GERMANIA" "

In agenda welfare e pace” “

Markus Vogt segnala alcune priorità per il futuro governo tedesco

La formazione del nuovo governo tedesco, a tre settimane dal voto che ha riconfermato Angela Merkel come cancelliere, non è ancora definita. Le difficoltà di accordo su temi forti tra i cristiano democratici della Cdu-Csu e i socialdemocratici della Spd invitano gli osservatori a valutare altre ipotesi. Sul ruolo dei cattolici tedeschi nella discussione in corso e sulle valutazioni generali circa le questioni più urgenti per il nuovo governo, Massimo Lavena per Sir Europa ha sentito il professor Markus Vogt, docente di etica sociale cristiana presso la facoltà di Teologia cattolica della Ludwig Maximilians-Universität di Monaco di Baviera. Verso quale coalizione di governo si avvia, a suo avviso, la Germania del terzo cancellierato Merkel?”Dal mio punto di vista non è affatto sicuro che si formi una grande coalizione Cdu-Spd. La Spd ha il timore di perdere profilo in qualità di ‘socio di minoranza’ rispetto ai cristiano democratici. Il cambio al vertice dei Verdi, avvenuto dopo lo scarso risultato delle elezioni, aumenta la possibilità di una coalizione nero-verde, anche se il cammino per arrivarci è lungo e pieno di tensioni. I Verdi hanno puntato troppo su temi ‘di sinistra’, come ad esempio l’aumento delle imposte, anziché scommettere sui loro punti forti in ambito ecologico, come sarebbe stato logico ad esempio in considerazione dei numerosi errori compiuti per la svolta energetica. Hanno finalmente affrontato il rinnovo dei vertici di partito con esponenti più giovani e hanno iniziato a concedere più spazio nel partito a Winfried Kretschmann, appartenente alla Chiesa cattolica ed esponente dell’etica cristiana. Se questo cambiamento di rotta fosse sostenuto da tutto il partito e si stabilizzasse, potrebbe nascere un’alleanza solida per il futuro anche dal punto di vista dei contenuti”. Quali le questioni più urgenti a livello etico?”Le questioni più urgenti in materia etica sono a mio parere: il controllo effettivo del settore finanziario e la riduzione dell’indebitamento statale, nonché l’equilibrio tra la solidarietà e la responsabilità della Germania all’interno dell’Unione economica e monetaria europea; il proseguimento della svolta energetica, tenendo conto delle questioni di equità sociale, con il sostegno globale ed europeo (ad esempio con una riforma dello scambio dei diritti di emissione europeo) nell’interesse della tutela del clima e dell’equità generazionale; la tutela della dignità umana nell’ambito di nuovi sviluppi della biotecnologia e della medicina; il rafforzamento della famiglia mediante una miglior compatibilità tra famiglia e lavoro, un’autentica libertà di scelta tra assistenza famigliare ed extradomestica dei bambini al di sotto dei tre anni, nonché una compensazione finanziaria (ad esempio nella politica fiscale) e formazione integrativa; la ristrutturazione dei sistemi di previdenza sociale (particolarmente pensioni e assistenza sanitaria) in considerazione dei costi crescenti e dei cambiamenti demografici; la semplificazione del sistema fiscale”. Quali saranno le prospettive per la tutela degli embrioni e per il fine vita?”Un obiettivo importante consiste nell’impedire un’ulteriore ‘liberalizzazione’ sugli embrioni, auspicata da alcuni ad esempio tramite una nuova legge sulla medicina riproduttiva. La produzione di embrioni ai fini riproduttivi, nonché di ibridi tra uomo e animali, dev’essere ancora vietata. Relativamente al fine vita, è importante soprattutto far sì che una medicina palliativa qualificata e l’assistenza negli hospice sia concentrata negli ospedali in modo da consentire una ‘morte umana’. In tal modo può essere attenuata la presunta attrazione che esercita l’eutanasia. La cura dei morenti nella famiglia va sostenuta in modo migliore, ad esempio mediante la possibilità di ottenere un’aspettativa dal lavoro per i famigliari che si occupano dell’assistenza al paziente”. Qual è il suo pensiero sull’impegno tedesco nel commercio delle armi?”Il forte incremento dell’esportazione di armi tedesche negli ultimi anni contraddice le linee guida dell’etica cristiana della pace. In particolare occorre impedire in futuro, in modo severo e controllabile, l’esportazione di sostanze chimiche utilizzabili per la sintesi di gas velenosi. Poiché l’industria bellica punta all’esportazione a causa dei costi di ricerca e sviluppo in rapida espansione, essa va coordinata maggiormente a livello europeo al fine di diminuire la pressione economica alla vendita in regioni instabili del mondo. A causa del ritiro degli Usa nella politica di sicurezza globale, l’Europa e conseguentemente anche la Germania acquisiscono nuove dimensioni di responsabilità che finora non sono state affrontate in modo sufficiente attraverso la disponibilità ad agire insieme a livello diplomatico e militare”.