CHIESE IN BREVE
Polonia: al via la Settimana dell’educazione
Il 3 settembre, all’inaugurazione del nuovo anno scolastico in Polonia, mons. Wiktor Skworc, arcivescovo di Katowice, ha parlato degli anni della scuola “come gli anni di Gesù passati a Nazareth” sottolineando che ai giovani è necessario trasmettere delle conoscenze ma contemporaneamente “bisogna educarli”; pertanto i docenti, “indipendentemente dalla materia che insegnano”, hanno la responsabilità “di maestri di vita, guide spirituali e testimoni della verità”. Quest’anno, dal 16 al 22 settembre, la Chiesa polacca celebra la II Settimana dell’educazione. La lettera pastorale pubblicata per l’occasione dall’episcopato indica la Chiesa come “dimora della vita, della fede e dell’amore”. Rilevando che “la formazione dei cuori e delle coscienze” acquisisce “un’importanza particolare”, i vescovi ricordano che proprio nelle famiglie, “nell’atmosfera dell’amore coniugale e famigliare, fondato sui legami naturali, avviene il processo di formazione dell’individuo e cioè la configurazione dell’animo umano”. Così la testimonianza “della vita religiosa dei genitori ha una particolare importanza per l’educazione dei figli”. I vescovi, nella loro lettera, spiegano il ruolo sempre più importante della catechesi scolastica, che da oltre 20 anni “contribuisce al compito formativo delle scuole arricchendone con contenuti nuovi l’intero panorama educativo”. Durante il mese di agosto, prima dell’inizio dell’anno scolastico, in molte diocesi polacche sono stati organizzati incontri con i catechisti che sono stati definiti dal presidente della Conferenza episcopale polacca, mons. Jozef Michalik, “testimoni che svolgono il loro servizio in nome della Chiesa”. Solo nell’arcidiocesi di Varsavia lavorano oltre 1.100 catechisti per i quali è stato inaugurato uno speciale sito web multimediale e sono stati previsti esercizi spirituali e ritiri.
Inghilterra: venerdì ore 15 si prega in pubblico
Fermarsi per un momento di pausa alle ore 15 del primo venerdì del mese per pregare e ringraziare in pubblico meditando sul sacrificio fatto da Gesù sulla croce per amore di ciascuno, magari facendo anche suonare il telefonino alle 14.55. L’invito, rivolto ai cattolici di Inghilterra e Galles, viene da mons. Kieran Conry, vescovo di Arundel e Brighton, responsabile per il settore evangelizzazione della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, alla vigilia di “Home Mission Sunday”, la domenica dedicata alle missioni dentro la società che ricorre il 16 settembre. In un comunicato pubblicato sul sito della Conferenza episcopale, mons. Conry ricorda che “domenica prossima rifletteremo sul ruolo della missione nella Chiesa e invita i fedeli a fermarsi” magari “chiudendo gli occhi e chinando la testa”. Un impegno importante nel contesto dell’Anno della fede che comincia l’11 ottobre. “Potete scegliere di inventare una preghiera vostra”, ha detto il vescovo Conry, “o potete voler dire una piccola preghiera”: “Le parole esatte che vengono usate non sono così importanti quanto il fatto di essere con Gesù in quel momento. Cosi non soltanto approfondite il vostro rapporto con lui ma in silenzio e con fiducia testimoniate la vostra fede a chi vi circonda”.
Francia: con i battezzati non credenti
“Vorrei, tra l’altro, affrontare la questione di ciò che chiamo ‘i battezzati non credenti’. Non solo i non praticanti. Oggi, il 70% delle persone che ci contattano in parrocchia per i sacramenti sono battezzati, ma in realtà non conoscono Cristo e non aderiscono alla fede. Spesso, non credono in Dio o Gesù”. In un’intervista pubblicata sul sito della Conferenza episcopale di Francia (www.eglise.catholique.fr), mons. Yves Le Saux, vescovo di Le Mans e membro della delegazione francese al Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione (Roma, 7-28 ottobre), fa il punto su uno dei temi di cui parlerà all’appuntamento che definisce “un avvenimento collegiale importante”. Con riferimento alla propria partecipazione, al tempo stesso “una chiamata e una grazia”, mons. Le Saux sottolinea l’importanza di individuare le modalità di “un percorso catecumenale per chi è già battezzato”, e di interrogarsi sull’impatto della nuova evangelizzazione “sul modo di predicare, parlare e vivere di sacerdoti, vescovi e laici”. Gesù, afferma, “è il Salvatore del genere umano” ed è ciò di “cui dobbiamo parlare chiaramente. In caso contrario, non si fa evangelizzazione, ma amichevole umanesimo”. Oltre ad un incontro di tutte le équipe di animazione pastorale in vista dell’apertura dell’Anno della fede e del 50° di apertura del Concilio Vaticano II, la diocesi di Le Mans sta preparando un “Festival de la Mission” (ottobre 2013) cui parteciperanno tra gli altri mons. Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione, e il card. André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Conferenza episcopale francese.