CHIESE IN BREVE" "

Comece, Spagna, Polonia” “

Comece: su “Europeinfos” possibili riforme Ue”Un progetto di riforma del Trattato d Lisbona” per “rispondere alle insufficienze del sistema istituzionale dell’Ue” è quello presentato dal Gruppo Spinelli, formato da eurodeputati favorevoli a una prospettiva federalista. In un articolo apparso il 4 dicembre on-line nel numero di dicembre di “Europeinfos”, mensile della Commissione degli episcopati della comunità europea (Comece) e dell’Ufficio europeo dei Gesuiti, Marek Mišák presenta la proposta di legge, molto “audace, ma utile contributo a un dibattito sull’avvenire dell’Unione”, che propone una semplificazione istituzionale per una maggiore “trasparenza”, “omogeneità”, “forza”, “rappresentatività” e prevede accanto a Stati membri di un’Ue federale, Paesi “associati” con livelli variabili di appartenenza. Si parla poi di politiche per lo sviluppo, politiche in materia di giustizia e Horizon 2020, programma comunitario per la ricerca definito “programma per l’avvenire con un piede nel passato”. Spagna: “iMisiòn”, vangelo nel continente digitale Madrid accoglierà il prossimo aprile il primo “Congresso iMisión”, con l’intento di analizzare e promuovere la presenza evangelizzatrice della Chiesa spagnola nel continente digitale. L’appuntamento, che ha per titolo “Missionari in un mondo inRETIto”, prevede il saluto in videoconferenza di monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali. Il congresso si terrà dal 4 al 6 aprile 2014. Sono tre gli obiettivi principali di questo appuntamento, come spiegano i promotori: “Creare comunità tra i diversi gruppi e persone cattoliche, che si sentono missionari nel continente digitale e celebrare insieme la nostra fede. Riflettere insieme sull’evangelizzazione in internet. Contribuire alla formazione dei partecipanti sulle tecniche, le strategie e la dottrina da tenere in conto al momento di evangelizzare in internet, soprattutto nelle reti sociali”. “iMisión” è un’iniziativa che ha già più di un anno di vita. Fondata dal sacerdote della Compagnia di Maria, Daniel Pajuelo, e dalla religiosa della Congregazione della Purezza di Maria, Xiskya Valladares, è coordinato da un gruppo di religiosi e laici. L’iniziativa, presente in Twitter con 8.600 seguaci e in Facebook con 7mila amici, cerca di tessere una rete di cattolici impegnati con l’evangelizzazione in rete, offrendo loro formazione e favorendo l’incontro e la riflessione. Polonia/1: preghiere in vista della Gmg 2016″People to People, Prayer to Prayer”: è l’iniziativa lanciata in Polonia, in corrispondenza del tempo d’Avvento, in vista della Giornata mondiale della gioventù del 2016 a Cracovia. Il “P2xP” consiste in un quotidiano scambio di rosari. “Quando dai il tuo rosario a qualcuno, digli cosa desideri e chiedi una preghiera mentre, prendendo in cambio il rosario dell’altro, ti impegni a pregare per lui”, spiega la promotrice del progetto, Zuzanna Marek. “Ci dobbiamo chiedere oggi cosa abbiamo da condividere con gli altri poiché fra tre anni ci incontreremo come Chiesa viva per condividere la nostra fede”, aggiunge. Gli organizzatori del P2xP, convinti che “se vogliamo che nel 2016 accada qualcosa di eccezionale dobbiamo iniziare a lavorarci già da ora e non vi è idea migliore per iniziare di una preghiera in comune”, auspicano che “aderiscano i giovani di altri Paesi”. Per questo hanno lanciato la campagna P2xP anche in rete, ospiti della pagina web ufficiale della Gmg di Cracovia www.Krakow2016.com. Polonia/2: iniziativa per i bambini più poveriDa 20 anni, il 1° dicembre la Caritas polacca inaugura l’iniziativa benefica a favore dei bambini più poveri. Quest’anno l’opera ha come titolo l’appello a “Illuminare il futuro dei bambini”. L’iniziativa dal 2000 ha anche il carattere ecumenico poiché vi aderiscono l’ortodossa Eleos e la protestante Diakonia. Nella diocesi di Lodz i volontari hanno il compito di distribuire 70mila candele, in quella di Cracovia 175mila, nella diocesi di Tarnow (con il più alto tasso di cattolici praticanti) le candele sono 128mila mentre a Plock quasi 60mila. I volontari dei centri parrocchiali della Caritas e organizzazioni sorelle per una candela grande chiedono 12 zloty polacchi (circa 3 euro) e per la piccola 5 zloty. Una parte dei soldi raccolti è destinata a livello diocesano per aiutare i bambini indigenti, un’altra rimane nelle varie parrocchie per il sostegno alle famiglie più disagiate mentre la parte rimanente è destinata a sponsorizzare i progetti della Caritas realizzati fuori dalla Polonia.