CHIESE IN BREVE
Ccee: ad Atene focus sui rom assieme alla Cec
“Un momento di dialogo e scambio circa le attività della Commissione europea, del Consiglio d’Europa e delle chiese in Europa in ambito politico e pastorale per i rom”. Era l’obiettivo dell’incontro svoltosi ad Atene, dal 5 al 7 maggio, organizzato dalla Conferenza delle chiese europee (Cec) e dal Consiglio delle Conferenze episcopali in Europa (Ccee), sotto il patrocinio del governo greco, presidente di turno Ue. “Alla base dell’incontro – hanno spiegato i promotori – è infatti la costatazione della situazione di degrado in cui vive la minoranza rom in Europa. Questa preoccupazione comune a chiese e Paesi del continente richiede risposte comuni ed urgenti”. In molti dei Paesi d’origine, le comunità rom “stanno di fatto vivendo sempre più ai margini delle società. Ciò denota da parte delle nazioni in Europa una grande difficoltà nell’integrare questa minoranza etnica e culturale”. Relazioni e testimonianze si sono concentrate sull’attività pastorale delle comunità credenti a favore dei rom e sull’impegno politico di persone appartenenti alla comunità rom.
Inghilterra e Galles: plenaria dei vescovi
Una collaborazione promossa dalla chiesa tra capi di polizia di tutto il mondo contro il traffico umano; la difficoltà di aprire nuove scuole cattoliche in Inghilterra e Galles; la legge sul suicidio assistito; il Sinodo sulla famiglia di ottobre. Questi, insieme alle elezioni europee di maggio, sono i temi discussi dalla plenaria dei vescovi di Inghilterra e Galles, riuniti a Leeds da lunedì 5 fino a giovedì 8 maggio. “La conferenza episcopale discute dell’incontro che vi sarà, a novembre a Londra, del Gruppo santa Marta, composto da capi di polizia e altre autorità impegnate contro il traffico di esseri umani in vari Paesi”, spiega Alexander Des Forges, portavoce dei vescovi inglesi e gallesi. “Il gruppo punta a portare avanti la collaborazione tra polizia chiesa cattolica per combattere il secondo crimine internazionale in assoluto”. I vescovi riaffermeranno anche la loro opposizione alla legge per legalizzare il suicidio assistito, non voluta anche dalle associazioni dei medici, dei disabili e di chi si occupa di cure palliative. È inoltre giunto a Londra, per parlare del lavoro della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea), padre Patrick Daly, segretario generale dell’organizzazione che rappresenta le conferenze episcopali dei Paesi Ue con sede a Bruxelles. “Senz’altro i vescovi vorranno incoraggiare i cittadini a partecipare alle elezioni di fine maggio”, conclude Des Forges.
Spagna: verso il lavoro con “Aula di sostegno”
La Caritas di Urgell ha avviato il progetto “Aula di sostegno”. Si tratta di un’iniziativa destinata a offrire ai giovani una preparazione per l’inserimento lavorativo nell’impresa. È un’esperienza pioniera che coinvolge, al momento, otto ragazzi e ragazze, di età compresa tra i 17 e i 28 anni. L’obiettivo è operare sulle abilità sociali di questi giovani per potenziare e migliorare le loro capacità personali, con una formazione continuata giornaliera, favorendo così l’inserimento nel mondo del lavoro. Tutti i partecipanti al progetto provengono dalla regione dell’Alt Urgell, dove era più forte la necessità di sostegno ai giovani. L’obiettivo nel breve periodo è che i ragazzi facciano un tirocinio pratico in attività lavorative legate alla Caritas, prima di acquisire una competenza definitiva per entrare nel mercato del lavoro. Oltre a migliorare le capacità sociali dei giovani, si punta a innalzare i loro livelli di lettura e scrittura, le capacità matematiche, fondamentalmente orientate all’ambito dell’uso consapevole del denaro. Nel campo dell’informatica si offrono le conoscenze necessarie e si favorisce, soprattutto, la conoscenza delle nuove tecnologie. Il progetto cerca anche di migliorare la formazione in relazione alle caratteristiche della zona, attraverso la conoscenza delle scienze sociali e dell’ambiente. Infine, il progetto “Aula di sostegno” presenta una programma di attività all’aria aperta. Con l’arrivo del bel tempo estivo, s’iniziano a praticare sport. Si realizzano anche altre attività ludiche, che favoriscono la capacità dei giovani di lavorare in gruppo.