CHIESE IN BREVE
Germania: solidarietà verso i cristiani perseguitati
La Conferenza episcopale tedesca (Dbk) ha presentato nei giorni scorsi il nuovo sussidio "Solidarietà verso i cristiani perseguitati e oppressi nei nostri tempi". Si tratta di una pubblicazione di 16 pagine che nell’edizione attuale si concentra sull’Egitto, raccontando ai lettori le difficoltà quotidiane dei cristiani e fornendo informazioni circa le condizioni della libertà religiosa dopo la "primavera araba". Come riferito dalla Dbk il 29 novembre, alla presentazione hanno partecipato mons. Ludwig Schick, presidente della Commissione della Dbk per la Chiesa universale, il vescovo di Assiut e amministratore del Patriarcato copto-cattolico di Alessandria, Kyrillos William Samaan, e Klaus Krämer, presidente dell’organizzazione "Missio Aachen" di Aquisgrana. Con il sussidio, ha riferito mons. Schick, "la Chiesa intende attirare l’attenzione delle comunità ecclesiastiche e della società su quei cristiani che necessitano preghiera e sostegno a causa dell’oppressione o addirittura della persecuzione da loro subita". L’arcivescovo ha osservato come la preoccupazione per i cristiani nei Paesi della primavera araba sia aumentata: "Sembra che i cristiani non appartengano a coloro che hanno tratto vantaggio dalla nuova libertà", ha detto, ribadendo che "il rispetto della libertà religiosa, che tocca il cuore delle convinzioni fondamentali dell’uomo e che si basa sulla dignità umana, non può essere messo in discussione da decisioni arbitrarie da parte dei governi". Il vescovo Kyrillos ha tratteggiato i fatti recenti che dalle speranze in una "nuova epoca di cambiamento e democrazia" hanno portato ad eventi che "giustificano almeno in parte" la preoccupazione dei cristiani. "La libertà religiosa, così come i diritti delle persone devono essere di nuovo messe al centro dell’attenzione. L’amore per il prossimo e la speranza sono le nostre armi cristiane", ha ribadito. Dal canto suo Krämer ha riferito che "nelle ultime settimane il presidente Morsi ha assicurato al nuovo Patriarca copto stessi diritti per i cristiani, come per tutti i cittadini": questo "potrebbe essere considerato con cautela il segno dell’andamento verso la giusta direzione". "Riteniamo che una fede vissuta in libertà, che riconosce la dignità della persona con tutti i diritti che da essa derivano – ha concluso -, sia un elemento decisivo per un futuro pacifico per l’Egitto".
Slovacchia: una candela per i bambini non nati
Più di 54 mila euro sono stati raccolti tramite la campagna di quest’anno "Una candela per i bambini non nati", organizzata dal Forum per la vita in Slovacchia. Circa 470 parrocchie cattoliche hanno aderito al progetto che si è concluso il 2 novembre, giorno della commemorazione di tutti i fedeli defunti. "I fondi raccolti con la vendita di 90 mila candele simboliche con il logo della campagna saranno utilizzati per finanziare iniziative e progetti a favore della protezione della vita dal concepimento fino ala morte naturale e per promuovere la famiglia", ha spiegato Marcela Dobesová, presidente del Forum per la vita, associazione civile che riunisce 43 organizzazioni e istituzioni pro-life in tutto il Paese. "Vogliamo ringraziare non solo per il contributo economico, ma anche per le preghiere di quanti si preoccupano per la perdita di vite umane di bambini non nati che muoiono a causa di aborti naturali o volontari", ha continuato Dobesová, esprimendo l’auspicio che la campagna possa stimolare il dibattito pubblico sulla questione.
Belgio: un giovane su cinque è povero
Le parrocchie del Belgio scendono in campo per combattere la povertà dei giovani. È "Action Vivre Ensemble" a promuovere l’iniziativa, associazione di lotta contro l’esclusione sociale che sostiene progetti per favorire il legame sociale, la partecipazione e la cittadinanza attiva. Sostenuta dai vescovi del Belgio, organizza ogni anno nel periodo dell’Avvento una raccolta di fondi nelle parrocchie. Quest’anno la colletta si svolgerà nel weekend del 15-16 dicembre e sarà finalizzata a far ascoltare la voce dei giovani, denunciando una serie di dati allarmanti. Il 22% dei giovani tra i 16 e i 24 anni in Belgio vive con redditi al di sotto della soglia di povertà, e uno su tre è disoccupato a Bruxelles e in Vallonia. Coloro che invece hanno trovato un posto di lavoro si chiamano "Generazione 1.000 euro". Preoccupa anche il fatto che il 65% dei giovani pensa che non vivrà meglio dei propri genitori e faccia fatica a trovare un posto nella società. L’educazione è altrettanto iniqua: da un lato, ci sono le scuole di tipo elitario e, dall’altro, quelle dove si trova la maggior parte degli studenti provenienti da contesti svantaggiati. A usufruire dei fondi raccolti nella colletta saranno organizzazioni che lavorano a fianco dei giovani tra cui la Eft (formazione aziendale attraverso il lavoro), l’Aft (formazione attraverso il lavoro), ostelli, gruppi e centri giovanili, associazioni di quartiere. Info: www.vivre-ensemble.be.
Ungheria: radio cristiane "sulle onde dell’amicizia"
"Sulle onde dell’amicizia" è il titolo di un progetto nato dalla lunga collaborazione tra due media cattolici: la radio ungherese Szent István e quella slovacca Lumen. I rappresentanti delle due emittenti radiofoniche si sono incontrati il 1° dicembre a Miskolc, in Ungheria, per discutere di diverse questioni di interesse comune. I partecipanti all’incontro hanno avuto l’opportunità di ascoltare la relazione di Iren Szabó, direttore della casa S. Elisabetta a Sárospatak, che ha presentato il progetto "Via di pellegrinaggio di S. Elisabetta", concluso nel 2011, che collega Sárospatak alla città slovacca di Kosice. Il programma del meeting prevedeva inoltre la presentazione del centro educativo-pastorale di Kosice, della strada del vino di Eger, e di attività missionarie nelle parrocchie slovacche. Il prossimo incontro si svolgerà la Domenica delle Palme 2013 a Banská Bystrica. Lo scopo del progetto che unisce l’Ungheria e la Slovacchia è di "approfondire la conoscenza reciproca di entrambe le nazioni fornendo informazioni attuali sulla loro vita".