CHIESE IN BREVE" "

Portogallo, Germania, Francia

Portogallo: pastorale salute per aprire nuovo ciclo
La Commissione nazionale della Pastorale della Salute (Cnps) ha deciso di “rinnovare strutture e metodi”, al fine di rispondere in modo più efficace alle problematiche provocate dalla crisi economica e sociale. In un comunicato diffuso alla stampa, l’organismo della Chiesa portoghese si dice impegnato ad “aprire un nuovo ciclo, che favorisca un più stretto rapporto con la Pastorale sociale”, a sostegno delle persone e delle comunità, soprattutto di quelle più bisognose ed isolate. La decisione è stata presa durante il 25º Incontro nazionale degli agenti di Pastorale sociale, conclusosi il 31 maggio a Fatima su “L’arte di assistere”. Emersa la necessità di un impegno più forte e concreto nella “formazione di assistenti spirituali e di volontari, nella promozione dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso, ma anche di una politica di maggiore corresponsabilità tra le istituzioni, che si devono porre come principale obiettivo il recupero integrale delle persone”. L’incontro ha inoltre sottolineato l’importanza di “rafforzare le relazioni strutturali con altre aree pastorali della Chiesa cattolica”, come per esempio quelle legate alla famiglia e ai giovani: “In tutte le aree, la salute è il valore da proteggere, promuovere e recuperare, ed è urgente contrastare le tragiche diminuzioni nella natalità, e migliorare l’educazione dei comportamenti dei giovani, soprattutto per ciò che concerne i consumi, l’alimentazione, e la sessualità”. I responsabili della Commissione nazionale intendono infine offrire la loro “fattiva collaborazione a tutte le iniziative lanciate dal Ministero della Salute o da altre istituzioni, come l’appoggio a gruppi di donatori di sangue in ogni zona del paese, la formazione di persone destinate a proteggere bambini e anziani dalle condizioni climatiche avverse, e la collaborazione con programmi di prevenzione delle epidemie, attuate dalla Direzione generale della Salute”.

Germania: per una celebrazione eucaristica comune
Una celebrazione eucaristica comune di cattolici e protestanti non può esistere senza un accordo sul significato della Chiesa: lo ha affermato monsignor Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) in un articolo pubblicato il 4 giugno dal quotidiano tedesco “Die Welt”. “Su questo punto è importante soprattutto il dialogo ecumenico. Se addivenissimo ad un accordo, ciò rappresenterebbe un passo decisivo verso la celebrazione comune dell’Eucaristia”, ha affermato l’arcivescovo di Friburgo. Al contempo, mons. Zollitsch ha evidenziato che il cammino ecumenico “è molto avanti” sulla comprensione dell’Eucaristia con le chiese riformate “e in particolare con le Chiese della riforma luterana”. Il presidente della Dbk si è così espresso alla vigilia del Congresso eucaristico che inizia il 5 giugno a Colonia e al quale sono attesi circa 30mila partecipanti. Secondo mons. Zollitsch, l’incontro rappresenta una parte “della molteplicità della vita cattolica in Germania. In tutto il Paese sono tre milioni i cattolici che ogni domenica vanno a messa, il cui culmine è l’Eucaristia”.

Francia: a Marsiglia le “Parvis du coeur”
Inaugurato con l’incontro del 24 e 25 marzo 2011 a Parigi, torna in Francia, su invito dell’arcivescovo di Marsiglia monsignor Georges Pontier, il Cortile dei gentili (Parvis des gentils), iniziativa di dialogo tra credenti e non credenti promossa dal Pontificio Consiglio della cultura. Si è infatti aperto il 3 giugno nella città francese il Parvis du Coeur (Cortile del cuore), settimana di scambi e incontri organizzata fino all’8 giugno dall’arcidiocesi francese e dall’Institut Catholique de la Méditerranée, nell’ambito di “Marseille-Provence 2013 Capitale européenne de la culture”. Al suo interno le iniziative del Dicastero vaticano. Spiega mons. Pontier: “L’anno Marseille – Provence 2013 è un grande avvenimento per Marsiglia. Logico che la Chiesa vi partecipi” per “dialogare nel rispetto delle differenze” cercando “ciò che ci rende umani”. Pur “sullo sfondo della spiccata laicité francese”, l’evento permette “di unire senza imbarazzi la dimensione civile e la dimensione religiosa” perché “in questo caso la matrice è laica”, fa notare il cardinale Ravasi rammentando che il Parvis si ispira al “Voeu des Echevins”, voto fatto dalle autorità civili e dalla popolazione di Marsiglia nella festa del Sacro cuore, durante l’epidemia di peste che nel 1720 stava devastando la città. Tra i momenti più significativi la conferenza del 6 giugno “Humanismes et Religions” cui parteciperanno Ravasi, Julia Kristeva e Jean-Francois Mattei; la messa solenne il 7 giugno nella basilica del Sacro cuore; lo stesso giorno un colloquio accademico su Albert Camus e Paul Ricoeur nel 100° della nascita. L’8 giugno due eventi a “dimensione più popolare”: l’incontro “Mosaiques”, dialogo interculturale tra giovani del Mediterraneo, e “Disegna il Mediterraneo”: opere di bambini esposte al Castello d’If nell’ambito del “Cortile dei bambini”.