L’Ue in breve

Tutela dei consumatori: sequestri doganali in crescita
Sequestri doganali per un valore pari a 1,3 miliardi di euro; oltre 115 milioni di prodotti ritirati prima di giungere sui mercati europei. La Commissione rende nota l’attività delle autorità doganali dei 27 per l’anno 2011, dal quale risulta che “i casi di sequestro sono aumentati del 15% rispetto al 2010”. I prodotti maggiormente bloccati alle frontiere esterne continuano a essere i farmaci (24% del totale), i materiali di imballaggio (21%), le sigarette (18%), ma anche i capi di abbigliamento, i giochi, i prodotti elettronici, i prodotti di bellezza. “Quanto ai Paesi di provenienza – spiega il commissario Algirdas Semeta -, il principale continua ad essere la Cina, da cui originano in totale il 73% degli articoli non in regola” con le normative comunitarie. Per determinate categorie di prodotti “sono predominanti altri Stati d’origine: ad esempio la Turchia per i prodotti alimentari, Panama per le bevande alcoliche, la Thailandia per le bibite analcoliche e Hong Kong per i telefoni cellulari”.

Scandalo Libor, Commissione propone norme severe
“I recenti scandali sulle gravi manipolazioni dei tassi di prestito interbancari da parte delle banche hanno fatto crollare la fiducia del pubblico. Occorre un intervento a livello comunitario per porre fine alle azioni criminali nel settore bancario”. Viviane Reding, commissaria Ue per la giustizia, ha presentato il 25 luglio, assieme al collega Michel Barnier, con delega al mercato interno, una serie di provvedimenti intesi a contrastare la manipolazione dei tassi interbancari. Il caso recente dello scandalo Libor, che ha scosso il Regno Unito e il mondo intero, ha convinto la Commissione a formulare una serie di proposte per stabilire nuove norme valide in tutta l’Unione. Reding chiede quindi un accordo rapido tra Consiglio e Parlamento Ue. Lo scandalo Libor, che ha coinvolto la banca britannica Barclays, aveva posto in evidenza una manipolazione di tassi interbancari variabili che si collegano, per fare un esempio, ai tassi per i mutui. La Commissione propone dunque l’adozione di modifiche alla proposta di regolamento e alla proposta di direttiva “in materia di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato”, comprese sanzioni penali. Tali modifiche vietano la manipolazione dei parametri finanziari, fra cui il Libor e l’Euribor, la quale diventa reato penale, perseguibile dalla giustizia.

“Opere orfane”: saranno disponibili on line?
Quale sarà il destino delle “opere orfane” dell’Ue? Saranno disponibili online senza scopo di lucro come previsto dall’accordo informale tra il Parlamento e il Consiglio dell’Ue? È quanto ha auspicato dalla commissione affari giuridici del Parlamento europeo che ha affrontato il tema lo scorso 10 luglio; l’Assemblea sarà chiamata ad esprimersi su tale argomento in sessione plenaria il prossimo 12 settembre. Se questa proposta venisse approvata, comporterebbe che tutte quelle opere d’arte protette da copyright come film, romanzi e fotografie, il cui titolare dei diritti non può essere rintracciato potranno essere resi disponibili online senza scopo di lucro dalle istituzioni pubbliche. In questo modo verrebbe in primo luogo realizzata una selezione di opere ritenute appunto “orfane” da quelle non eleggibili a tale status. Inoltre, i titolari dei diritti disporrebbero comunque dei mezzi per porre fine alla condizione di “orfane” delle loro opere rivendicandone l’uso, ma le istituzioni pubbliche sarebbero protette dal rischio di considerevoli pagamenti. Si tratta di un aspetto importante perché, come ha sottolineato la deputata Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, relatrice sul dossier, “le istituzioni pubbliche stanno tenendo tutte queste opere nascoste per paura che rendendole disponibili senza il consenso del titolare dei diritti possano essere trascinate di fronte ad un tribunale”. Queste opere “costituiscono talvolta più del 70% dell’intera collezione di un ente”.

Cultura: Europa creativa, nuovo programma Ue
“Programma Europa creativa” è il nuovo progetto che la Commissione europea ha proposto per il periodo 2014-2020, prevedendo l’integrazione dei programmi Cultura e Media e la creazione di servizi e di strumenti finanziari che consentano a questi settori di sviluppare il loro potenziale di “crescita trasversale” a tutte le politiche europee. È previsto al riguardo un bilancio di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 37% rispetto al precedente bilancio, che ha come obiettivo quello di operare a livello transnazionale per promuovere la circolazione di opere culturali europee e al tempo stesso sostenere decine di migliaia di artisti, professionisti della cultura, industrie e organizzazioni culturali e audiovisive. Inevitabile il confronto con le nuove realtà digitali che giocheranno un ruolo chiave nella divulgazione. Il programma contribuirà inoltre – secondo le intenzioni dell’Esecutivo – a “proteggere e promuovere la diversità culturale e linguistica dell’Europa, garantendo al contempo la tutela del patrimonio comune”. Il regolamento di “Europa creativa” è attualmente sottoposto alla valutazione del Consiglio e del Parlamento Ue, ma per la prima volta, lo scorso 9 e 10 luglio, è stato discusso dalla commissione per la cultura all’Euroassemblea.