CHIESE IN BREVE
Ucraina: la Chiesa greco-cattolica per le elezioni
In vista delle elezioni parlamentari in Ucraina, che si terranno il 28 ottobre, il capo della Chiesa greco-cattolica dell’Ucraina (Ugcc), Sviatoslav Shevchuk, esorta i sacerdoti ad astenersi da qualsiasi coinvolgimento nella campagna elettorale. Sua Beatitudine Sviatoslav ha testualmente dichiarato: “Quando la Chiesa interferisce con la politica, perde sempre. Perché nessun partito politico che cerchi di fare regali alla Chiesa la farà restare libera”. Nello stesso tempo, ha ricordato il discorso pastorale dei vescovi della Ugcc alla nazione in occasione delle prossime elezioni, pubblicato il 24 luglio di quest’anno, in cui s’incoraggiavano i fedeli a partecipare alle elezioni, considerandole “una responsabilità non soltanto civile, ma cristiana” di ciascun cittadino. “Prendere le distanze dalle elezioni significa dissociarsi dalla responsabilità del destino del proprio paese”, dice il capo della Ugcc, il quale avverte i credenti di non fidarsi delle vane promesse dei politici, ma di considerare “le opere concrete svolte dai candidati per la nazione”. Sua Beatitudine Sviatoslav ricorda le parole della lettera pastorale in cui i gerarchi invitano i cattolici greci a non vendere assolutamente i propri voti. “È diventata una tradizione nella vita del nostro Stato di far coincidere varie forme di aiuti materiali o aumenti di contributi sociali con i periodi delle campagne elettorali. Si tratta di tentativi di sostituire imitazioni di vere riforme e cambiamenti, che sono urgentemente necessari in vari settori della vita sociale”.
Rep.Ceca, Polonia, Slovacchia: 4° pellegrinaggio
I pellegrini della Polonia, della Repubblica Ceca e della Slovacchia si sono dati appuntamento al confine dei loro Paesi, il 25 agosto, per partecipare alla tradizionale celebrazione eucaristica. La messa è stata presieduta da mons. Tomas Galis, vescovo di Zilina (Slovacchia), mentre mons. Piotr Greger, vescovo ausiliare della diocesi di Bielsko-Źywiec (Polonia), ha pronunciato l’omelia. Il presule ha ricordato ai fedeli che l’Europa fu creata da cristiani in pellegrinaggio e l’unica lingua capita da tutti era l’amore per il Vangelo. “Il Vangelo c’invita a servire. Costruiamo l’Europa su radici cristiane!”, ha esortato mons. Greger. Il vescovo della diocesi di Ostravsko-Opavska (Repubblica Ceca), mons. Frantisek Lobkowicz, ha salutato i pellegrini a conclusione della santa messa offrendo le parole di san Benedetto, “Ora et labora”, come ricetta per risolvere la crisi attuale, aggiungendo che “l’Europa ha un futuro meraviglioso davanti a sé se tutti c’impegniamo a lavorare seriamente e a pregare per il nostro continente”. Questo è stato il quarto incontro dei pellegrini dei tre Paesi limitrofi.
Slovacchia: la comunità dei sacerdoti adoranti
“L’essenza della Chiesa e il sacerdozio sono autenticamente compiuti nell’adorazione e faccia a faccia con la presenza eucaristica del Risorto; qualsiasi conversione, comprensione, il ricevimento di qualsiasi nuovo dono e l’apertura di qualsiasi nuovo orizzonte è possibile”, dichiara nel proprio messaggio il card. Mauro Piacenza, prefetto della Congregazione per il clero, in occasione della recente creazione della Comunità dei sacerdoti adoranti in Slovacchia. Egli esprime gioia per la “straordinaria e benefica iniziativa”, che si conforma perfettamente a un autentico rinnovamento della vita dei sacerdoti, così tanto auspicato da papa Benedetto XVI. Secondo il cardinale, il compito più urgente e necessario per il rilancio della fede e la vitalità della vita religiosa nel mondo secolarizzato è la “formazione e la santità” dei pastori spirituali. “L’impegno quotidiano all’adorazione eucaristica, soffermarsi di fronte al Santissimo Sacramento e unirsi una volta alla settimana in comune adorazione nell’atmosfera del Cenacolo, insieme alla nostra Madre, donna ‘eucaristica’, trasformerà gradualmente la vita dei sacerdoti membri di questa comunità e influenzerà indubbiamente la produttività del loro servizio, fedele alla propria identità, impressa nel mistero della redenzione, nel mistero dell’Eucarestia”, scrive il card. Piacenza, esprimendo la speranza che l’attività della Comunità dei sacerdoti adoranti possa contribuire in modo significativo al processo della nuova evangelizzazione.
Bielorussia: il primo congresso dei media cattolici
Il primo Congresso dei media cattolici si è concluso a Grodno (Bielorussia) il 26 agosto. L’evento di tre giorni è stato organizzato su iniziativa dell’arcivescovo metropolita TadeuszKondrusiewicz e ha visto la partecipazione di un centinaio di giornalisti cattolici provenienti da Bielorussia, Lettonia, Ucraina e Polonia. I partecipanti hanno condiviso le loro esperienze e hanno avuto l’opportunità di ascoltare l’intervento di esperti nel campo dei media su temi quali le pubbliche relazioni nella Chiesa cattolica, le nuove tecnologie, le strategie mediatiche o le sfide legate ai nuovi media. Ospite speciale del convegno anche Thierry Bonaventura, addetto stampa del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, il quale si è rivolto ai giornalisti cattolici affermando che non sono solo reporter, ma che il loro lavoro “influenza l’intera Chiesa cattolica in Europa”. Li ha poi invitati a “pensare a livello globale e a essere aperti al mondo”. L’arcivescovo Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, ha indirizzato un videomessaggio ai partecipanti, invitando i cattolici a lavorare nel campo dei media non a scopo di “propaganda o proselitismo”, ma per “testimoniare Cristo che è la ragione della nostra gioia e della nostra vita”. A conclusione dell’appuntamento si è anche deciso d’istituire un gruppo di lavoro incaricato di studiare lo sviluppo dei mezzi di comunicazione cattolici e di sostenere la presenza attiva della Chiesa cattolica nel panorama mediatico bielorusso.