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La solidarietà paga

Il presidente degli imprenditori cattolici tedeschi sulle prospettive del Paese

foto siciliani

La situazione economica tedesca è da sempre volano per lo sviluppo e le variazioni di prospettiva o di recessione per l’Europa. Le recenti analisi del Fondo monetario internazionale hanno ipotizzato le stime del Prodotto interno lordo della Germania per il 2013 con una crescita in diminuzione dallo 0,6% allo 0,3% a causa dell’incertezza dell’Eurozona. La valutazione prevede comunque un andamento in graduale ripresa alla fine dell’anno, condizionata da un’ulteriore e tangibile riduzione dell’incertezza a livello europeo. Il Fondo monetario internazionale ha precisato che le riforme al sistema finanziario interno della Germania dovrebbero assicurare un’armonizzazione con le iniziative europee e offrire chiarezza sul panorama finanziario emergente. Massimo Lavena, per Sir Europa, ne ha parlato con Marie-Luise Dött, presidente della Bku (Federazione degli imprenditori cattolici tedeschi), un’associazione volontaria di imprenditori cattolici e di studiosi di economia e dei problemi sociali della Germania. La Bku, fondata il 27 marzo 1949 durante la difficile ricostruzione post-bellica nella Germania distrutta dal nazismo, conta attualmente circa 1.300 soci. La Federazione ha come obiettivo quello di offrire un serio contributo di responsabilità cristiana nella costruzione dell’economia tedesca e nella creazione di un ordine sociale umano rispettoso dello sviluppo condiviso e solidale.
 
Alla luce della visione cristiana dell’economia, come è possibile affrontare le differenze tra la situazione economica locale e le richieste europee?
“In base alle nostre stime, le imprese tedesche rientrano negli standard europei. Nel complesso, come dimostra l’andamento nel nostro Paese, nell’evoluzione dell’economia tedesca esse non sono state di ostacolo”.

Quali prospettive può avere la Germania rispetto alle nuove domande che l’Europa ed il mondo economico internazionale pongono al Paese?
“Rispetto alla gran parte dei vicini europei, l’economia tedesca ha avuto recentemente un andamento positivo e si può prevedere che questa tendenza proseguirà anche nel breve periodo”.

Come intendono i cattolici tedeschi risolvere i problemi dei disoccupati?
“Le imprese cristiane in Germania sono molto consapevoli della propria responsabilità sociale verso i dipendenti. Anche nella crisi sono state dalla parte dei dipendenti; di norma, per le aziende cristiane i licenziamenti sono la extrema ratio. Nella crescita economica che ne è seguita, le imprese hanno tratto grande profitto da questo orientamento, poiché si sono riprese rapidamente”.

Come realizzare una maggior solidarietà nel settore economico?
“La solidarietà paga. Noi tentiamo di trasmettere questo messaggio per creare solidarietà su una base più ampia. Allo stesso tempo, nel realizzare la propria responsabilità sociale verso i dipendenti, le imprese cristiane in Germania sono state aiutate dagli strumenti statali della politica del mercato del lavoro, come il part-time, il versamento continuato del salario (in caso di malattia), etc. In questo modo, la politica e le imprese hanno dato il loro contribuito per ottenere un’evoluzione positiva e solidale del mercato del lavoro tedesco”.