CHIESE IN BREVE
Vescovi dei Paesi Bassi: “Votare, diritto e dovere”
“Più grande è la partecipazione al voto, più forte sarà la natura democratica dell’Ue” scrive la Conferenza episcopale dei Paesi Bassi nella “Dichiarazione per le elezioni del Parlamento europeo”, rivolgendosi ai cattolici, ma anche alle persone “di buona volontà che hanno interesse per il progetto europeo”. I vescovi fanno quattro “considerazioni generali”: votare per l’Ue il 22 maggio è un “diritto e un dovere morale di ogni cittadino”; i futuri parlamentari siano “consapevoli del danno causato dalla crisi economica” e attenti a “chi era già povero” e al numero crescente di “nuovi poveri”; il progetto europeo si fonda sulla “visione nobile dell’umanità”, secondo cui individui, comunità e nazioni possono contribuire al bene comune; è necessario “imparare a vivere con meno”, garantendo che i bisognosi siano adeguatamente sostenuti. E poi su alcuni temi specifici chiedono maggiore impegno: “lavorare per un’Europa della solidarietà”; dignità umana e protezione della vita “dal concepimento alla morte naturale” siano la base anche delle scelte di politica economica e sociale; la libertà religiosa sia “una parte fondamentale di una società tollerante e aperta”; “l’offerta nella qualità delle cure e dell’istruzione sia adeguata”.
Sigle cattoliche spagnole: “Scommettere sull’Ue”
Caritas, Confer (Conferenza spagnola dei religiosi), Hoac (Hermandad Obrera de Acción Católica, Fraternità operaia di Azione cattolica), Justicia Y Paz (Giustizia e pace) e Aefj (África-Europa Fe-Justicia, Africa-Europa fede-giustizia) invitano la cittadinanza a partecipare al voto, in occasione delle elezioni europee del 25 maggio. “Dalla nostra comune identità cristiana e alla luce del Vangelo e della dottrina sociale della Chiesa – scrivono – invitiamo coloro che hanno diritto al voto a prendere coscienza dell’importanza di questo momento, nel quale con il nostro voto possiamo costruire un’Europa più giusta e solidale con le persone e i Paesi più deboli e vulnerabili”. “Le nostre organizzazioni – aggiungono – considerano necessario scommettere decisamente su un’Europa impegnata a favore della giustizia economica e sociale universale disposta a stabilire una cornice di protezione dei diritti economici e sociali”. Inoltre, le associazioni chiedono che “siano favorite politiche di lotta contro la disoccupazione, specialmente giovanile e di lunga durata, orientate alla creazione di posti di lavoro degni per tutti”. Occorre poi “promuovere la riduzione della povertà e l’esclusione sociale”. Tra le altre sfide, “è urgente garantire i diritti umani dei migranti”, favorendone l’integrazione sociale.
Sindrome post-trauma: in Ucraina esperti stranieri
Una squadra speciale composta da quattro esperti in psicologia formatisi presso le istituzioni Caritas in Slovacchia e Repubblica Ceca è volata a Kiev da alcuni giorni per condurre un ciclo di formazione psicologica rivolto agli ucraini. “Le proteste nella capitale dell’Ucraina non hanno lasciato soltanto ferite visibili. Molte persone – soprattutto i feriti e le famiglie delle vittime – hanno vissuto momenti davvero traumatici e attualmente soffrono di disturbi da stress post-traumatico”, spiega Jozef Kákos, coordinatore delle attività umanitarie di Caritas Slovacchia, a SirEuropa. A suo parere, gli psicologi, gli assistenti sociali, gli insegnanti e i sacerdoti “del posto non hanno abbastanza esperienza nel trattare situazioni di questo tipo”. Ecco perché la Caritas in Slovacchia e nella Repubblica Ceca hanno avviato una collaborazione con l’organizzazione “Blue Angel” e i suoi specialisti concentrandosi sui cosiddetti “interventi di crisi” e nella ricerca di una soluzione agli stati traumatici acuti. Un’attività di formazione si è svolta la settimana scorsa a Kiev e Leopoli con circa 60 partecipanti, i quali hanno già iniziato ad aiutare le vittime dei conflitti in Ucraina.
Slovacchia: pellegrinaggi al santuario nazionale
Più di 10mila pellegrini hanno visitato il Santuario nazionale di Nostra Signora dei sette dolori, patrona della Slovacchia, a atin, durante i primi giorni dell’alta stagione dei pellegrinaggi che si è aperta questo mese. Uno dei momenti forti è stato il Pellegrinaggio nazionale dei sacerdoti e seminaristi della settimana scorsa. Il calendario dei pellegrinaggi per il resto di maggio e giugno è quasi al completo. “Credo che l’Anno della Madonna dei sette dolori, proclamato dalla Conferenza episcopale per il 2014, aiuterà tutti a capire come collegare la vita quotidiana con la fede, e che sarà una manifestazione concreta della profonda devozione mariana della nostra nazione”, sostiene padre Ján Cvercko, Salesiano, amministratore della parrocchia locale. Per ulteriori informazioni sugli eventi, il programma e l’iscrizione ai pellegrinaggi: www.bazilika.sk.