CHIESE IN BREVE

Polonia, Portogallo, Bielorussia, Slovacchia

Dai vescovi di Polonia invito al voto europeo
I vescovi polacchi si “associano all’appello dei vescovi della Comunità europea affinché ciascuno cittadino, nello spirito di responsabilità, partecipi alle elezioni al Parlamento europeo”. In una dichiarazione in vista del voto imminente i presuli ricordano che “attraverso i nostri rappresentanti che lavoreranno al Parlamento europeo nello spirito di san Giovanni Paolo II, noi stessi potremmo attuare gli impegni che, in relazione alla costruzione dell’unità dell’Europa, egli ci ha lasciato”. La dichiarazione sottolinea che “eleggendo delle persone alle quali sta a cuore l’autentico bene dell’Europa e della Polonia, possiamo contribuire alla costruzione di una comunità spirituale europea basata sui valori che l’hanno formata”. Il documento ribadisce che “l’Europa va costruita non solo sui valori economici” ma soprattutto “su quei valori spirituali che costituiscono le solide fondamenta dell’unità”. “La base più ferma dell’unità europea – scrivono i vescovi – sta nel cristianesimo e il suo Vangelo” da cui “scaturiscono sia i principi di solidarietà e di sussidiarietà che il rispetto della dignità umana, il rispetto della vita, nonché il diritto alla libertà religiosa”.

Portogallo: la Chiesa ricorda la crisi demografica
Fino a domenica 18 maggio, il Dipartimento nazionale della Pastorale familiare promuove la Settimana della vita, attorno alla tema: “Generare la vita – Costruire il futuro”, al fine di mettere in guardia i fedeli sulle conseguenze della crisi demografica e della mancanza di solidarietà intergenerazionale. L’organizzazione cattolica ritiene che in Portogallo la problematica cominci ad assumere “contorni preoccupanti”, poiché, da una parte “si è elevata la speranza di vita, ma molti anziani sono abbandonati a loro stessi, vivendo in una solitudine disumana e indegna”, e dall’altra “la bassa natalità, tendenziale da alcuni decenni, si trova ora aggravata dalla crescente emigrazione di giovani in età procreativa”. Affinché tale scenario possa essere invertito, c’è urgente bisogno di una politica di protezione delle coppie e della vita: “È indispensabile un dialogo più intenso tra le persone, in una cultura dell’incontro e della condivisione, al fine di valorizzare la vita in tutte le sue fasi”, si legge nel documento di presentazione dell’iniziativa. La Chiesa cattolica ricorda che “l’aborto provocato, l’abbandono e l’eutanasia non sono accettabili, poiché la vita” deve essere “protetta con cura e amore”. “La Settimana della vita rappresenta dunque un’opportunità e una sfida per ogni persona, gruppo o famiglia”.

Bielorussia: “la famiglia ha bisogno di preghiere”
La Bielorussia ha attualmente un tasso di divorzio fra i più alti del mondo. Secondo le statistiche, un matrimonio su quattro fallisce. Mons. Anthony Dzemyanko, vescovo di Pinsk, vede la ragione di questa situazione nella “mancanza della preghiera” nelle famiglie moderne. Nel quadro dei preparativi per il Sinodo dei vescovi sulla famiglia che si terrà in ottobre, il porporato sottolinea l’importanza di un più profondo rispetto verso la tradizione delle famiglie numerose e solide che hanno sempre rappresentato il fondamento dello sviluppo e della crescita del Paese. “La società e la Chiesa saranno tanto forti quanto le famiglie che ne costituiscono la base”, sostiene Dzemyanko, mettendo in evidenza i rapporti intergenerazionali indeboliti dalla migrazione dai villaggi alle città, che hanno bisogno di essere rinnovati. Il prelato incoraggia tutti i movimenti e le istituzioni familiari, così come le famiglie stesse, a riflettere sulle loro “responsabilità per il futuro” e a fare tutto il possibile per rafforzare l’istituzione familiare attraverso l’amore e il servizio al prossimo.

Slovacchia: finanziamenti per progetti giovanili
Il volontariato, l’integrazione dei gruppi emarginati nella società, la messa in rete e la cooperazione fra i leader delle comunità sono le aree d’interesse dell’Associazione delle comunità della gioventù cristiana in Slovacchia, che ha bisogno di essere sostenuta nel suo programma di finanziamenti interni. Tredici programmi riceveranno un sostegno finanziario con l’aiuto del ministero della Pubblica istruzione. “La cooperazione attiva dei leader della comunità contribuisce alla creazione di una rete di lavoro di giovani cristiani a livello nazionale e regionale”, spiega Petronela Grajciarová, coordinatrice di uno dei progetti premiati, “Lifenet”. L’area del volontariato comprende un aiuto nella costruzione e nel rinnovamento dei parchi e di parchi giochi per i bambini, oltre alla partecipazione al progetto “72 ore”, finalizzato a sensibilizzare il pubblico verso questo tipo di servizio. “Per quanto riguarda l’integrazione dei gruppi con persone emarginate, vogliamo creare le condizioni giuste per i giovani disabili o provenienti da famiglie socialmente svantaggiate, in modo che riescano a superare tutte le barriere e vengano coinvolti gratuitamente in tutte le attività delle comunità giovanili cristiane”, spiega Júlia Gyurcsicsova.