CHIESE IN BREVE
Slovacchia: plenaria della Conferenza episcopale
Una Marcia nazionale per la Vita prevista per settembre a Kosice, i momenti salienti dell’Anno del Giubileo dei santi Cirillo e Metodio, le norme applicabili ai mezzi di comunicazione sociale cattolici e la presentazione della dottrina cattolica nei media sono stati i temi al centro della sessione plenaria della Conferenza episcopale della Slovacchia che ha avuto luogo nei giorni 11 e 12 marzo a Donovaly. I prelati hanno anche parlato della pubblicazione di due libri sulla vita dei santi Cirillo e Metodio e la loro missione nella regione della Grande Moravia, con la partecipazione del Ministero della pubblica istruzione e della Chiesa cattolica. Il progetto della Marcia nazionale per la Vita, che è in programma per la prima volta il 21 e 22 settembre con l’obiettivo di "stimolare l’opinione pubblica sul tema della tutela della vita umana dal momento del concepimento fino alla morte naturale e della sua dignità", includerà numerose messe celebrate da vescovi e una marcia per le strade di Kosice. I partecipanti alla sessione plenaria hanno anche parlato delle celebrazioni per il 50° anniversario della fondazione del Pontificio Collegio Slovacco a Roma e hanno delineato i termini di due eventi principali che riguardano la stessa questione: un Convegno internazionale a maggio 2013 e le celebrazioni ufficiali a Roma previste per novembre. Infine, i vescovi hanno parlato degli incontri programmati dei rappresentanti delle Chiese e delle associazioni religiose, con la partecipazione di cattolici, evangelici, ortodossi e delegati di altre Chiese registrate e associazioni.
Repubblica Ceca: l’esempio dei santi
Centinaia di fedeli si sono recati alla Cattedrale di Praga, dedicata ai santi Vito, Venceslao e Adalberto, per partecipare alla celebrazione eucaristica in occasione del 1150° anniversario dell’arrivo dei santi Cirillo e Metodio nelle terre ceche. La messa è stata presieduta da monsingnor Frantisek Radkovský, vescovo di Pilsen, e l’omelia è stata pronunciata da Petr Pitha. "La venerazione dei santi costituisce sempre una possibilità di capire noi stessi, poiché ogni santo è un testimone della Verità, e rappresenta un invito a seguirla", ha detto il priore del Campidoglio di tutti i Santi del Castello di Praga, presentando i diversi doni e le azioni dei santi Cirillo e Metodio come argomento di riflessione. Il primo argomento era l’introduzione della lingua slava primitiva, in base alla famosa affermazione di san Cirillo, che sosteneva che le nazioni sono "nude" senza libri, e le nazioni che non tengono alcuna traccia della loro storia non possono imparare dall’esperienza dei loro predecessori. Pitha ha parlato poi delle scuole e del sistema d’istruzione istituito nella regione della Grande Moravia dai fratelli di Tessalonica, che erano convinti che la fede è un dono di Dio, ma è più facile che sia compreso da persone colte. Un altro argomento dell’omelia è stato il battesimo del principe Borivoj per mano di san Metodio, un punto di rottura nella storia delle terre ceche. Il monarca aveva adottato un nuovo atteggiamento nei confronti della vita, con particolare attenzione alla dimensione spirituale, e il suo esempio – secondo Pitha – deve ispirarci anche oggi. Infine, il predicatore si è domandato come mai i santi Cirillo e Metodio abbiano avuto così tanto successo nella loro missione. "La risposta è semplice. Hanno portato una cultura più alta e più umana, un migliore atteggiamento verso la vita", ha concluso Pitha, invitando i fedeli a riflettere sul loro contributo ad una società più umana.
Ucraina: mostra di icone dipinte su tela
L’apertura della mostra "Icone su Tela del XVII e XVIII secolo" e la presentazione di un sudario del XV secolo restaurato, proveniente dal villaggio di Zhyrivka nella regione di Lviv, si è tenuta il 12 marzo presso il Museo nazionale di Sheptytsky a Lviv. La mostra rappresenta la prima presentazione completa delle opere sacre dal XVII fino alla prima metà del XVIII secolo dipinte con tempera o olio su tela (lino o seta). Le icone, che venivano appese sui muri delle chiese, raffigurano vari temi, tra cui scene della Passione di Cristo e il Giudizio Universale. Secondo i rappresentanti del museo, la Sindone restaurata del XV secolo, che proviene dalla chiesa di san Michele Arcangelo nel villaggio di Zhyrivka, è l’unica opera ucraina di questo genere e costituisce un esempio unico di ricamo ucraino di argomento sacro del medioevo.