CHIESE IN BREVE

Portogallo, Austria, Germania

Portogallo: nota pastorale dei vescovi
La Conferenza episcopale portoghese (Cep), riunita la scorsa settimana in Assemblea plenaria a Fatima, ha diffuso un documento intitolato "Promuovere il Rinnovamento della Pastorale della Chiesa in Portogallo", mediante il quale propone "una nuova mentalità nell’azione ecclesiale". "La nostra testimonianza deve essere credibile, e non apparire meramente strategica: deve essere umile, attenta, commossa, prossima e accogliente, profetica ed evangelizzatrice, capace di mostrare l’immagine di Gesù come Buon Pastore, ed una Chiesa che non si rinchiude in sé stessa, ma che si apre e cammina verso il mondo che Dio ama" si legge nella nota pastorale diffusa in conferenza stampa. Il testo approvato dai vescovi incorpora e concretizza le linee principali di un largo processo di sensibilizzazione e di inchieste a diversi livelli, compreso il sondaggio "Identità Religiose in Portogallo – Rappresentazioni, valori e pratiche". La Cep indica come linee di azione pastorale comuni "il primato della grazia e la necessità di una nuova mentalità, quella di una Chiesa che viva in comunione per la missione, in grado di testimoniare una fede rivitalizzata e di fomentare iniziative di iniziazione e formazione cristiana". "Questo è lo spirito con cui intendiamo lavorare, e queste le grandi e fondamentali scelte che dovranno trovare le più diverse espressioni", ha spiegato il cardinale patriarca di Lisbona José Policarpo. Dal patriarca l’auspicio di un processo duraturo, nel quale sia previsto "un impegno maggiore sia degli organismi della Cep, sia di quelli diocesani, responsabili della pastorale, al fine della creazione di un dinamismo, capace di potenziare un servizio comune di incentivazione dei movimenti, delle prospettive e delle iniziative di fede". ” “

Austria: 900° Ordini Malta e San Giovanni
Con una funzione ecumenica presso il duomo di Santo Stefano di Vienna, l’Ordine cattolico di Malta e l’Ordine evangelico di San Giovanni ("Johanniterorden") hanno celebrato il 13 aprile insieme il loro 900° anniversario. La funzione è stata presieduta dal vescovo di Graz monsignor Egon Kapellari e dal sovrintendente evangelico per l’Austria inferiore, Paul Weiland. "Il Johanniterorder e l’Ordine di Malta sono un esempio di ecumenismo vissuto, legato da una storia da un compito comuni", ha dichiarato Weiland nella sua predica. "L’impegno per le persone in stato di necessità ricorda che la fede nel Dio invisibile implica la responsabilità verso il prossimo visibile", ha proseguito. "La società ha bisogno delle Chiese e dei cristiani poiché la realtà della vita non è fatta solo di ciò che è visibile e materiale". Mons. Kapellari ha sottolineato che "Lo sguardo perennemente rivolto a Gesù Cristo e alle persone nel bisogno si è conservato per 900 anni, in tempi buoni e difficili, scaturendo dall’impulso di fondare un ospedale a Gerusalemme", ha detto monsignor Kapellari nel suo intervento, facendo riferimento alle origini dell’ordine di Malta nell’XI secolo. "L’impulso originario è stato più forte della divisione delle Chiese. La funzione ecumenica comune di oggi", ha concluso, "ne è la testimonianza".

” “Germania: Settimana per la vita 2013
Si sta avviando a conclusione la Settimana per la vita 2013, tradizione ventennale della Chiesa evangelica e di quella cattolica in Germania. "Impegnati per la vita: creare coesione" è il tema dell’edizione di quest’anno che si è aperta sabato 13 aprile a Mannheim, con una celebrazione ecumenica presieduta dall’arcivescovo cattolico di Friburgo, monsignor Robert Zollitsch, e dal vescovo evangelico del Baden, Ulrich Fischer. "Offrire impulsi per riflettere su come le persone possono diventare attive in una società sempre più complessa, per migliorare le condizioni di vita nel proprio ambiente" è l’obiettivo della Settimana, appoggiata e finanziata da numerose realtà e istituzioni ecclesiali. In un’Europa in cui il divario tra ricchi e poveri si sta allargando, "Dio vuole la nostra collaborazione": "L’inimmaginabile può essere raggiunto – ha affermato mons. Zollitsch -, quando noi preghiamo Dio e quando mettiamo a disposizione le nostre mani per occuparci del bene della nostra città e delle persone che ci stanno intorno". "Non ce ne accorgiamo, ma noi stessi, come vicini o come prossimi, siamo interpellati da chi fa affidamento sulla nostra partecipazione e ha bisogno della nostra solidarietà". Il vescovo Fischer, invece, ha sottolineato che "realizzare la coesione in una città può avvenire solo quando le risorse religiose vengono utilizzate e la convivenza tra le persone viene compresa anche come compito spirituale". In concreto, ha spiegato Fischer, le Chiese possono contribuire al bene di tutta la città attraverso la loro collaborazione ecumenica e interreligiosa, con iniziative di solidarietà e con la partecipazione alle iniziative dei rioni delle città. La Settimana per la vita si è dipanata con numerose iniziative nelle comunità locali di tutta la Germania. Info: www.woche-fuer-das-leben.de.