Stefano, primo martire cristiano. Per quest’anno, la segreteria della Dbk ha distribuito tra le parrocchie manifesti e immaginette per incoraggiare la partecipazione alla giornata di preghiera. La ricorrenza si riallaccia alla giornata di preghiera per la Chiesa perseguitata, celebrata in Germania fino al 1994 per i cristiani dei Paesi comunisti. Con il diffondersi di situazioni di emergenza e di minaccia verso i cristiani in tutto il mondo, nel 2003 venne introdotta una “iniziativa per i cristiani perseguitati e oppressi in tutto il mondo”, che prevede la pubblicazione annuale di un opuscolo informativo dedicato ogni volta a un Paese diverso e l’organizzazione di una serie di incontri e visite per sensibilizzare il mondo politico tedesco e i fedeli sulla realtà dei cristiani perseguitati. Il Paese scelto quest’anno è l’Egitto e la situazione post-rivoluzione.
Austria: un premio fisico nucleare Helmut Rauch
Nella sala delle feste del palazzo arcivescovile di Vienna, il card. Christoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale austriaca, ha consegnato il 15 dicembre il premio Cardinal Innitzer 2012 al fisico nucleare viennese Helmut Rauch, come riconoscimento alla carriera di studio e di ricerca. Il cardinale, mettendo in luce il valore di questo riconoscimento che la Chiesa attribuisce agli uomini di scienza, ha fatto riferimento a Ildegarda di Bingen, mistica e donna di scienza del XII secolo, che ha rappresentato “un ponte tra fede e scienza, segno di coraggio e della possibilità che il rapporto spesso controverso tra questi due ambiti non è solo improduttivo o addirittura controproducente”. Istituito nel 1962, il premio fa memoria di un cardinale vissuto nel periodo più drammatico della storia d’Europa (1875-1955). Il card. Schönborn lo ha ricordato “come grande uomo di Chiesa e di scienza, uomo coraggioso in tempi drammatici” per le sue attività accademiche all’università di Vienna; nonostante l’appoggio espresso a Hitler all’inizio del Regime, di cui poi si pentì amaramente, il card. Innitzer offrì di nascosto assistenza agli ebrei viennesi (convertiti e non) nel suo palazzo a Vienna, durante il nazionalsocialismo. Sono stati consegnati anche premi al merito allo storico Alfred Kohler, al biochimico Rudolf Zechner e alla giornalista Elisabeth Nöstlinger-Jochum, oltre che a sei giovani ricercatori.
Spagna: donare la tredicesima ai poveri
Donare la tredicesima a coloro che stanno pagando le conseguenze della crisi economica, attraverso la Caritas diocesana. È l’invito che il vescovo di Santander (Spagna), mons. Vicente Jiménez Zamora, ha rivolto ai suoi sacerdoti e ai fedeli, nella lettera pastorale per Natale. Nel testo il vescovo ricorda che da quando è iniziata la crisi la comunità ecclesiale “ha accompagnato quelli che più soffrono” mediante numerose iniziative di carità e di solidarietà, seguendo con “profonda preoccupazione” gli avvenimenti. Mons. Jiménez spiega che questo gesto volontario di consegna della tredicesima “sarà l’espressione della nostra vicinanza a coloro che soffrono e accrescerà la nostra carità e solidarietà verso i più poveri e bisognosi”, a imitazione del Signore. Il vescovo ricorda anche che tale gesto solidale s’inscrive all’interno dell’Anno della fede, voluto dal Papa, affinché “i battezzati, con la loro testimonianza ed esempio, contribuiscano a una nuova evangelizzazione negli ambienti di vita quotidiana”. “L’Anno della fede – aggiunge mons. Jiménez – è una buona occasione per intensificare la testimonianza della carità, giacché la fede e la carità si richiamano reciprocamente nel cristiano in modo che una sostiene l’altra”.