L’Ue in breve

“Iniziative europee” a quota 15, fra cui “One of us”
Sono salite a 15 le Iniziative dei cittadini ufficialmente aperte alla sottoscrizione degli europei per domandare alla Commissione una proposta di legge su una materia di competenza Ue. Il sito di riferimento per informazioni e sottoscrizioni è http://ec.europa.eu/citizens-initiative. L’iniziativa più nota è “One of us” (Uno di noi), promossa da associazioni pro-life che chiedono il rispetto della vita umana nelle attività dell’Unione, specialmente nella ricerca e nella cooperazione internazionale. La tutela dell’embrione e il contrasto all’aborto dovrebbero essere elementi chiave, secondo i promotori, della politica di ricerca comunitaria, della distribuzione dei fondi Ue, della partnership con organizzazioni internazionali. Si tratta di raccogliere almeno un milione di firme entro il 1° novembre 2013. Numerose associazione sono già attive in una ventina di Paesi per la raccolta delle firme e per una sensibilizzazione a carattere culturale e valoriale. Tra altre e più recenti iniziative che sono state ammesse alla raccolta delle firme una è dedicata alle tariffe roaming, un’altra propone di limitare la velocità dei veicoli nelle aree urbane a 30 chilometri l’ora. Ne figura un’altra sul pluralismo dei media, il cui oggetto recita: “Protezione del pluralismo attraverso la parziale armonizzazione delle legislazioni nazionali relative alla proprietà e alla trasparenza, al conflitto di interesse con incarichi politici e all’indipendenza degli organismi di regolamentazione”.

Due miliardi per studiare cervello e grafene
Neelie Kroes, vice presidente della Commissione Ue, ha presentato il 28 gennaio uno stanziamento speciale a favore di due grandi progetti di ricerca, già in corso, che coinvolgono complessivamente quasi 200 centri scientifici del continente. Si tratta in particolare delle iniziative denominate “Grafene” e “Cervello umano”, ciascuna delle quali riceverà un miliardo di euro “per svolgere dieci anni di ricerca di importanza mondiale al crocevia tra scienza e tecnologia”. In particolare il progetto Grafene (diretto dal professor Jari Kinaret, Università di Chalmers in Svezia; partecipano più di 100 gruppi di ricerca) esplora e dovrebbe sfruttare “le proprietà uniche di un materiale rivoluzionario a base di carbonio”. Si tratta di “una combinazione straordinaria di proprietà fisiche e chimiche – spiega la Commissione -: è il materiale più sottile, è un conduttore di elettricità migliore del rame, è 100-300 volte più resistente dell’acciaio e possiede proprietà ottiche straordinarie”. Il progetto Cervello umano (diretto dal professor Henry Markram della École polytechnique fédérale di Losanna; aderiscono 87 istituzioni scientifiche) punta invece a creare “il più grande dispositivo sperimentale a livello mondiale per elaborare il modello di cervello umano più dettagliato allo scopo di studiarne il funzionamento e per sviluppare trattamenti personalizzati di malattie neurologiche e patologie affini”. Questa ricerca “getta le fondamenta scientifiche e tecniche per un progresso della medicina che potrebbe migliorare la qualità di vita di milioni di cittadini europei”. La commissaria Kroes ha aggiunto: “Per garantire la competitività dell’Europa e far sì che rimanga una sede di eccellenza scientifica, i governi dell’Unione nelle settimane a venire devono accordarsi su un bilancio ambizioso per il programma Orizzonte 2020”. Il riferimento va ovviamente al Consiglio europeo del 7 e 8 febbraio in cui i capi di Stato e di governo dovranno decidere il bilancio pluriennale dell’Unione 2014-2020.

Dal Cer fondi per i ricercatori di eccellenza
“Il Consiglio europeo della ricerca continua a selezionare i migliori ricercatori. I finanziamenti consentono di aumentare il numero di scoperte scientifiche e di pubblicazioni su riviste scientifiche riconosciute”. Máire Geoghegan-Quinn, commissaria Ue per la ricerca, spiega il significato del nuovo stanziamento a favore dei progetti scientifici e dell’innovazione definito la scorsa settimana. Il Cer assegnerà 680 milioni di euro a 302 “ricercatori di fama” ed esperti (advanced grants) in 24 Stati. “I progetti selezionati riguardano una grande varietà di temi”, spiega la commissaria. “In Francia, ad esempio, uno scienziato e il suo team svilupperanno nuovi modelli per spiegare alcuni fenomeni fisici come la superconduttività; un gruppo di ricercatori operante in Lettonia assocerà informatica, fisica e matematica per valutare i vantaggi e i limiti dei dispositivi quantici”. I progetti e i ricercatori premiati sono stati scelti dopo che il Cer aveva ricevuto 2.300 domande di sovvenzioni. “Questi fondi – puntualizza la commissaria irlandese – sono assegnati a studiosi di alto livello, di qualunque nazionalità ed età, scientificamente indipendenti e con una esperienza recente e un profilo nel campo della ricerca che li qualificano come leader nei rispettivi settori”.