ARTE, MUSICA E FEDE" "" "
La Notte delle chiese supera i confini dell’Austria
“Se dieci anni fa mi avessero detto che la Notte delle chiese avrebbe attraversato il confine con l’Austria, non ci avrei creduto. Lo Spirito Santo, però, soffia dove vuole, e la Pentecoste non è una questione del passato!”. Ecco le parole di monsignor Karl Rühringer, decano della cattedrale di Santo Stefano a Vienna e uno degli ideatori della Notte delle chiese. Il 24 maggio migliaia di chiese in Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Estonia e Lettonia hanno aperto le porte per offrire la più incredibile delle esperienze ai loro visitatori, con l’obiettivo di ripetere l’immenso successo delle passate edizioni di questo evento. Quest’anno il tema principale ha preso spunto dal libro di Zaccaria: “Non vi sarà né luce né freddo, né gelo: sarà un unico giorno, il Signore lo conosce; non ci sarà né giorno né notte; verso sera risplenderà la luce”.
www.langenachtderkirchen.at. L’Austria è il Paese con la più lunga tradizione della Notte delle chiese e, grazie alla collaborazione di 16 Chiese associate nel Consiglio ecumenico delle Chiese, mostra un grande esempio di ecumenismo. L’arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schönborn, ha scritto un messaggio per l’edizione di quest’anno della Notte delle Chiese esprimendo la propria gioia per il fatto che così tante parrocchie cattoliche mostrino interesse per una partecipazione attiva, e per il fatto che il progetto non solo attragga l’attenzione dei fedeli, ma anche di coloro che sono “lontani” dalla Chiesa o dalla fede. “Vediamo tutti questi uomini e donne, i quali, anche se non aderiscono ad alcuna tradizione religiosa, cercano la verità, la bontà e la bellezza, e questa verità, bontà e bellezza è Dio”, scrive il cardinale Schönborn prendendo in prestito le parole di Papa Francesco. “Il cammino di Gesù è molto ampio e c’è spazio per tutti. La Notte delle chiese è l’occasione per intraprenderlo”, prosegue l’arcivescovo di Vienna, augurando agli organizzatori e ai visitatori delle chiese “un’esperienza di testimonianza coraggiosa e degna di fiducia dell’esistenza cristiana che porta la luce nella notte”.
www.nockostelu.cz. La Notte delle chiese nella Repubblica Ceca è stata organizzata da 11 Chiese cristiane, incluse tutte le diocesi cattoliche. Il ricco programma di concerti, spettacoli teatrali, forme speciali di visite guidate e conferenze sulla storia degli edifici sacri si svolgerà in circa 1300 chiese di tutto il Paese. Il cardinale Dominik Duka, presidente della Conferenza episcopale ceca, ha rivolto un messaggio in cui afferma che l’Antico Testamento spesso immagina la notte come il simbolo delle tenebre e del male, indicando Dio come l’unico che ha il potere di vincere su di esso. “Il Nuovo Testamento va anche oltre: porta una nuova luce in questa percezione della notte. Il primo momento dell’Incarnazione di Dio si svolge di notte, quando la stella di Betlemme annuncia l’arrivo di Colui che avrebbe redento l’uomo dai suoi peccati e dalla morte eterna”, ha aggiunto il cardinal Duka, ponendo l’accento sul mistero della Pasqua, “vera e propria vittoria di Dio sulla morte, su ogni oscurità della vita”. “Che la nostra Notte delle chiese diventi una vittoria simile, per mostrare a noi stessi e agli altri che anche oggi, quando tutto sembra buio e senza speranza, Dio può far emergere la speranza, la luce e la gioia di vivere nei nostri cuori”, ha concluso il presidente della Conferenza episcopale. “Collaborando nell’organizzare la manifestazione possiamo dimostrare simbolicamente l’apertura delle Chiese cristiane al dialogo con il mondo e la volontà di tutti i cristiani non solo di parlare di unità, ma di mostrarla nella pratica”, ha spiegato uno dei coordinatori p. Milos Szabo.
www.nockostolov.sk. In Slovacchia, dove si svolgerà la Notte delle chiese per la terza volta, stavolta l’evento non dispone di un coordinamento centrale. Il rettore della Basilica di San Nicola a Trnava la vede come un “servizio a tutti, non solo a coloro che vengono in chiesa regolarmente”. A suo parere, la Notte delle chiese, che coinvolgerà 48 chiese del Paese (soprattutto nell’arcidiocesi di Trnava) rappresenta un’opportunità per “gli appassionati dell’architettura e dell’arte che di solito non entrano negli edifici sacri, perché hanno paura che non saprebbero come comportarsi in tali luoghi, e fargli cambiare idea”.
www.kirikuteoo.ee. Degli estoni si dice che per ottenere la libertà dal comunismo non lo hanno combattuto ma “cantato via”. Cori con diverse migliaia di voci non sono rari in questo Paese e hanno dimostrato il loro talento quando, il 24 maggio a Tartu, alcune delle 13 chiese coinvolte hanno aperto le porte per la Notte delle Chiese. Oltre a spettacoli musicali, gli organizzatori hanno voluto offrire ai visitatori l’opportunità di entrare in spazi solitamente chiusi al pubblico. La Notte delle Chiese è sostenuta ufficialmente da monsignor Philippe-Jean Charles Jourdan, capo della Chiesa cattolica in Estonia, che è considerato uno dei Paesi meno religiosi nel mondo: il 75,7% degli abitanti dichiara di non essere di alcuna religione. Gli organizzatori sperano che la Notte delle Chiese contribuisca a migliorare la situazione.