SPAGNA
Caritas Granada: un aiuto concreto alle famiglie colpite dalla crisi
Un aiuto alle famiglie che hanno figli che frequentano la scuola, ma hanno difficoltà a comprare il materiale scolastico necessario, perché già sono tante le spese da sostenere per mandare avanti la casa. È l’obiettivo della seconda campagna lanciata dalla Caritas diocesana di Granada, in Spagna, in questo mese di settembre. Naturalmente questa iniziativa si affianca a quelle, già numerose, che la Caritas locale – come quelle delle altre diocesi spagnole – ha attivato per portare molteplici forme di sostegno a chi si trova nel bisogno, sempre più spesso vittima della recessione economica e della carenza di posti di lavoro.
Il peso della crisi. “È il secondo anno che realizziamo la campagna di raccolta di materiale scolastico. L’iniziativa nasce per la situazione di difficoltà che vivono molte famiglie in seguito all’attuale congiuntura economica, legata alla crisi”. A spiegarlo a Sir Europa è Luis Antonio Rodríguez Huertas, responsabile tecnico del dipartimento di comunicazione della Caritas diocesana di Granada. “La Spagna – evidenzia Rodríguez Huertas – è uno dei Paesi con il maggior numero di disoccupati della zona euro”. La grave crisi occupazionale e la conseguente scarsità di reddito “ha, tra le altre cose – chiarisce il responsabile della Caritas diocesana -, una ripercussione diretta sulla capacità che hanno le famiglie per affrontare spese che precedentemente erano facili da sostenere”.
Aumento consistente dell’Iva. Inoltre, prosegue Rodríguez Huertas, “tra le misure di riduzione del deficit attuate dal governo, una è stata l’aumento dell’Iva su diversi prodotti. Molti sono quelli che definiamo ‘materiale scolastico’, che sono passati dal 4% al 21%, complicando ancor di più il bilancio di molte famiglie”. Un aumento così consistente dell’Iva riguarda, tra gli altri, puzzle e altri giochi didattici, meccano o costruzioni, portapenne, agende, cartoncini e block-notes, taccuini, compassi, carte colorate, plastilina, pasta per modellare, pastelli di cera, pitture, tempere, quaderni con spirale, foderine di plastica per libri, zaini per bambini e ragazzi. Restano esclusi dall’aumento solo “libri di testo, album, carte geografiche, partiture musicali e album da disegno”, per i quali l’Iva è rimasta al 4%. Eppure, “sappiamo tutti che il diritto all’educazione è universale e che va molto al di là della mera scolarizzazione. Tale diritto può essere gravemente leso, quando le famiglie vengono a trovarsi in serie difficoltà al momento di procurarsi quanto è necessario per i processi educativi dei figli, cosa sempre più frequente”. Data la situazione economica, “che vede una crisi prolungata e strutturale, molte persone qui a Granada affrontano l’inizio dell’anno scolastico con grandi difficoltà per far fronte ai costi del materiale di cui i figli hanno bisogno”, sottolinea ancora Rodríguez Huertas.
Una mano da chi ha più disponibilità. Questo è dunque il secondo anno che la Caritas, seguendo la sua vocazione di vicinanza e servizio ai più svantaggiati, invita la società intera a dare una mano a chi attraversa una difficoltà del genere. “L’anno scorso – spiega Rodríguez Huertas – abbiamo fatta la campagna un po’ di fretta e, dunque, non abbiamo i dati riguardanti il totale delle famiglie raggiunte da essa. Però, sappiamo che sono state molte a beneficiarne”. Quest’anno l’organizzazione, invece, “è partita per tempo. Così la campagna è stata lanciata attraverso i mezzi di comunicazione ai primi di settembre e sono già arrivati i primi materiali nella sede centrale della Caritas di Granada”. Allo stesso modo, chi lo desidera può dare un’offerta economica per la campagna, indicando la causale sul versamento o sul bonifico. “La distribuzione dei beni raccolti inizierà il 25 settembre, quando i genitori saranno già a conoscenza delle domande reali che vengono dai loro figli. Avverrà attraverso le Caritas parrocchiali, secondo il modo di procedere ordinario del nostro servizio ai poveri. Così la Caritas diocesana di Granada intende esercitare la carità in forma organizzata, facendo sì che l’aiuto arrivi a chi è nelle peggiori condizioni. Cosa per la quale il filtro delle parrocchie risulta imprescindibile”, conclude Rodríguez Huertas.