CHIESE IN BREVE

Ucraina, Slovacchia, Francia

Ucraina: Ugcc e situazione post-elettorale
In un meeting tenutosi il 9 novembre, il leader della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, l’ambasciatore del Canada presso l’Ucraina, Troy Lulashnyk, e il consigliere presso l’ambasciata del Canada a Kiev, Gregory Lemermeyer, hanno affrontato il tema delle elezioni in Ucraina. Sua Beatitudine Sviatoslav ha espresso gratitudine per il gran numero di osservatori giunti dal Canada e ha menzionato il problema di diversi candidati parlamentari che hanno cercato di utilizzare le Chiese e le organizzazioni religiose per ottenere “benefici politici”. “La pratica della corruzione non ha risparmiato nessuno, neanche i sacerdoti”, ha dichiarato Sua Beatitudine, sottolineando il fatto che l’Ugcc è rimasta ferita da questo processo e ha ora bisogno di guarire perché “quando si usa la Chiesa per raggiungere fini politici, si danneggia la sua credibilità e anche il modo in cui è percepita dalla gente subisce una distorsione”. Richiamando l’importanza dell’indipendenza della Chiesa, ha poi sottolineato: “per vent’anni abbiamo goduto della libertà religiosa, ma dobbiamo difenderla in ogni occasione”. Il leader dell’Ugcc ha espresso preoccupazione per la proposta di legge sulla libertà religiosa recentemente approvata dal parlamento ucraino, aggiungendo che questa misura “si tradurrà in un maggior controllo delle organizzazioni religiose da parte dello Stato, maggiori restrizioni alla libertà religiosa e procedure più complicate per l’iscrizione delle organizzazioni religiose”.

Slovacchia: conclusioni della plenaria dei vescovi
L’elezione della presidenza della Conferenza episcopale slovacca è stato uno dei punti principali discussi dai vescovi durante la loro assemblea plenaria che si è svolta dal 6 all’8 novembre a Donovaly. La plenaria ha rieletto mons. Stanislav Zvolenský, arcivescovo di Bratislava, alla presidenza e mons. Viliam Judák, vescovo di Nitra, alla vicepresidenza per un mandato di altri tre anni. Come ha affermato mons. Zvolenský in occasione della rielezione, il prossimo anno sarà segnato dal 1150° anniversario dell’arrivo dei santi Cirillo e Metodio nella regione della Grande Moravia e dalle celebrazioni dell’Anno della fede proclamato dalla Chiesa. Secondo mons. Zvolenský, alla luce di questi due eventi, la principale “sfida per la nazione slovacca è il rinnovamento della sua fede cristiana”. I partecipanti alla plenaria hanno deciso di organizzare un pellegrinaggio nazionale a Roma, a febbraio del 2013, nel quadro delle celebrazioni dell’Anno giubilare dei santi Cirillo e Metodio. I vescovi hanno inoltre discusso la proposta di dare vita ad un Istituto di diritto canonico in Slovacchia in collaborazione con l’Università cattolica di Ruzomberok. Secondo il vescovo Stefan Secka, responsabile del progetto all’interno della Conferenza episcopale, l’Istituto dovrà soddisfare “la domanda di avvocati specializzati in diritto canonico”. I prelati hanno approvato l’attribuzione di risorse finanziarie a progetti nel campo dei media cattolici per un totale di 181.263 euro. Tra le iniziative che verranno finanziate vi sono un documentario sulla vita della beata Zdenka Schelingová, un documentario per il 50° anniversario della fondazione dell’Istituto slovacco dei santi Cirillo e Metodio di Roma, e diversi progetti nel campo di internet. La sessione plenaria ha confermato Jozef Kovácik come portavoce della Conferenza episcopale per i prossimi tre anni. Il vescovo ausiliare di Bratislava, mons. Jozef Haľko, è stato eletto nuovo delegato presso la Comece. I vescovi, da ultimo, hanno approvato il testo del messaggio indirizzato a tutti gli slovacchi residenti all’estero che contiene un appello a “preservare la loro identità cristiana”. Il testo verrà pubblicato la prima domenica di Avvento.

Francia: prima assemblea dei melchiti europei
Si è svolta dall’1 al 3 novembre, ad Aubazine in Corrèze (Francia), la prima assemblea dei melchiti europei che ha visto, oltre alla presenza di Gregorios III, patriarca di Antiochia e di tutto l’Oriente, di Alessandria e di Gerusalemme, la partecipazione di rappresentanti delle parrocchie di Parigi, Marsiglia, Aubazine, Vienna, Bruxelles, Stoccolma, Roma ed anche spagnole. Il tema discusso durante i tre giorni di lavori “Essere melchita in Europa: essere radicato nella fede e nella tradizione”, si legge nel comunicato finale diffuso dal Patriarcato melchita, rivela tutta la preoccupazione per il pericolo di perdita di identità nel contesto di società secolarizzate come quelle dei Paesi europei che non lasciano spazio alla fede e ai valori cristiani. L’assemblea ha dato molta enfasi all’importanza della Liturgia divina che, prosegue la nota, “nutre, insegna ed unisce”. Nel corso dei loro interventi i partecipanti hanno posto l’accento sulla dispersione territoriale dei fedeli, “molti dei quali non esitano a guidare per più di un’ora per assistere alla divina liturgia”. La liturgia domenicale, allora, “diventa il mezzo per radunare i parrocchiani intorno al loro pastore”. Da parte sua Gregorios III ha sottolineato “l’obbligo di attenersi al rito e al rispetto delle traduzioni – inglese, francese e spagnolo – della liturgia”. La prossima Assemblea si terrà a Parigi nel 2014 su “L’emigrazione e identità melchita”.