CHIESE EUROPEE" "

Ccee, Spagna

Ccee: forum ortodosso-cattolico in corso a Minsk
Cattolici e ortodossi europei insieme per discutere su “Religione e diversità culturale: le sfide per le Chiese cristiane in Europa”. Questo è il tema scelto per il quarto Forum europeo ortodosso-cattolico in corso a Minsk, in Bielorussia, iniziato il 2 giugno e che prosegue fino al 6 giugno. A promuovere l’iniziativa ecumenica è il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), insieme alle Chiese ortodosse presenti in Europa. Ad aprire i lavori sono stati il cardinale Péter Erdo, presidente del Ccee, e il metropolita Gennadios di Sassima del patriarcato ecumenico. Della delegazione ortodossa partecipano il metropolita Hilarion di Volokolamsk del patriarcato di Mosca e rappresentanti dei patriarcati di Serbia, Romania, Georgia, Cipro, Grecia, Repubblica ceca e Slovacchia. Per la chiesa cattolica sono presenti tra gli altri l’arcivescovo di Minsk, mons. Tadeusz Kondrusiewicz, l’arcivescovo di Mosca, mons. Paolo Pezzi. Vari i temi in discussione tra le due delegazioni: “religione e realtà culturale in Europa oggi”; “il ruolo dei valori umani e cristiani nelle società europee multiculturali”; “la libertà religiosa”; “la necessità del dialogo interreligioso”; “la ricostruzione morale dell’Europa”. “Questa iniziativa – ha ricordato il Ccee – nasce dalla volontà di discutere questioni antropologiche e pastorali d’importanza cruciale per il presente e il futuro dell’umanità con lo scopo di aiutare a definire posizioni comuni sulle questioni sociali e morali”. Il Forum renderà noto il 5 giugno un messaggio pubblico.

Spagna/1: migrazioni, il dramma di Ceuta e Melilla
I membri del Segretariato delle Migrazioni, del Progetto Rajab, della Fraternità operaia di Azione cattolica (Hoac), la Pastorale del lavoro di Jaén, attraverso un manifesto, chiedono una soluzione europea al dramma delle frontiere di Ceuta e Melilla. “Quello che sta accadendo a Ceuta e Melilla, e in generale al confine Sud dell’Unione europea, è una tragedia di fronte alla quale si deve agire immediatamente avviando misure adeguate alla normativa nazionale, europea ed internazionale che garantisce il rispetto dei diritti umani”, affermano nel manifesto i sottoscrittori, per i quali “il punto centrale, qui e ora, si trova nel dare valore soprattutto alle persone, che, in Marocco, e in altri Paesi di transito, si trovano in situazioni di emergenza umanitaria e garantire il rispetto dei loro diritti e l’accesso a una protezione adeguata. Tutto ciò con il coinvolgimento sia del Governo spagnolo sia dell’Unione europea”. Inoltre, nel manifesto sono proposte quattro misure: “facilitare la regolarizzazione dei migranti in Marocco”; “sostenere da parte dell’Ue questa regolarizzazione che consente il ricongiungimento familiare”; “garantire un’adeguata protezione ai rifugiati e richiedenti asilo che arrivano nei vari Paesi dell’Ue attraverso programmi di risistemazione”; “riconsiderare la politica dei visti nei confronti dei Paesi africani”. I promotori del manifesto concludono con un appello a “coloro che possono influenzare i politici a mettere in atto responsabilmente questa iniziativa umana e sostenibile”.

Spagna/2: “Somos”, campagna a favore delle ong
L’80% della popolazione spagnola ha fiducia nel lavoro delle ong, lo considera importante, ma solo 1 su 10 collabora con loro costantemente. Gli spagnoli si impegnano in maniera straordinaria in situazioni di emergenza, come nel caso del terremoto di Haiti o dello tsunami in Giappone, ma sono fanalino di coda in Europa per numero di persone socie delle ong. Per questo, nella terza edizione della campagna “Siamo”, la domanda è: “Siamo o non siamo?” solidali. La campagna nasce su iniziativa di varie organizzazioni non governative, comprese nell’Associazione spagnola di Fundraising (Aefr), che cercano di promuovere una maggiore cultura della solidarietà in Spagna. Ne fanno parte anche ong di matrice religiosa e cristiana. Questa terza edizione mette insieme gli sforzi di 33 ong. Come novità di quest’anno, “Somos” cerca la collaborazione dei cittadini attraverso l’invio di un sms solidale al numero 28014, come primo passo di collaborazione con le ong che partecipano alla campagna e la cui attività si concentra su 6 filoni principali: la fame e la povertà, l’infanzia, l’istruzione, le emergenze, la salute e la ricerca, la disabilità e l’esclusione sociale. La campagna “Somos” 2014 quest’anno lancia una sfida alla società spagnola affinché si impegni con una causa a lungo termine perché, come ha affermato Carmen Gayo, presidente della Aefr, “vogliamo incoraggiare la società spagnola ad avvicinarsi alle ong, mostrare il loro lavoro positivo?”. Culmine della campagna sarà il 6 giugno, quando si celebrerà la Giornata “Siamo”: l’evento principale si terrà nel centro di Madrid.