CHIESE IN BREVE
Repubblica Ceca: lettera ai giovani sulle vocazioni
La relazione tra la vocazione e la presenza dello Spirito santo nella vita del cristiano è il tema principale della sesta lettera indirizzata ai giovani da mons. Jan Vokál, vescovo di Hradec Králové, in occasione dell’Anno diocesano delle vocazioni proclamato per il 2014. Il porporato sottolinea che “non siamo mai soli quando ci troviamo a prendere decisioni importanti”. “Dio è presente in mezzo a noi attraverso lo Spirito santo”, scrive mons. Vokál, invitando tutti coloro che non sono sicuri della direzione da prendere nella loro vita ad aprirsi a questa presenza e pregare mentre cercano le risposte. Il prelato mette in luce l’importanza “del sacramento della confermazione, così spesso trascurato e dimenticato dai giovani”. Questa “impronta dello Spirito santo, questa trasformazione indelebile dell’anima è ciò di cui abbiamo bisogno per imprimere la giusta direzione alla nostra vita”, è la conclusione della lettera.
Slovacchia: “Siamo orgogliosi della famiglia”
“Siamo orgogliosi della famiglia e vogliamo che tutta la società lo sappia”, afferma Anton Chromík, uno dei coordinatori dell’iniziativa pro-famiglia “Proud of Family”, in programma il 28 giugno a Bratislava. La scorsa edizione del progetto ha visto la partecipazione di centinaia di persone che sostengono l’idea della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna, e gli organizzatori si augurano che la terza edizione avrà un successo ancora maggiore. “Ha un sapore speciale quest’anno, poiché alcuni giorni fa il Consiglio nazionale ha approvato la tutela costituzionale del matrimonio”, spiega Chromík, aggiungendo che la famiglia “merita veramente una posizione e una protezione eccezionali, che vuol dire chiaramente che nessun’altra relazione può essere messa sullo stesso piano”. I partecipanti di questa manifestazione pro-famiglia potranno acquistare speciali magliette realizzate per l’occasione che riportano queste frasi: “Mamma e papà per sempre”, “Orgogliosi della famiglia”, “I bambini sono il nostro futuro”. Il motto della manifestazione di quest’anno è “La gioia cresce nel dare”.
Portogallo: 500 anni della diocesi di Funchal
La diocesi di Funchal, attualmente suffraganea del Patriarcato di Lisbona, ha celebrato giovedì scorso il 500º anniversario della sua creazione, essendo stata istituita, a richiesta del re portoghese D. Manuel I, da Papa Leone X, il 12 giugno 1514, con la bolla “Pro Excelenti Praeminentia”. Il 31 gennaio 1533, papa Clemente VII la elevò poi al rango di arcivescovato, assegnando ad essa un territorio vastissimo, che comprendeva “tutte le terre scoperte e ancora da scoprire” da parte dei navigatori lusitani. Sabato 14 giugno, il Vaticano ha divulgato una lettera di nomina del cardinale Fernando Filoni a inviato speciale per le celebrazioni, nella quale Papa Francesco ha evidenziato l’importanza storica della diocesi, che al tempo aveva giurisdizione addirittura sulle terre brasiliane. Il testo, in latino, specifica i contenuti pastorali della missione, nella quale il porporato è stato accompagnato dai canonici José Fiel de Sousa, vicario generale della diocesi, e João Duarte Pita de Andrade, presidente del Capitolo della cattedrale, evocando anche il viaggio compiuto da Giovanni Paolo II all’isola di Madeira (1991). Domenica 15 giugno, il cardinale Filoni ha inoltre celebrato la Messa conclusiva della “Settimana giubilare”, tenutasi nello stadio dos Barreiros. Chiudendo le celebrazioni anniversarie, il vescovo di Funchal, ha espresso ringraziamento per il riconoscimento pontificio, e la sua gioia per la forte partecipazione popolare: “Ci auguriamo che queste commemorazioni per i 500 anni della diocesi possano contribuire a ravvivare la memoria dei nostri valori, creare nuovi progetti e diverse forme di impegno della Chiesa nei confronti delle persone e della società del nostro tempo”, ha affermato mons. António Carrilho.