Mediterraneo, religioni e pace: dialogo a Nicosia”Le religioni nel processo di costruzione della pace e di risoluzione dei conflitti nella regione mediterranea”: è il tema del sedicesimo Dialogo interreligioso promosso dal gruppo del Partito popolare europeo al Parlamento Ue in calendario il 17 e 18 ottobre a Nicosia. Sull’isola di Cipro, ritenuta un “ponte” tra Occidente e Levante, arriveranno eurodeputati, ministri, rappresentanti delle grandi religioni monoteiste, esponenti di associazioni internazionali ed esperti di geopolitica. Cinque le sessioni in programma: Il dialogo tra cristiani, musulmani ed ebrei per la pace nel Mediterraneo; Il fondamentalismo come fattore di destabilizzazione politica; La tutela delle eredità religiose come segno di civilizzazione; Coesistenza delle religioni e stabilità politica; Sfide future. I lavori saranno aperti dal capogruppo Ppe all’Assemblea di Strasburgo, il francese Joseph Daul. Fra i numerosi leader religiosi interverranno: l’arcivescovo ortodosso Chrysostomos II, metropolita di Cipro; il metropolita Emmanuel, arcivescovo di Francia; Ahmad Badreddin Hassoun, gran muftì di Siria; Arie Zeev Raskin, rabbino capo di Cipro; l’arcivescovo Youssef Soueif, dell’eparchia maronita di Cipro; mons. Giuseppe Lazzarotto, nunzio apostolico di Cipro e Israele. Al Consiglio Ue iniziative per crescita e lavoroEconomia, innovazione e servizi; crescita e occupazione; Unione economica e monetaria. Ufficialmente dovrebbero essere questi i tre punti principali all’ordine del giorno del Consiglio europeo convocato a Bruxelles per il 24 e 25 ottobre. Ma è possibile che i capi di Stato e di governo dei 28 discuteranno anche di migrazioni e di temi “caldi” della politica internazionale, con in primo piano la situazione siriana. Il presidente del Consiglio Ue, il belga Herman Van Rompuy, spiega infatti che il summit “terrà un dibattito tematico su e-economia, innovazione e servizi”. In particolare “discuterà l’andamento dei lavori sull’agenda digitale nell’intento di fornire indicazioni sul completamento del mercato unico digitale entro il 2015; valuterà i progressi compiuti in materia d’innovazione” e, “se necessario, fisserà ulteriori orientamenti per il completamento dello Spazio europeo della ricerca entro il 2014”. Il Consiglio farà poi il punto “sugli sforzi per promuovere la crescita, l’occupazione e la competitività europea” fissando nuovi orientamenti per quanto riguarda “l’attuazione del piano d’investimenti per l’Europa approvato lo scorso giugno” e l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile “al fine di renderla pienamente operativa entro il gennaio 2014”. La riunione dei 28 leader europei si concentrerà poi sugli “elementi per una Unione economica e monetaria rafforzata” e sul coordinamento “delle politiche economiche, nonché la dimensione sociale dell’Uem in vista dell’adozione in dicembre di decisioni su tali questioni”. Alla presenza del presidente della Bce si “valuterà l’andamento dei lavori per il completamento dell’unione bancaria”. In arrivo fondi comunitari per le reti energeticheUn finanziamento disponibile per 5,85 miliardi di euro in sette anni per 250 progetti infrastrutturali nel settore energetico: è quanto ha presentato il 14 ottobre la Commissione Ue che, in relazione al Quadro finanziario pluriennale in via di approvazione, ha definito le priorità in questo campo per i prossimi anni. Si tratta più precisamente di 140 progetti nel settore della trasmissione e dello stoccaggio dell’elettricità, di un centinaio nel settore del gas e di alcuni progetti riguardanti il petrolio e le “reti intelligenti”. Tali progetti, scelti fra quelli che rappresentano un vantaggio potenziale per almeno due Stati dell’Unione, otterranno procedure accelerate per la pianificazione e il rilascio delle autorizzazioni, saranno seguiti da un’unica autorità nazionale competente, avranno minori costi amministrativi grazie a procedure più snelle di valutazione ambientale pur nel rispetto del diritto dell’Unione. Non da ultimo, potranno godere di una compartecipazione dei fondi comunitari che si aggiungerebbero a quelli nazionali ed, eventualmente, privati. Per l’Esecutivo Ue “un’infrastruttura moderna con adeguate interconnessioni e reti affidabili è fondamentale per un mercato integrato dell’energia in cui i consumatori beneficiano dei migliori servizi al prezzo più conveniente”. Per l’elenco completo dei progetti: http://ec.europa.eu/energy/infrastructure/pci/doc/2013_pci_projects_country.pdf.