CHIESE IN BREVE
Spagna: “da cultura digitale a cultura dell’incontro”
“Al servizio dell’umanità”: è il titolo del messaggio dei vescovi della Commissione dei media della Conferenza episcopale spagnola (Cemcs) in occasione della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che si celebra il 1° giugno. Il messaggio descrive la nuova cultura che sta nascendo con i moderni mezzi di comunicazione sociale e che si caratterizza per “la globalità delle dimensioni che sono coinvolte, la velocità nella diffusione e l’estensione geografica a tutta la terra”. Come evidenziano i vescovi, questa cultura tocca le dimensioni propriamente umane: “Il modo di conoscere delle persone, il modo di relazionarsi, il modo di lavorare e il modo di divertirsi”, in un processo che si prolunga nel tempo e nello spazio. Di fronte a questa nuova cultura, alla quale “non si può rinunciare”, i presuli spagnoli pongono l’accento su rischi e opportunità. Ad esempio, “la diffusione massiccia della conoscenza permette un avvicinamento alla verità che è alla base della libertà”. In un bilancio tra i rischi e le opportunità, i vescovi sostengono che “con il tempo, l’apprendistato e l’esperienza, i rischi diminuiscono e le opportunità crescono. E a questo sono chiamati tutti coloro che lavorano o utilizzano il mondo delle nuove tecnologie: a far crescere le opportunità che questi strumenti permettono affinché ciascuna persona diventi più umana”. In questa prospettiva, i presuli riconoscono l’importante ruolo che giocano i giornalisti: “Sono quelli che, con una formazione adeguata, una conoscenza profonda della realtà sociale e una capacità di discernimento frutto della loro esperienza, possono contribuire a fare in modo che la verità non naufraghi nell’oceano digitale, ma che, al contrario, sia servita con attenzione e criterio a tutte le persone che la reclamano per poter essere libere”. I vescovi invitano anche i giornalisti a continuare il loro servizio al bene comune dell’umanità e propongono loro come missione di aiutare a “trasformare, attraverso il loro lavoro, questa cultura digitale in una cultura dell’incontro”.
Slovacchia: il pellegrinaggio dei media cattolici
Bratislava ospiterà la sesta edizione del Pellegrinaggio dei mass media cattolici della Slovacchia il 31 maggio con il patrocinio di monsignor Stanislav Zvolenský, presidente della Conferenza episcopale slovacca e del Consiglio delle comunicazioni sociali. “Questo evento offre a coloro che operano nel campo dei media cattolici l’opportunità di incontrare i loro lettori, telespettatori e ascoltatori. Offre inoltre uno spazio per poter esprimere la nostra gratitudine a tutti coloro che testimoniano il rispetto verso la verità e i valori del Vangelo nel mondo dei mass media”, spiega Jozef Kovácik, direttore della Sala stampa della Conferenza episcopale, sottolineando la necessità di sinergia tra i vari organi di informazione cattolici per poter evangelizzare e diffondere la presenza di Dio nella maniera più efficace possibile. L’evento, oltre alla possibilità di scambiare esperienze e opinioni, ai workshop e al ricco programma culturale, prevede anche la consegna del Premio Andrej Radlinský, un riconoscimento per il contributo allo sviluppo di mezzi di comunicazione cristiani e la promozione di valori cristiani nel campo del giornalismo. Il pellegrinaggio si terrà lungo Capitol Street, la strada dove hanno sede diversi media cattolici, tra cui il Giornale cattolico, TV Lux e la Sala stampa della Conferenza episcopale slovacca.
Si parte dai Paesi Bassi e la meta è Lourdes
“Sabato pomeriggio, 31 maggio, più di 900 pellegrini olandesi saranno presenti a Lourdes e celebreranno la messa alla grotta delle apparizioni”: lo annuncia la Conferenza dei vescovi olandesi, spiegando nel dettaglio che è partito il 29 maggio, giorno dell’Ascensione, il primo gruppo di pellegrini “che da vari luoghi dell’Olanda viaggerà in autobus verso Lourdes”. Venerdì 30 maggio è la volta di un treno speciale che da Maastricht porta pellegrini e volontari. Sabato 31 maggio “l’ultimo gruppo viaggerà con un aereo speciale”. Ad accompagnare il viaggio di “pellegrini sani e malati”, il vescovo Hans van den Hende di Rotterdam e il vescovo Frans Wiertz di Roermond. A coordinare l’organizzazione sono la Limburgse Bedevaarten, organismo no-profit che mette a disposizione i volontari e la Fondazione pellegrinaggi per i malati, nata nel 1928 su iniziativa del movimento operaio cattolico. Il pellegrinaggio in partenza è uno dei più numerosi nella storia delle due agenzie.