CHIESE IN BREVE

Bielorussia, Ucraina, Repubblica Ceca

Bielorussia: limitazione degli aborti
L’elenco delle indicazioni sociali in Bielorussia per l’aborto volontario tardivo è stato ridotto da dieci a due voci. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri della Bielorussia a gennaio. Secondo le statistiche ufficiali, l’8% degli aborti volontari nel Paese viene effettuato tra la 12ª e la 22ª settimana. “Si tratta di una procedura terribile, chiamata aborto tardivo o nascita artificiale”, spiega l’attivista pro-vita Vladzislav Valakhovich. Le ragioni sociali di un aborto tardivo possono essere ora soltanto uno stupro o la cessazione della patria potestà. “Certo, questo è solo un piccolo passo in avanti, perché la maggior parte degli aborti tardivi vengono eseguiti per ragioni mediche o eugenetiche. Tuttavia, alcuni bambini saranno salvati grazie alla nuova legge, in quanto in precedenza gli aborti tardivi potevano essere eseguiti per motivi assurdi, come il fatto di avere già molti bambini in famiglia o che ci fosse una procedura di divorzio in corso durante la gravidanza”, continua Valakhovich, aggiungendo che questa limitazione degli aborti è soltanto una “piccola risposta” alla richiesta presentata dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa l’anno scorso. Altre questioni, come l’interdizione di tutti gli aborti, il diritto per gli operatori sanitari di esercitare l’obiezione religiosa o di coscienza per quanto riguarda l’esecuzione degli aborti o il ricorso alla contraccezione, il divieto della sterilizzazione come metodo contraccettivo e della maternità surrogata, rimangono ancora aperti alla discussione nella società e a livello delle autorità.

Ucraina: riconoscimento istituzioni di formazione teologica
Lilia Hrynevych, capo della Commissione per l’istruzione e la scienza del Consiglio supremo dell’Ucraina, ha incontrato questa settimana i rappresentanti delle Chiese cristiane. Nella riunione è stata discussa la questione del riconoscimento statale delle istituzioni di formazione teologica. In particolare, si è discusso il disegno di legge sull’istruzione superiore presentato al Consiglio supremo ed è stato sostenuto un progetto di legge avanzato dai deputati dell’opposizione. Secondo loro, questo è “l’unico disegno di legge presentato che suggerisce un vero e proprio meccanismo di riconoscimento da parte dello Stato delle istituzioni di formazione spirituale”. Sono state anche avanzate alcune proposte per un suo ulteriore miglioramento. Hrynevych ha sottolineato l’importanza del dialogo con la comunità ecclesiale e ha osservato che “questa situazione in cui lo Stato ha permesso di creare istituti di insegnamento teologico, ma al tempo stesso non è disposto a riconoscere i loro diplomi di laurea, deve essere regolato a livello legislativo”. Secondo quanto comunicato dal servizio stampa del Consiglio supremo, alla riunione hanno partecipato i rettori e i vicerettori delle istituzioni spirituali e teologiche di formazione della Chiesa ortodossa ucraina-Patriarcato di Mosca, della Chiesa greco-cattolica ucraina e della Chiesa ortodossa ucraina-Patriarcato di Kiev, il coordinatore dello sviluppo dell’educazione dell’Associazione di accreditamento euro-asiatico, Taras Diatlyk e il vice capo del Consiglio pubblico per la cooperazione con le Chiese e le organizzazioni religiose del Ministero dell’istruzione e della scienza dell’Ucraina, Jurij Reshetnikov.

Repubblica Ceca: gli eventi dell’Anno giubilare
Il 13 febbraio l’arcivescovado di Olomouc ha ospitato una sessione della Commissione per la celebrazione del Giubileo cirillo-metodiano nella Repubblica Ceca. I rappresentanti di tutte le istituzioni preposte hanno discusso i progressi compiuti nei preparativi di questo evento di “grande importanza nazionale”, si sono comunicati le loro esperienze e sono stati informati sulle attività finalizzate al sostegno e alla promozione degli eventi nel quadro del programma ufficiale. È stato presentato il lavoro del documentario sui due fratelli di Tessalonica ed è stato completato l’elenco degli eventi previsti nelle prossime settimane. Un dibattito ecumenico su alcuni temi importanti della teologia cristiana e della società contemporanea, dal titolo “L’avventura della Grande Moravia”, si è svolto a Velehrad la scorsa settimana, seguito da una conferenza e dibattito sul tema “Pellegrinaggi nelle terre di Boemia” il 19 febbraio e da un’escursione storico-architettonica nella Grande Moravia, il 20 febbraio. Ogni giorno sono previsti numerosi eventi locali in tutto il Paese e i loro organizzatori “sono lieti di constatare l’interesse dei cittadini per l’eredità dei santi Cirillo e Metodio”. Per ulteriori informazioni: www.velehrad.eu.