CHIESE IN BREVE

Germania, Austria, Portogallo

Germania: timore test per selezione vita umana
Il vescovo ausiliario di Augsburg, mons. Anton Losinger, ha messo in guardia dalle conseguenze di un nuovo test per la trisomia progettato da una società di biotecnologie. “Condivido il timore delle associazioni di persone disabili, secondo le quali il test rischia di effettuare una selezione della vita umana”, ha detto mons. Losinger il 6 luglio. “Il test per le donne in attesa fa prevedere con grande sicurezza se il bambino abbia o meno la trisomia 21. Esiste il pericolo reale che il test abbia un effetto propulsore sul rifiuto di embrioni” con trisomia 21, ha avvertito mons. Losinger, che è anche membro del Consiglio tedesco di etica chiamato a pronunciarsi per le questioni etiche, tra cui l’eutanasia. Secondo le previsioni del vescovo, “presto si potrà effettuare lo screening di tutti i cromosomi al prezzo di una chiavetta Usb e ciò comporterà un maggior rischio di vita per i bambini non nati con anomalie genetiche”. “Già ora”, ha fatto presente mons. Losinger, “secondo le statistiche delle associazioni di persone disabili circa il 90% dei casi sospetti di trisomia comportano la morte dell’embrione”. “La selezione della vita umana in base a criteri genetici viola il comandamento assoluto di rispettare la dignità umana”, ha ribadito il vescovo, sottolineando che “anche e soprattutto le persone con anomalie genetiche hanno dignità e diritto di vita”.

Austria: economia e valori della dottrina sociale
La Chiesa e l’economia in Austria Superiore hanno in comune i valori della dottrina sociale cattolica e dell’economia eco-sociale di mercato: è il concetto chiave emerso dal documento congiunto sul tema “Valori cristiani ed economia responsabile come base per il benessere e la sicurezza sociale” presentato il 9 luglio a Linz da mons. Ludwig Schwarz, vescovo della diocesi, da Rudolf Trainer, presidente della Camera di commercio, e da Klaus Pöttinger, presidente dell’Associazione degli industriali del Land austriaco. Il documento presentato è il risultato di un dialogo di un anno e mezzo sui temi dell’economia e dell’etica sociale. “La prima preoccupazione economica è il benessere delle persone e scopo dell’economia è rendere disponibili beni e servizi per il bene dei singoli e della società”, recita il documento di cinque pagine, in cui i firmatari evidenziano l’importanza dell'”economia eco-sociale di mercato che riconosce e rispetta le opportunità e i limiti ecologici e sociali”. “La famiglia come colonna portante della società” deve “essere maggiormente riconosciuta”; a tal fine, “un’importanza particolare” va data alla “domenica” libera dal lavoro, “quale momento speciale per l’incontro umano e per la vita sociale”. Il documento verrà ora diffuso nel mondo economico e sarà ulteriormente sviluppato a livello nazionale. Nelle fasi successive, come ribadito espressamente dai firmatari, il dialogo verrà proseguito coinvolgendo anche altre Chiese cristiane.

Portogallo: Chiesa raccomanda realismo a Troika
Parlando il 10 luglio a Fatima a conclusione del Consiglio permanente, il segretario della Conferenza episcopale portoghese (Cep), mons. Manuel Morujão, ha affermato che “i responsabili della Troika devono guardare alla situazione del Paese con realismo”, e ha chiesto che il loro intervento favorisca “la creazione di un clima di speranza”. “Senza fiducia, senza speranza, non si possono determinare quelle condizioni di lavoro, di serietà, di impegno, per le quali tutti si sentano coinvolti nella risoluzione della crisi” ha dichiarato il portavoce dei vescovi. La prossima missione in Portogallo dei funzionari dell’Unione europea e del Fondo monetario internazionale, prevista per il 28 agosto, sarà infatti volta a trovare soluzioni concordate con il governo, in esecuzione del programma di risanamento economico in atto nel Paese. “Tutto ciò che potrà andare a beneficio di coloro che subiscono maggiormente le misure adottate sarà ben accolto, non solo dalla società, ma anche dalla Chiesa”, ha aggiunto mons. Morujão: “I vescovi accompagnano la situazione con molta apprensione e chiedono attenzione soprattutto per le persone più povere e deboli della società”. Il segretario Cep ha ammesso che “l’appoggio delle istituzioni sociali che aiutano concretamente coloro che si trovano in difficoltà sta diminuendo”, e ha auspicato che il governo sappia concordare provvedimenti capaci di venire incontro a situazioni che sono ormai divenute veramente gravi: “La Troika – ha concluso il portavoce dei vescovi portoghesi – deve consentire ai portoghesi di cominciare ad intravedere una luce in fondo al tunnel”.