CHIESE IN BREVE

Vescovi Ccee, Germania, Spagna, Portogallo

Vescovi Ccee: confronto al Consiglio d’Europa
Il Consiglio d’Europa nella sua vasta articolazione sarà al centro dei lavori del 42° incontro dei segretari generali delle Conferenze episcopali d’Europa, che quest’anno si svolgerà a Strasburgo, Francia, dal 19 al 22 giugno. I lavori, organizzati dal Ccee, sono stati aperti dall’arcivescovo di Strasburgo, mons. Jean-Pierre Grallet, e subito dopo mons. Ignazio Ceffalia, della Missione permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa, ha introdotto l’incontro con una riflessione sul Consiglio d’Europa e le sfide per la Chiesa. Il 20 giugno lavori presso gli edifici del Consiglio d’Europa. I partecipanti incontreranno Gabriella Battaini Dragoni, segretario generale aggiunto CdE; il giudice maltese Vincent Se Gaetano, che relazionerà attorno alle attività della Corte europea dei diritti dell’uomo; l’incontro si concluderà con un dialogo con il segretario generale della Commissione Venezia, Thomas Market.

Germania: dibattito sui rapporti tra Stato e Chiesa
“Stato e Chiesa in Nord Reno-Westfalia. Viste e prospettive”: è il titolo di un simposio che si è tenuto il 16 giugno presso il Landtag (Parlamento del Land) di Düsseldorf. Il simposio è stato organizzato dalla diocesi di Aachen, della diocesi di Essen, dalla arcidiocesi di Colonia, dalla Chiesa nazionale di Lippe (una delle 20 chiese evangeliche che formano la Chiesa evangelica tedesca), dalla diocesi di Münster, dall’arcivescovado di Paderborn, dalla Chiesa evangelica della Renania e da quella della Westfalia. La situazione delle scuole confessionali, il rapporto tra i temi sociali del magistero e del mondo del lavoro, lo sviluppo dei centri diurni di assistenza ecclesiali, la riscossione dei tributi Stato-Chiesa e le sovvenzioni alle istituzioni ecclesiali sono stati i temi del confronto. Oltre ai rappresentanti delle istituzioni ecclesiastiche organizzatrici, hanno partecipato membri delle associazioni caritative cattolica ed evangelica Caritas e Diakonia, e delle federazioni professionali e di fedeli, insieme con i deputati, i membri del governo del Land, i rappresentanti dei ministeri e delle associazioni statali e laiche che sono stati invitati per un confronto approfondito. In Germania il rapporto tra le Chiese e lo Stato è in piena espansione: ed è in atto un confronto serrato per raggiungere una equilibrata struttura giuridica e sociale tra Stato e Chiesa. Il primo ministro, Hannelore Kraft, ha sottolineato che “sempre più forti giungono alle istituzioni statali le richieste per una rigorosa separazione tra Stato e religione”. Il vescovo di Essen, mons. Franz-Josef Overbeck, ha fra l’altro evidenziato che la religione non è una questione privata: “Il Vangelo della resurrezione ci spinge a realizzare strutture eque per tutti, indipendentemente dal fatto che siano cristiani, musulmani o agnostici”. In questo senso, il vescovo si è detto riconoscente per il rapporto tra Stato e Chiesa in Germania, oramai sperimentato da decenni, che prevede una “separazione bilanciata” e al contempo una partnership proficua.

Spagna: assistenza religiosa nei centri per stranieri
Il presidente della Conferenza episcopale spagnola (Cee), monsignor Ricardo Blázquez Pérez, e il ministro dell’Interno, Jorge Fernández Díaz, hanno firmato, nei giorni scorsi, un accordo di collaborazione per garantire l’assistenza religiosa cattolica nei Centri di internamento per stranieri (Cie). Con questo accordo, lo Stato garantisce l’esercizio del diritto alla libertà religiosa delle persone rinchiuse nei Cie. L’assistenza religiosa, come pattuito nell’accordo, comprenderà la celebrazione della Messa le domeniche e nelle festività religiose e in qualsiasi altro giorno stabilito dall’autorità; la visita agli internati, accoglienza negli spazi del Cie del responsabile incaricato della cura pastorale e attenzione verso coloro che desiderano fare eventuali domande o prospettare dubbi o problemi religiosi; l’istruzione e la formazione religiosa e se fosse necessario la consulenza in questioni religiose e morali; la celebrazione di atti di culto e amministrazione dei sacramenti. La cura pastorale sarà offerta da sacerdoti e da altre persone idonee con esperienze pastorali con immigrati.

Portogallo: Sinodo 2016, missione per arrivare a tutti
Il Patriarca di Lisbona ha presentato il cammino pastorale verso il Sinodo diocesano del 2016, che, in accoglimento dell’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”, intende diventare “un sogno missionario per arrivare a tutti”. “Papa Francesco chiede che facciamo il possibile in ogni diocesi, affinché in modo corresponsabile e condiviso mettiamo in pratica ciò che ci dice nel suo messaggio”, ha spiegato mons. Manuel Clemente. Da settembre, fino al 2016, all’inizio di ogni trimestre sarà pubblicata una guida che servirà a ogni comunità per riflettere sull’esortazione del Papa, e “trarre da essa implicazioni pratiche per un’azione missionaria costante”. Il “Quaderno zero”, distribuito domenica 15 giugno in occasione della presentazione del progetto, contiene le linee principali del percorso pastorale dei prossimi due anni, che culminerà nella celebrazione de 300º anniversario della qualificazione patriarcale di Lisbona, conferita per “meriti missionari”.