CHIESE IN BREVE

Germania, Ucraina, Romania, Repubblica Ceca

Germania: istruzione ed equità di opportunità
Maggiore equità nelle opportunità: è l’auspicio del card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, sulla crescente divisione tra poveri e ricchi. “La carriera scolastica, le opportunità del mercato del lavoro e lo stato sociale dipendono spesso dall’origine sociale”, ha affermato il 17 ottobre l’arcivescovo a Berlino durante un convegno della Fondazione “Marktwirtschaft”. Secondo il card. Marx, “la condizione per una maggiore equità di opportunità è innanzitutto l’istruzione”, ma occorre anche “riflettere sulla tassazione dei grandi patrimoni”. Il cardinale ha sottolineato l’importanza di avere “fiducia nell’opportunità di crescere a livello sociale” mediante le prestazioni. “La promessa di poter ottenere qualcosa grazie all’impegno e alla prestazione, alimenta la disponibilità a sfruttare le occasioni per progredire a livello personale”. Inoltre, “il riconoscimento sociale incoraggia ad impiegare le capacità e i talenti individuali per il bene comune”. Perciò, “al singolo vanno offerte vie per inserirsi nella società – e non una volta, ma sempre”, realizzando una “equità delle opportunità dinamica che comprenda anche la possibilità del fallimento e del cambiamento di rotta”.

Ucraina: Auccro, modifiche a legge libertà di culto
Durante il meeting del 17 ottobre tra i membri del Consiglio panucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose (Auccro) e il presidente ucraino, Viktor Yanukovych, i leader religiosi hanno indirizzato a quest’ultimo una lettera chiedendogli di esercitare il suo diritto di veto per bloccare le modifiche alla legge sulla libertà di culto e sulle organizzazioni religiose. “Crediamo che l’iniziativa del ministero della Giustizia e l’adozione della legge da parte del Consiglio supremo possano portare alla destabilizzazione della situazione religiosa nella società e all’abbassamento del livello di libertà di religione in Ucraina; la misura costituisce inoltre un grande ostacolo per i ministri della Chiesa e delle organizzazioni religiose nell’esercizio delle loro funzioni sociali e spirituali”, si legge nella lettera. Secondo l’Auccro, il veto è necessario perché con questa decisione la maggioranza parlamentare ha completamente ignorato la posizione della comunità religiosa e gli accordi raggiunti tra il Consiglio delle Chiese e l’autore della legge, il rappresentante permanente del presidente, Yurii Miroshnychenko, e il ministro di Giustizia ucraino. Secondo l’Istituto per la libertà religiosa, questa legge “complica l’attuale procedura rendendo particolarmente difficile alle organizzazioni religiose l’ottenimento dello stato di persona giuridica, poiché vengono introdotte due procedure di iscrizione distinte, quella relativa ai documenti legali e quella relativa all’iscrizione statale”. Inoltre, la legge rende più complicata la procedura mediante la quale i ministri religiosi stranieri possono ottenere il permesso di soggiorno in Ucraina, necessario per conseguire il visto.

Romania: processione per Giovanni Paolo II
Oltre 2.000 fedeli e 50 sacerdoti romano e greco-cattolici, accompagnati dal vescovo romano-cattolico Cornel Damian, il vescovo greco-cattolico Mihai Fratila e mons. Muankembe Baudouin, consigliere alla nunziatura apostolica in Romania, hanno partecipato il 22 ottobre ad una processione sulle strade di Bucarest, per commemorare Giovanni Paolo II alla vigilia della sua memoria liturgica. Organizzata dall’arcidiocesi di Bucarest, la manifestazione si è svolta sotto il ricordo, ancora forte, della storica visita che il papa polacco ha compiuto in Romania più di dieci anni fa. La commemorazione è iniziata con un momento di preghiera alla statua del beato Giovanni Paolo II, vicino alla sede della Nunziatura apostolica a Bucarest, continuata sulle strade della capitale romena fino alla Cattedrale di San Giuseppe, dove è stata celebrata la messa. I cattolici di Bucarest hanno portato in processione un’icona del papa e la reliquia donata l’anno scorso alla Cattedrale di Bucarest dal card. Stanisław Dziwisz. “Questo giorno ci ricorda la visita del Papa nel nostro Paese e le parole che ci ha rivolto in quell’occasione”, ha detto mons. Damian, ricordando la messa alla quale Giovanni Paolo II aveva assistito nella Cattedrale di Bucarest: “Era piegato dagli anni e dalla sofferenza, ma non abbattuto. Nonostante la sofferenza è rimasto sempre la Roccia, come lo ha voluto Cristo, confortando anche noi nella fede, col suo esempio”.

Repubblica Ceca: pellegrinaggio ecumenico “per la patria”
“Una preghiera per la nostra casa”: è questo il titolo del tradizionale pellegrinaggio ecumenico organizzato dal Consiglio ecumenico delle Chiese in Repubblica Ceca per la Giornata dell’indipendenza ceca. La VI edizione dell’evento si terrà a Roudnice nad Labem il 28 ottobre. Il programma si aprirà alla vigilia, il 27 ottobre, con la “preghiera ecumenica per la patria” nella cattedrale di San Vito, San Venceslao e San Adalberto di Praga e con una riflessione spirituale del card. Dominik Duka, arcivescovo di Praga. Seguirà il pellegrinaggio dei bambini e dei loro genitori la domenica, con un tour guidato attraverso le chiese e le cappelle storiche di Roudnice nad Labem. In programma, tra le altre attività, anche un mercato di prodotti manifatturieri, concerti, rappresentazioni teatrali e una conferenza su “L’archeologia e la Bibbia”. Gli organizzatori invitano tutte le persone di buona volontà a partecipare all’evento per “riflettere sulla vita nella verità”, che è anche il tema principale dell’incontro di quest’anno. Info: www.modlitbazadomov.cz.