CHIESE IN BREVE
Ucraina: un cappellano per le Madri in preghiera
Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), ha nominato un cappellano per il movimento panucraino laico “Madri in preghiera”. “Sto implorando Dio per tutte le grazie di cui avete bisogno per portare avanti il vostro servizio”, scrive Sua Beatitudine Sviatoslav nel decreto indirizzato al rev. Zinovyi Khorkavy. Il nuovo cappellano è stato ufficialmente accolto dal vescovo ausiliare di Leopoli, Benedict Aleksiychuk, che gli ha augurato di “riuscire ad aprire il suo cuore a tutti”. Secondo il rev. Petro Rak, amministratore della Curia patriarcale di Lviv, la nomina di un cappellano per il movimento laico “Madri in preghiera” è un evento significativo per la Chiesa: “Questo movimento di preghiera si è sviluppato a tal punto nell’Ugcc, che ha bisogno di una guida spirituale adeguata. Credo che i sacerdoti dell’eparchia coinvolti nel lavoro con le comunità del movimento, in particolare le madri, si sosterranno a vicenda nel cammino della preghiera”.
Slovacchia: gli aiuti della Caritas nel mondo
Nel 2012, la Caritas Slovacchia ha realizzato diversi progetti umanitari e di sviluppo nel mondo, per un valore di oltre 600 mila euro. La maggior parte degli aiuti finanziari – più di 170 mila euro – è andata all’India, dove la Caritas sostiene i bambini attraverso una campagna di “adozioni a distanza” dal 1996. Tra le altre destinazioni degli aiuti c’è l’Uganda, dove l’istituzione cattolica ha costruito un centro per i bambini poveri o affetti da Hiv e Aids. “Grazie al nostro sostegno, a gennaio verrà aperto un centro per le ragazze, e speriamo di realizzare un impianto simile anche per i ragazzi entro l’anno prossimo”, spiega il segretario generale della Caritas Slovacchia, Radovan Gumulák. I donatori della Slovacchia hanno inoltre sostenuto alcuni progetti umanitari ad Haiti, che si sta ancora riprendendo dal terremoto del 2010, nonché in Somalia, colpita dalla carestia, e in Albania, Giappone, Ucraina e Vietnam. “Siamo grati a tutti i donatori per il loro aiuto e la solidarietà dimostrata a persone che vivono in condizioni di povertà estrema o che sono state colpite da qualche calamità naturale”, ha concluso Gumulák.
Repubblica Ceca: ricordo di madre Hasmandová
“Un omaggio a una donna straordinaria dalla fede profonda” costituisce il fulcro di diversi eventi che si svolgeranno nella Repubblica Ceca e all’estero per commemorare la vita e l’opera di madre Vojtecha Hasmandová (1914-1988), superiora della Congregazione delle Figlie della Misericordia di San Carlo Borromeo, il cui processo di beatificazione è in corso in Vaticano. La religiosa rimase fedele a Dio e servì con devozione la Chiesa, nonostante le gravi persecuzioni del regime comunista. Trascorse otto anni della sua vita in carcere accusata di tradimento, ma accettò l’ingiusta sentenza con umiltà e combatté per il diritto dei detenuti a confessare la propria fede anche dietro le sbarre. Una mostra dal titolo “Madre Vojtecha, Serva di Dio: coraggiosa testimone della fede” sarà inaugurata a Brno il 20 gennaio e a Praga due giorni dopo, e in seguito farà il giro di tutte le diocesi ceche con il patrocinio della Conferenza episcopale. Infine, sarà installata presso la sede del Pontificio collegio ceco Nepomucenum a Roma. “Totalmente dedita al servizio della Chiesa, aperta all’influenza dello Spirito Santo, con profondo senso ecclesiale ha guidato la sua comunità religiosa verso il rinnovamento. Nella sua vita è stata una colonna e una fonte di energia per le persone”, spiega la postulatrice della causa, suor Remigie Cesíková. A settembre 2013, si terrà a Brno una conferenza sulla vita e l’opera di madre Vojtecha. “Il contributo di madre Vojtecha alla Congregazione delle Figlie della Misericordia è stato senza dubbio unico e molto prezioso”, sostiene suor Remigie, aggiungendo che la madre superiora era “attenta ai segni dei tempi e aveva la capacità di rispondervi, sotto la guida dello Spirito Santo”.