CHIESE IN BREVE" "

Comece, Germania, Portogallo” “

Comece: creare opportunità per i giovani
“Creare nuove opportunità per i giovani: di cosa c’è bisogno ora?”: è il tema di una conferenza che la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) organizza a Bruxelles il prossimo 4 settembre. “I giovani sono di fronte a molteplici sfide: la crisi, la crescente disoccupazione, il rapido cambiamento delle condizioni di vita e l’invecchiamento della popolazione”, si legge nell’invito. “La conferenza cercherà, quindi, di discutere possibili soluzioni politiche e pratiche a queste sfide. Accanto a politiche educative e giovanili solide, è fondamentale chiarire la necessità di politiche trasversali che rispondano ai bisogni e ai desideri delle nuove generazioni”. Il programma dell’incontro, che è convocato dalla Comece insieme alla Fondazione Konrad Adenauer Stiftung, Rete Juventutis, Don Bosco International, prevede che i lavori siano divisi in tre momenti. Dopo un’introduzione generale sulla situazione dei giovani nel mercato del lavoro e le conseguenze sociali, un momento sarà dedicato in modo specifico alla crisi dell’impiego, mentre un successivo approfondimento rifletterà sulle condizioni necessarie per garantire la partecipazione e l’inclusione dei giovani nella società. La partecipazione all’evento è aperta a tutti: le iscrizioni sono già aperte. Le informazioni sono disponibili sul sito www.comece.eu.
Gmg, dalla Germania duemila partecipanti
Sono circa duemila i pellegrini tedeschi che parteciperanno alla Gmg di Rio: lo riferisce la Conferenza episcopale tedesca (Dbk). “Sono contento di vivere la Gmg insieme con i giovani pellegrini. Papa Francesco compirà il suo primo grande viaggio all’estero in Brasile e attendiamo con emozione di vedere come incontrerà i giovani”, ha affermato in proposito mons. Karl-Heinz Wiesemann, presidente della Commissione della Dbk per la pastorale giovanile. “Rio è una città caratterizzata dalla statua di Cristo con le braccia spalancate. In questo modo, Rio accoglierà anche i pellegrini della Gmg, per i quali il Cristo del Corcovado è qualcosa di più che un’attrattiva turistica. Sono convinto che la Gmg in Brasile, con un Papa latino-americano, darà un segnale visibile per la solidarietà e la giustizia nel mondo”, ha proseguito Wiesenmann. Blanka Mohr, direttrice dell’Ufficio per la pastorale giovanile (Afj) e della delegazione tedesca a Rio ha osservato: “Finora il Papa si è mostrato spesso come anticonvenzionale. Questo ci fa pregustare ancora di più l’evento poiché non si sa cosa succederà”. Simon Rapp, presidente della Federazione dei giovani cattolici tedeschi (Bdkj) ha sottolineato che “la Gmg è la celebrazione della fede in una grande comunità ma anche un incontro internazionale. Soprattutto durante la settimana missionaria prima della Gmg vera e propria, i giovani imparano a conoscere la gente, la Chiesa e la cultura del Brasile”. Proprio a Rio, la Bdkj e le opere assistenziali Misereor e Adveniat, organizzano per il 24 luglio l’incontro “International Youth Hearing” in cui i giovani discuteranno sulla propria visione di un mondo giusto, alla presenza di autorità brasiliane.
Portogallo: educazione cristiana nelle scuole
In un messaggio divulgato nei giorni scorsi, il presidente della Commissione episcopale per l’educazione cristiana e la dottrina della fede si è rivolto ai genitori e ai responsabili scolastici del Paese, richiamando l’importanza della materia di Educazione morale e religiosa cristiana nella “costruzione di una scuola migliore”. Mons. António Francisco dos Santos ha auspicato che “nelle lezioni di Emrc gli alunni possano sempre di più incontrare le risposte alle quali hanno diritto, e trovare i valori capaci di rafforzare gli orizzonti del loro futuro”. In epoca di iscrizioni scolastiche, egli ritiene che occorra raddoppiare lo sforzo di sensibilizzazione delle famiglie, della scuola e delle comunità sulle opportunità che la disciplina può offrire nella formazione morale delle future generazioni portoghesi. “Le lezioni di Emrc non si frequentano per elemosina, né si devono imporre autoritariamente, ma si meritano. La scuola ha il diritto di esigerle dalla comunità come vero e insostituibile impegno in favore del bene comune e della causa educativa”, ha detto il vescovo di Aveiro: “L’insegnamento scolastico deve rispecchiare tutta la comunità in ciò che di più bello essa possiede. L’Emrc offre agli alunni uno sguardo di interdisciplinarietà per la bellezza, il valore e il senso della vita”. Mons. Francisco dos Santos parla della materia, come di “un atto vivo di tutta la comunità” e conclude affermando che “scegliere di esserne alunno significa apprendere cammini sicuri di dignità umana, il fascino del trascendente, e la lucidità necessaria per affrontare al meglio la quotidianità”.