CONSIGLIO D'EUROPA

Poroshenko, debutto a Strasburgo

Il neo presidente ucraino rivolgerà un discorso all’Assemblea parlamentare CdE

“Sono profondamente convinta che ora abbiamo la reale opportunità di avviare un processo di normalizzazione in Ucraina”, e nelle relazioni del Paese con la Russia. Ad affermarlo è stata il 23 giugno a Strasburgo Anne Brasseur, presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce), inaugurando i lavori della sessione plenaria estiva (23-27 giugno), la cui prima giornata è stata “monopolizzata” dall’ex repubblica sovietica. Il 24 giugno l’Assemblea ha eletto il nuovo segretario generale del CdE, riconfermando per un secondo mandato il norvegese Thorbjorn Jagland.

Focus sull’Ucraina. Per Brasseur, che ha accolto con favore il piano di pace in quattordici punti per la soluzione della crisi politico-militare in corso nell’est dell’Ucraina, proposto nei giorni scorsi dal neo eletto presidente Petro Poroshenko, è “essenziale” attuare queste iniziative “il più rapidamente possibile, anche quelle relative alle riforme politiche e istituzionali”. Dalla presidente Apce l’assicurazione di pieno sostegno alle autorità di Kiev, ma anche preoccupazione per le notizie di trasferimento ai ribelli di equipaggiamenti militari pesanti, tra cui carri armati che avrebbero attraversato il confine russo con il Paese. In base all’ordine del giorno definitivo, adottato come sempre in apertura di sessione, il 26 giugno si svolgerà un dibattito d’attualità su “Le conseguenze politiche e umanitarie della crisi in Ucraina”, a conclusione del quale prenderà per la prima volta la parola davanti all’Assemblea il neopresidente Poroshenko.

Dialogo inclusivo. Le presidenziali ucraine dello scorso 25 maggio sono state definite dagli osservatori di Strasburgo “in linea con gli impegni internazionali e rispettose delle libertà fondamentali nella stragrande maggioranza del paese”. Nel report approvato dall’Assemblea, Andreas Gross (uno dei rappresenti della Svizzera in seno all’Apce), sottolinea che i risultati delle consultazioni, “caratterizzate da una forte affluenza alle urne”, hanno attribuito al neopresidente “la legittimità necessaria per instaurare immediatamente un dialogo inclusivo con tutti i cittadini delle regioni orientali e per decentrare il potere dello Stato, al fine di preservare l’unità del paese”. Secondo i parlamentari, “non esiste una soluzione militare alla crisi”. Tuttavia, al fine di consolidare l’intero processo elettorale, l’Apce invita le autorità di Kiev ad adottare un codice elettorale unificato, giacché sono “troppe, inutilmente complesse e poco chiare le leggi che regolamentano le elezioni”. L’Assemblea si è detta inoltre preoccupata per il ruolo “politico” di denaro e oligarchie nella politica del Paese, e ha raccomandato vigilanza e trasparenza su partiti e finanziamenti elettorali. Azerbaigian e Kirghizistan. Lotta alla corruzione, comprensiva anche di contrasto alle manifestazioni sportive truccate; promozione del dialogo interculturale e interreligioso e rafforzamento della coesione sociale sono, in estrema sintesi, le priorità del semestre di presidenza azera del Consiglio d’Europa (maggio-novembre 2014) enunciate da Elmar Mammadyarov, ministro degli affari esteri dell’Azerbaigian e nuovo presidente del Comitato dei ministri CdE. Nel corso dei lavori, Anne Brasseur e il presidente del Parlamento del Kirghizistan, Asilbek Jeenbekov, hanno siglato l’accordo che conferisce al Paese asiatico, l’unico della regione ad aver optato per un sistema politico basato sulla democrazia parlamentare, lo status di “partner per la democrazia”, istituito dall’Apce nel 2009. Il Kirghizistan è il terzo Stato a ottenerlo, dopo Marocco (2010) e Consiglio nazionale palestinese (2011).

Traffico organi umani. Sotto i riflettori anche la questione del traffico di organi umani, nei confronti del quale la commissione Affari sociali dell’Assemblea ha ribadito un “no” assoluto e incondizionato. Esprimendo preoccupazione per alcune recenti prese di posizione secondo le quali “una qualche forma di commercializzazione” potrebbe essere consentita come “modalità per affrontare la carenza di organi per i trapianti”, in una dichiarazione adottata all’unanimità, la Commissione taglia corto: “Gli organi umani non devono essere oggetto di commercio o fonte di guadagno o di vantaggio, né per la persona da cui sono stati prelevati né per terzi”. L’Assemblea riunisce 318 membri provenienti dai parlamenti nazionali dei 47 Stati CdE. Questi i gruppi politici rappresentati: Ppe/Dc (Gruppo del partito popolare europeo), Soc (Gruppo socialista), Gde (Gruppo dei democratici europei), Adle (Alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa), Gue (Gruppo per la sinistra unitaria europea). Segretario generale dell’Apce è Wojciech Sawicki.