ANNO DEI CITTADINI
Decollano gli eventi programmati dall’Unione europea per il 2013
"Oggi, solo un cittadino europeo su tre pensa che la sua voce conti qualcosa nell’Ue. Molte persone sentono che la politica è un’attività che si svolge a porte chiuse e il 68 per cento non si sente sufficientemente informato sui propri diritti. Questa situazione deve cambiare. La cittadinanza europea non è solo un concetto, ma una realtà concreta che porta benefici tangibili per tutti noi". Viviane Reding, vicepresidente della Commissione per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, va ripetendo questi concetti da oltre un mese, ossia da quando ha inaugurato il 2013 quale Anno europeo dei cittadini. Un tema fortemente voluto anche in vista delle elezioni per il Parlamento Ue del 2014 perché "prima di chiedere alla gente di votare, i cittadini devono sapere cosa stanno votando", come ha sottolineato il presidente della Commissione José Manuel Barroso.
Cosa è cambiato. Negli ultimi due decenni il mercato unico ha cambiato il modo in cui milioni di europei lavorano, studiano, vendono e fanno acquisti nell’Ue. Vent’anni fa, fare un breve viaggio in un Paese vicino presupponeva una serie di trafile imprescindibili, come il cambio di valuta, procedure per sottoporsi a una visita medica ad hoc, pagare dazi anche per un piccolo souvenir. E se il ricordo "straniero" risultava difettoso, una volta rientrati nel Paese d’origine, non era possibile sostituirlo, né contare su norme di sicurezza o di rimborso condivise. Per non parlare poi degli ostacoli burocratici nei quali incappavano le imprese per vendere prodotti o prestare servizi in un altro Paese dell’Unione. Grazie al mercato unico, entrato in vigore il 1° gennaio 1993, si può ora accedere a beni e servizi più diversificati, di migliore qualità e meno costosi. Sia le imprese sia i consumatori e i turisti sono più protetti in tutti i Paesi aderenti, si possono avviare imprese, vendere i propri prodotti e fare affari in un mercato di 500 milioni di consumatori. Al riguardo è stato anche creato un sito multilingue per rispondere a domande e spiegare i diritti garantiti ai cittadini europei (http://europa.eu/youreurope/citizens/index_en.htm).
I primi appuntamenti. Oltre ai siti web, sono state messe in cantiere, per tutto il 2013 e in tutta Europa, una serie di iniziative per sensibilizzare i cittadini su questo tema. Si partirà con un’audizione sulla Cittadinanza europea il 19 febbraio, organizzata congiuntamente dalla Commissione e dal Parlamento Ue a Bruxelles. L’obiettivo della manifestazione sarà quello di esaminare quali sono gli ostacoli che persistono nella quotidianità dei cittadini, in particolare nell’esercizio del loro diritto alla libera circolazione e dei loro diritti politici. Al riguardo verranno anche presi in esame i risultati della consultazione pubblica online sulla cittadinanza europea, rimasta aperta dal 9 maggio al 27 settembre 2012. Il Consiglio d’Europa affronterà, invece, nella conferenza del 21 e 22 febbraio, a Strasburgo, i temi della povertà e delle disuguaglianze nelle società dei diritti umani. "Questi fenomeni drammatici – si legge in una nota introduttiva – non solo indeboliscono la coesione sociale delle società europee, ma violano anche i diritti umani, compresi quelli sociali, nonché i diritti civili e politici, mettendo in discussione il funzionamento della democrazia". Per essere efficace, la lotta alla povertà non può essere limitata a misure mirate: "si deve prendere in considerazione le relazioni e le interdipendenze esistenti nella società, al fine di facilitare la condivisione delle responsabilità sociali e di garantire parità di accesso alle risorse materiali e immateriali".
Le azioni "dal basso". Non sono però previste solo iniziative promosse dalle istituzioni, ma anche eventi organizzati dai cittadini, come in Armeria (Spagna) dove dall’1 al 31 marzo si affronterà Il tema delle pari opportunità nelle società civili nel corso del "Festival sguardi di donne nelle arti visive", inserito all’interno del progetto Ars Visibilis, che si snoda tra mostre e incontri con artisti e poetesse organizzati dal Centro artistico Meca Mediterraneo. "Imparare e vivere la democrazia", già a scuola, sarà invece il tema del ricco calendario di appuntamenti pianificati in occasione delle "Giornate austriache per l’educazione alla cittadinanza democratica" in programma dal 23 aprile al 9 maggio in diverse città del Paese alpino.
Il futuro della casa europea. Tra le varie iniziative, un appuntamento importante è fissato per il 9 maggio quando la Commissione, in occasione della Giornata dell’Europa, pubblicherà un secondo Rapporto Ue sulla cittadinanza. "Questa iniziativa – ha sottolineato Viviane Reding – servirà come piano d’azione per la rimozione degli ostacoli che impediscono alle persone di godere pienamente dei loro diritti in quanto cittadini europei". "E il lavoro di tutti i commissari, i deputati e i politici nazionali e locali – ha continuato la vicepresidente – sarà, in questo anno, quello di unire le forze e tenere dibattiti con i cittadini di tutta Europa, per ascoltare, rispondere e scoprire che tipo di Europa vogliono entro il 2020".