CHIESE IN BREVE" "
Ucraina: le chiese del Paese con i cittadini e l’UeUna tavola rotonda nazionale dal titolo “Uniamo l’Ucraina” si è tenuta il 13 dicembre a Kiev. All’incontro, presieduto dal primo presidente dell’Ucraina, Leonid Kravchuk, hanno partecipato il presidente in carica Viktor Yanukovich, gli ex presidenti Leonid Kuchma e Viktor Yushchenko, il primo ministro Mykola Azarov, leader dell’opposizione e rappresentanti delle Chiese cristiane, tra cui la Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), rappresentata dal suo capo Sviatoslav Shevchuk e dal suo predecessore nell’ufficio, il cardinale Lubomyr Husar. Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk – rivolgendosi a Viktor Yanukovich – ha sottolineato che alla gente non si può parlare con la “lingua delle armi”. “Se c’è il desiderio di raggiungere una comprensione reciproca e risolvere la crisi che si è aggravata, dovete prestare ascolto alle aspirazioni d’integrazione europea degli ucraini”. “Per quanto riguarda la Chiesa greco-cattolica ucraina – ha aggiunto il presule – sta dalla parte delle persone che vogliono vivere in una Ucraina europea”. Il capo dell’Ugcc ha prestato particolare attenzione alla questione della persecuzione degli studenti che partecipano all’EuroMaidan, inclusa l’Università cattolica ucraina, a causa della loro posizione apertamente pro-europea. “Questa pratica vergognosa deve essere interrotta immediatamente”, ha affermato Sviatoslav. Il patriarca Filarete, della Chiesa ortodossa ucraina – Patriarcato di Kiev, ha detto che la gente “non deve essere ingannata”. Infatti, “per tutto l’anno le autorità si sono riempite la bocca di promesse agli ucraini sul loro futuro europeo, ma quando è arrivato il momento di firmare un accordo di associazione con l’Ue, il governo non ha tenuto fede alle promesse”. Il rappresentante della Chiesa ortodossa ucraina – Patriarcato di Mosca, il metropolita Anthoniy di Boryspol e Brovary, ha dichiarato che il metropolita Volodymyr è disposto ad aprire le porte della sua residenza nel monastero della Grotta di Kiev per contribuire al dialogo tra il governo e l’opposizione, in modo che “quelle sante mura possano aiutare l’Ucraina a uscire dalla crisi politica”. Spagna, bambini protagonisti delle missioniIn questo periodo prenatalizio le Opere missionarie pontificie (Omp) di Spagna puntano l’attenzione sui bambini, lanciando la nuova pagina web dell’Infanzia missionaria: www.infanciamisionera.es. Nella pagina si possono trovare tutte le informazioni sull’Avvento missionario, i “Seminatori di stelle” (migliaia di bambini in tutta la Spagna scenderanno per le strade per dare il lieto annuncio del Natale ai passanti a nome dei missionari) e la Giornata dell’Infanzia missionaria, che si celebrerà in Spagna il 26 gennaio. “I bambini aiutano i bambini” il tema scelto per la Giornata. Le Omp mostrano così il loro volto “più infantile”, per spiegare che anche i bambini possono essere protagonisti della missione. Attività, giochi, notizie sull’infanzia: tutto si trova nella nuova pagina web. Con l’avvicinarsi delle feste, le Opere missionarie pontificie chiedono di rafforzare la formazione dei bambini nei valori come la solidarietà e la condivisione. Dopo l’Epifania, l’Opera pontificia dell’Infanzia missionaria sarà al centro del sito. Per preparare l’appuntamento del 26 gennaio, nella pagina web sono pubblicati i materiali della campagna. Natale, in Austria iniziative per i piccoli sirianiCon una speciale campagna di Natale, la Caritas e le parrocchie austriache contribuiranno insieme ad aiutare 10mila bambini rifugiati siriani. Il responsabile delle azioni di aiuto all’estero della Caritas, Christoph Schweifer, ha affermato, presentando l’iniziativa: “Quando celebriamo il Natale, la nascita di un bambino in Medio oriente, dobbiamo anche non dimenticare quei bambini che ci vivono e si trovano in una situazione estremamente drammatica”. La situazione in Siria è insostenibile con quasi sette milioni di persone che sono sfollate dalle loro case. “La metà di loro sono bambini, la maggior parte di età inferiore ai 12 anni”. “C’è bisogno di migliori ripari, coperte, abbigliamento, stufe e carburante. E naturalmente, cibo”. La Campagna della Caritas per i bambini siriani mira anche a garantire che possano frequentare la scuola: l’impegno porterà a realizzare con la Caritas giordana delle lezioni pomeridiane. L’arcivescovo di Vienna, cardinale Christoph Schönborn, e il presidente della Caritas, Michael Landau, hanno scritto una lettera comune in cui chiedono l’impegno dei fedeli. “Abbiamo la fortuna di trascorrere il Natale e l’inverno in un Paese sicuro, tra le nostre famiglie, in un ambiente caldo: perché non condividere un po’ della nostra felicità, riducendo la sofferenza dei bambini in Siria e nei Paesi vicini?”.